Piccola guida per un viaggio in Cina fai-da-te
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Piccola guida per un viaggio in Cina fai-da-te

Se vi può sembrare complicato organizzare un tour in Cina fai-da-te, quindi senza appoggiarsi ad agenzie, tour operator o guide private, questo articolo è per voi! Chi ci segue sa che noi preferiamo partire sempre in autonomia, innanzitutto perchè questo ci dà un’estrema libertà, ma anche perchè il fai da te taglia sempre abbondantemente i costi di un viaggio. Senza contare che organizzare da soli ci “obbliga” a informarci e studiare con cura il Paese in cui andremo, rendendoci più preparati sulla nostra destinazione, che è sempre positivo!

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Cina fai-da-te: da dove si comincia

Prima di partire abbiamo consultato diversi siti, blog e interrogato amici che avevano fatto l’esperienza di un viaggio in Cina fai-da-te prima di noi. Abbiamo raccolto tutte le informazioni indispensabili e le abbiamo miscelate con la nostra esperienza diretta. Alla fine, siamo riusciti a sfornare la nostra piccola guida per programmare un bellissimo viaggio Cina fai-da-te!

I voli

Sempre valido che chi primo arriva, meglio alloggia! Abbiamo acquistati i voli con Expedia circa 6 mesi prima della partenza, poi abbiamo monitorato i prezzi: sono sempre saliti. A noi è risultato più conveniente volare su Shanghai e ripartire da Pechino, ma valutate sempre diverse combinazioni, in base a ciò che volete visitare.

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Probabilmente scegliere andata e ritorno sulla stessa città può risultare più conveniente economicamente, ma valutate anche il fattore tempo! Tornare nella città di partenza potrebbe “rubarvi” uno o due giorni inutilmente. Abbiamo acquistato sullo stesso sito anche i due voli interni da Shanghai (di cui potete vedere il bellissimo aeroporto qui sopra) a Hong Kong, e da Guilin a Chengdu.

Gli alloggi

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Ci sono diversi siti che hanno una buona offerta di alloggi per la Cina, tra cui Ctrip, Booking e Agoda. Noi abbiamo preferito prenotare tutti gli alloggi con Booking perché offre cancellazione gratuita e buone offerte, e gli hotel sono tutti prenotabili anche da noi italiani. Dovete sapere infatti che non tutti gli hotel in Cina hanno la licenza per alloggiare stranieri. Gli standard cinesi a volte sono più bassi rispetto a quelli italiani, ma Hong Kong a parte, una camera costa molto meno.

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Così siamo riusciti ad alloggiare in un ottimo 4 stelle a Guilin con 68€ a notte incluso colazione, e negli ostelli, in camera doppia con bagno privato, a 20/30€ a notte, sempre con la colazione inclusa (che per noi è fondamentale!).

I trasporti

Purtroppo il noleggio di un’auto non è concesso agli stranieri in Cina, perchè occorre una patente cinese. Ma non sarebbe comunque una soluzione consigliabile, dato il traffico folle delle metropoli e la difficoltà a leggere le indicazioni! Inoltre i mezzi di trasporto pubblici sono comodi ed efficientissimi e generalmente economici.

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In pratica, non c’è che l’imbarazzo della scelta su come spostarsi in Cina! A partire dalla velocissima metropolitana: infatti in tutta la Cina non si aspetta mai più di una manciata di minuti, anche se occorre sempre fare i controlli di sicurezza prima di entrare.

I treni sono disponibili per tutte le velocità e tutte le tasche, e i voli interni sono frequenti e a buon mercato. Infine i bus permettono di raggiungere le zone più remote, così come i diffusissimi ed economici taxi.

Leggi di più: I trasporti cinesi, organizzazione e tecnologia!

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I treni

Una nota a parte va fatta per i treni. Le stazioni cinesi sono molto sicure e tecnologiche, e si può entrare solo con passaporto e biglietto, anche qui passando i controlli di sicurezza. Se però viaggiate ad agosto (periodo di vacanza anche per i cinesi) è indispensabile prenotare in anticipo i biglietti, soprattutto per i G-Train, i più veloci. Però i biglietti online possono essere acquistati solo con una carta di credito cinese, quindi dovrete appoggiarvi ad un’agenzia di viaggio locale che offre questo servizio, come Ctrip, ChinaHiglights, Diy Travel o Chinatravelguide. Sono tutte valide, ma noi abbiamo preferito quest’ultima in quanto ha le commissioni più basse (molto vicine a quelle di Ctrip, il più economico in assoluto) ma con un servizio estremamente efficiente, rapido e preciso: questa è stata infatti l’unica agenzia che ha saputo dirmi per quale motivo non riuscivo a prenotareuna cabina deluxe sleeper da Shanghai a Hong Kong.

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Il visto

Per entrare in Cina dovrete essere in possesso di un visto, dal costo individuale di 137€ circa più eventuali servizi d’agenzia (nel caso non possiate recarvi direttamente in un CVASC, i Chinese Visa Application Service Center che si trovano a Milano e Roma). Noi siamo andati direttamente al CVASC di Milano, quindi non so quanto possa costare il servizio nel caso lo commissioniate ad un’agenzia di viaggio.

Se durante il viaggio voleste come noi fare tappa a Hong Kong, vi occorrerà un visto doppio ingresso, che comunque viene erogato allo stesso prezzo. Attenzione perchè per l’approvazione del visto vi occorreranno le stampate delle prenotazioni per tutte le nottidi permanenza in Cina: se pensate di modificare successivamente l’itinerario, volete passare come noi delle notti sui treni notturni o cambiare l’alloggio, prenotate hotel con cancellazione gratuita: lo potrete annullare dopo aver ottenuto il visto.

La lingua

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Comunicare in Cina è uno degli scogli più grossi… ma anche la parte più divertente! Fortunatamente i nomi delle stazioni di metropolitane e treni sono scritte anche in caratteri occidentali. Invece se vorrete chiedere indicazioni, troverete poche persone che parlano lingue diverse dal cinese. Ma la cosa bella è che non rinunceranno ad aiutarvi! Diverse volte ci è capitato anche che qualcuno che parlava bene l’inglese, vedendoci in difficoltà, ci chiedesse se avevamo bisogno di aiuto.

Ecco qualche accorgimento per semplificare la comunicazione sul posto:

1. Scaricate il traduttore off-line di cinese. Ovunque sarete, potrete istantaneamente fa leggere la traduzione in cinese di quello che vi occorre senza essere connessi ad internet. Per noi lo strumento migliore in assoluto per viaggiare in Cina: vedrete che spessissimo loro faranno lo stesso con voi! In generale comunque ci è sembrato che la traduzione dall’inglese fosse più accurata rispetto a quella dall’italiano.

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I testi in cinese

2. Portatevi, ovunque potete, le vostre destinazioni (attrazioni, indirizzi di hotel) scritte in cinese. Purtroppo molte persone, taxisti inclusi, spesso non sanno leggere i caratteri occidentali. Booking offre quest’opzione sulle proprie prenotazioni, sia se usate l’app, sia quando stampate, e a noi ha aiutato molto.

3. Scaricate l’app Map of China. Funziona anche off-line, è di libero utilizzo e indica anche i punti di interesse come toilette pubbliche, ristoranti, e accessi alla metropolitana!

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Internet

In tutta la Cina (tranne che Hong Kong) è attivo il cosiddetto Great Firewall, chiamato anche “Scudo d’oro”. Si tratta di un sistema di censura virtuale che blocca decine di migliaia di siti considerati dannosi per la propaganda comunista, come Facebook, GoogleInstagram. La buona notizia in questo caso è che le app di comunicazione come WhatsApp e Skype non sono bloccate, quindi noi non abbiamo avuto problemi a restare in contatto con l’Italia. Se però non potete rinunciare ai social, sappiate che esistono le reti VPN, che permettono a chi è in Cina di accedere ad internet come se si trovasse in un altro Paese. Per una panoramica completa dei vari VPN e dei relativi pro e contro, vi rimando al completissimo articolo di Sapore di Cina. Esistono anche dei VPN gratuiti: noi non li abbiamo testati, ma molti li sconsigliano: ecco perchè.

Il cibo

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Moltissimi ci hanno chiesto come è andata con il cibo! Premesso che i gusti sono una variabile estremamente personale, e che noi ci aspettavamo qualche capriccio intestinale, ma… nessuna sorpresa! Comunque, possiamo dire con certezza che il cibo in Cina è molto diverso da quello italiano (ovviamente!). E’ diverso anche da quello dei ristoranti cinesi in Italia, in aromi, sapori e presentazione… ma è buono! A volte è piccante, altre un po’ troppo condito; in molte occasioni è difficile capire cosa si sta ordinando.

Ma alla fine, noi abbiamo sempre mangiato con piacere tutto quello che ci è arrivato nel piatto! Solo i dolci ci hanno un po’ deluso, nella maggior parte dei casi hanno poco sapore rispetto a quelli occidentali; se però non volete perdervi la vostra carica di zucchero mattutino, andate sul sicuro comprando la colazione direttamente dai fornai, che hanno proposte di tutti i tipi!

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Hong Kong

Una città di cui ho già raccontato le mie impressioni nell’articolo Hong Kong, dove i mondi collidono, quindi mi limiterò alle info pratiche: nella ex colonia inglese troverete moltissimi occidentali, quindi se eravate come noi abituati a essere guardati un po’ come alieni e un po’ come star di Hollywood, ecco qui tornerete ad essere anonimi turisti tra la folla!

Sarà facilissimo chiedere informazioni (tutti parlano un ottimo inglese) ma troverete prezzi più alti che nel resto della Cina, in particolare sulle camere d’hotel. Non è richiesto un visto, ma per passare il confine con la Cina dovrete fare la dogana. Inoltre, potreste avere difficoltà a prenotare treni notturni che dalla Cina vanno ad Hong Kong.

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Queste sono le risposte a tutte le domande più importanti che ci sono state fatte al ritorno dal nostro viaggio in Cina fai-da-te. Sono riferite esclusivamente a ciò che abbiamo vissuto in prima persona, considerando che ogni viaggio è un’esperienza a sè, e permette di incontrare persone e situazioni differenti. Ma se avete dubbi o altre domande, non esitate a farcele qui sotto!

Se invece siete interessati all’itinerario completo, lo trovate qui: Grand tour della Cina: itinerario fai da te.

 

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Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

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