Tra i fiordi norvegesi a caccia di Aurore Boreali
DESTINAZIONI EUROPA NORVEGIA

Tra i fiordi norvegesi a caccia di Aurore Boreali

Un’esperienza straordinaria.

Solo questo posso dire dei nostri tre giorni nell’Artico, di cui due passati a bordo di una piccola barca a vela: perfetti, emozionanti, un po’ stancanti, ma fortunati e sopra le aspettative. Ma comincio dall’inizio! Vi confesso che vedere l’Aurora Boreale, per noi, è sempre stata uno di quei sogni “voglio ma non posso”.

Costi altissimi oppure grande freddo, budget di lusso o attrezzatura esagerata… queste erano le opzioni in gioco nella mia testa. E in tutto questo la possibilità di tornare a casa “a mani vuote”!

Perchè quello di vedere le Luci del Nord, in realtà, è sempre solo un gioco di fortuna: una combinazione di meteo e attività solare favorevoli. Per questo, nonostante lo sognassimo, non abbiamo mai preso seriamente in considerazione una vacanza nell’Artico.

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Ecco perché quando ricevo una newsletter di Skyscanner che pubblicizza la possibilità di vedere le “Northern Lights” (amo molto la romantica traduzione in inglese!) a bordo di un catamarano o una barca a vela, in combinazione con la possibilità di avvistare balene e orche, mi tuffo finalmente nell’idea che questa avventura sia possibile.

E comincio a sognare.

Alloggiare in un’imbarcazione garantirebbe una buona dose di comfort, e la navigazione nei fiordi norvegesi renderebbe il viaggio affascinante in ogni caso, anche se le condizioni non fossero ottimali e non dovessimo avvistare l’Aurora Boreale o le balene… cosa che in effetti si è verificata (la mancata esperienza del Whale Watching ci è stata poi convertita in un Arctic Sail Safari, ovvero pesca e navigazione nei fiordi). Oltretutto la mini crociera di due giorni, comprensiva di pasti e attrezzatura tecnica, è in offerta per pochi giorni… È l’occasione che aspettavamo!

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Il momento migliore per l’Aurora Boreale

Contattiamo Pukka Travels, e la prima domanda che poniamo agli operatori è: “Quando è più probabile vedere l’Aurora Boreale?”. Ci viene suggerita la fine di gennaio come statisticamente migliore, anche per la fase lunare del periodo.

Acquistiamo quindi il pacchetto The Ultimate Tromso Overnight Tour Package, i voli di andata e ritorno con Norwegian e due notti di appoggio presso due diverse strutture, le più economiche che troviamo nella costosa Tromso.

Tromso: dov’è?

Confesso che prima di iniziare ad organizzare questo viaggio particolare, confermato poi nel giro di poche ore, non sapevo nulla di questa città del nord estremo della Norvegia, che promette emozioni forti e paesaggi incantati.

E’ praticamente considerata la Capitale della Lapponia, ed è famosa proprio per l’Aurora Boreale, quindi una delle zone più gettonate dove vederla.

In realtà il giorno della partenza è un po’ sottotono. Il cielo è grigio, e le previsioni indicano che le possibilità di vedere lAurora Boreale sono bassissime. Ma cerchiamo di essere positivi: sarà comunque un’esperienza unica!

A Tromso le temperature sono di pochi gradi sotto lo zero, i prezzi alti, le ore di luce pochissime, la lista di cosa vedere molto corta e il traffico inesistente.

Ci rendiamo conto che solo scoprire come si vive in un Paese dove una delle città più grosse conta 70mila persone, è già un’esperienza.

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Ma quando saliamo sulla piccola imbarcazione che ci porterà tra i fiordi per due giorni, l’emozione è in ogni cosa. Il vento che ti taglia la faccia, i panorami abbaglianti di neve e desolazione, le aquile di mare, i colori eccezionali dell’alba, i racconti di chi ha fatto della navigazione la sua vita.

La commozione negli occhi di chi non sentiva il sole sul viso da più due mesi, spuntato all’orizzonte per pochi minuti proprio il 27 gennaio… E la soddisfazione di pescare un merluzzo con le proprie mani e gustarselo poco dopo in una zuppa eccezionale cucinata a bordo!

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E poi lei. L’Aurora Boreale.

Vederla, quando ormai quasi non ci speri più, spuntare fiocamente da dietro una montagna. Sentire i compagni di viaggio norvegesi urlare “The northern lights… over there!!” Stupefacente anche nella sua versione più timida. E restare a bocca aperta per minuti, mentre danza sopra di te, che sei immerso in una vasca di acqua calda. Sulla poppa di una barca!

Assolutamente indimenticabile. Per noi questa è stata l’esperienza tra i fiordi norvegesi, qualcosa di cui parleremmo per ore, per giorni, pur di convincervi. Non preoccupatevi del freddo, delle distanze, dei costi e neanche dell’attrezzatura… perché è tutto gestibile! Non occorre attrezzatura costosa nè grandi cifre. Ma certe emozioni, davvero, non hanno prezzo… nè temperatura!!!

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Se siete curiosi di sapere qualcosa in più riguardo a tempistiche, prenotazioni, costi nel dettaglio o anche solo fare quattro chiacchiere sulla nostra esperienza con Pukka Travels, basta che ci scriviate, qui sotto o sulla nostra pagina facebook: vi risponderemo con piacere!

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Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

20 thoughts on “Tra i fiordi norvegesi a caccia di Aurore Boreali”

  1. Che bellezza (anche le foto meritano proprio)! Sono super freddolosa e quindi un po’ in crisi riguardo alla possibilità di raggiungere l’Artico, ma post così me ne fanno venire una voglia matta!

  2. Ti dirò Giulia che nonostante fossimo nell’Artico, a Tromso e sulla costa non dvi aspettarti temperature… polari :))) scusa il gioco di parole, comunque le temperature erano sempre attorno ai -3° / -7°, a volte anche 0°… quindi non così insopportablili!

  3. ma è vero che tutto sommato non sono così “colorate” come sembrano nelle foto che si vedono in internet? 🙂 almeno così mi ha raccontato chi ci è stato

    1. Sì è vero. La fotocamera “cattura” anche i bagliori più lievi che a occhio nudo si vedono a malapena (per fortuna! Perchè nella foto principale dell’articolo puoi vedere un’attività solare di soli 2 punti su un massimo possibile di 10…) e anche i colori già allo scatto sono più intensi. Poi sicuramente tutte le foto che vedi sono passate da un pochino di postproduzione 😉

  4. Ciao Nicoletta bellissima esperienza, riesci a darmi informazioni aggiuntive (costi) per quanto riguarda questo viaggio? Non ho ben capito se avete pernottato a bordo una notte o avete fatto rientro il albergo. Non conoscevo Pukka Travels è stata una piacevole scoperta!

    1. Ciao Raffaele, certamente. Il weekend si è svolto così: Voli Milano – Tromso (costo 280€ a testa a/r), notte in hotel (108€ doppia con colazione). Il giorno seguente visita di Tromso, e nel pomeroggio inizio navigazione con Pukkatravels. Notte in cuccetta, pasti a bordo e attrezzatura termica per circa 400€ a persona (prezzo in offerta). Rientro alle 14.30 del giorno seguente: visita di Tromso e notte in camera in affitto (95€ con colazione). La mattina seguente voli Tromso – Milano.
      Non posso che consigliarti l’esperienza: oltre ad essere davvero emozionante, il team di Pukkatravels è stato estremamente professionale fin dal primo contatto.

    1. Sì credo che sia stato una delle esperienze più forti che abbiamo fatto, paesaggi, temperature, navigazione, e poi l’aurore boreale… sono tornata da poco eppure ci son momenti in cui mi sembra impossibile essere stata lì!!

  5. Wow!! Che magnifica esperienza avete fatto! Vi invidio moltissimo 🙂 Vedere l’Aurora Boreale è sempre stato il mio sogno fin da piccola.. e adesso che vi ho letto non sto più nella pelle!!

    1. Valekappa anche per noi è stato un sogno che davvero per tanti anni credevamo lontano e difficile da realizzare… spero che, anche grazie a queste info, anche tu possa dirmi tra poco di avercela fatta!!

  6. Un’esperienza sicuramente favolosa! Spero di tutto cuore di potervi imitare presto! Intanto mi salvo i fondamentali così da avere almeno un’idea di budget e di come potermi muovere! Grazie infinite 😉

  7. Delle northern lights la cosa che mi affascina di più è la reale impossibilità di fotografarle. Io amo fare foto, amo condividerle e ricordare guardandole, ma so che le luci delle aurore boreali sono così transeunti e hanno una rifrazione così particolare che non è possibile renderle davvero in foto. M iconfermi questa cosa? (Vabbé, poi vederle da un catamarano… che meraviglia!)

    1. No, anzi, ti direi il contrario! Fortunatamente la fotocamera “cattura” anche le luci più deboli e con una minima conoscenza di tecnica fotografica si riescono a fare ottimi scatti. Come dicevo sopra, nella foto principale dell’articolo avevamo un’attività solare di soli 2 punti su un massimo possibile di 10, ma i colori sono già intensi! Inoltre scattavamo da un mezzo sostanzialmente in movimento, eppure la maggior parte delle foto sono buone 🙂

  8. Grande Niks! L’anno prossimo certo di metterla in budget! 🙂
    In che periodo avevi prenotato pacchetto PukkaTravels e Volo?
    #viaggiatoripercasorules

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