Bogotá fai da te: itinerario, costi e consigli per visitarla in autonomia
COLOMBIA DESTINAZIONI

Bogotá fai da te: itinerario, costi e consigli per visitarla in autonomia

Bogotá è spesso la prima tappa di un viaggio in Colombia, ma anche una delle più sottovalutate. Forse perché è grande, forse perché non ha il mare, o forse perché molti la vedono solo come un punto di passaggio.

Per noi, invece, è stata una porta d’ingresso perfetta per capire questo Paese. Ma anche la tappa d’uscita, che al termine del viaggio, ha dato senso a molto di quello che abbiamo visto e scoperto in questo viaggio in Colombia fai da te!

Bogotá fai da te: itinerario, costi e consigli per visitarla in autonomia

Il nostro viaggio è iniziato con il volo Latam/Iberia da Milano verso Bogotá, via Madrid. Atterriamo all’aeroporto El Dorado alle quattro del mattino, ancora assonnati ma già pronti a fare i conti con un dato che non avevamo sottovalutato: Bogotá è la capitale più alta dell’America Latina!

Raggiungere il centro è semplice anche viaggiando in autonomia: i bus per Bogotá partono ogni 10 minuti dalle 4.30 alle 23.00 (circa 1€), mentre taxi e Uber costano tra i 5 e gli 8€. Noi scegliamo questa opzione.

Candelaria (Santa Lucia Boutique Spa) Bogotà

Una volta lasciati i bagagli al nostro hotel nel quartiere storico, la Candelaria (Santa Lucia Boutique Spa, comodo ed economico, 45,00€ colazione inclusa), parte l’esplorazione della città, tappa fondamentale per chiunque stia organizzando un viaggio in Colombia.

In questo articolo raccontiamo Bogotá fai da te, così come l’abbiamo vissuta noi: due giorni a piedi tra quartieri storici, musei imperdibili, colazioni bollenti, salite panoramiche e piccoli avvertimenti che è meglio conoscere prima di partire.

Primo impatto con la capitale della Colombia

Bogotá sorprende fin dal primo momento. A 2.664 metri di altitudine, stretta tra montagne e savana, è una metropoli enorme e vibrante che racconta tutta la biodiversità e la complessità della Colombia. Appena usciti dall’hotel, il termometro segna 10°: non proprio quello che ci si aspetta pensando al Sud America, ma è uno dei primi segnali che questa città ama andare controcorrente!

Primo impatto con la capitale della Colombia

Siamo nel cuore della Candelaria, il quartiere storico di Bogotá, perfetto per muoversi a piedi e ideale come base per chi visita la città fai da te. Qui si concentrano musei, ristoranti storici, piazze istituzionali e alcune delle vie più autentiche della capitale.
Se stai pianificando il viaggio in autonomia, in questa guida pratica per un viaggio in Colombia fai da te trovi tutti i consigli su trasporti, sicurezza, budget e organizzazione.

Bogotá cosa vedere a piedi: itinerario nella Candelaria

Iniziamo la giornata con una colazione tipica da La Puerta Falsa, il ristorante più antico della città, una vera istituzione per chi visita Bogotá. Colazione calda obbligatoria: cioccolata con formaggio, pane, tamal (impasto di mais farcito con carne, verdure, frutta o altri ingredienti e avvolto in foglie di mais o banano) e agua de panela (bevanda tradizionale a base di succo di canna da zucchero). Con l’altitudine, il freddo del mattino e l’adrenalina del primo giorno, è esattamente quello che ci vuole.

colazione tipica da La Puerta Falsa, il ristorante più antico della città,

Da qui raggiungiamo Plaza Bolívar, il cuore politico e simbolico di Bogotá. Questa immensa piazza è circondata da edifici storici come il Palazzo di Giustizia, il Campidoglio, la Casa del Consiglio Ecclesiastico e la maestosa Cattedrale dell’Immacolata Concezione.

Plaza Bolívar, il cuore politico e simbolico di Bogotá

È una piazza enorme, sempre viva, e racconta l’anima istituzionale della città.
Sta piovendo, quindi cogliamo l’occasione per visitare uno dei musei più importanti dell’America Latina: il Museo Botero. L’ingresso costa 3.000 COP ed è gratuito la domenica.

uno dei musei più importanti dell’America Latina: il Museo Botero.

Qui si trovano opere di Botero accanto a capolavori di artisti come Picasso, Monet e Dalí. Un museo perfetto anche per chi visita Bogotá in pochi giorni (orari 9:00 – 19:00, chiuso martedì).

Proseguiamo verso la Plazoleta Chorro de Quevedo, considerata da molti il punto di fondazione della città. Oggi è uno dei luoghi più vivi della Candelaria, frequentato da studenti, artisti di strada e musicisti.

Calle del Embudo

Qui assaggiamo la chicha, bevanda fermentata leggermente alcolica, lungo la coloratissima Calle del Embudo, tra graffiti, locali e musica. La Colombia è famosa per il caffè, quindi ci fermiamo anche da Colo Coffee per una pausa (rigorosamente caffeinata!!!).

Colo Coffee caffè in Colombia Viaggiatori per Caso

Poco distante si trova il Museo dell’Oro, considerato una tappa imperdibile per chiunque organizzi un viaggio a Bogotá. Con 5.000 COP si accede a una collezione incredibile di manufatti in oro delle popolazioni indigene, che raccontano la storia del Paese prima dell’arrivo degli spagnoli.

Bogotá è sicura? La nostra esperienza

Proseguendo a piedi raggiungiamo il Parque de la Mariposa, una zona decisamente poco turistica. Qui alcune persone del posto ci avvisano di tenere d’occhio gli zaini. Nessun problema, ma è uno di quei momenti che ricordano quanto sia importante viaggiare con attenzione, soprattutto in una grande città.

Bogotà e sicurezza Viaggiatori per caso

Bogotá non ci è mai sembrata pericolosa, ma come in molte capitali latinoamericane serve buon senso. Ad esempio muoversi di giorno, evitare zone isolate, non ostentare oggetti di valore. Nulla di diverso da quello che fareste in tante altre grandi città del mondo!

Dove mangiare a Bogotà: cena tipica nella Candelaria

Torniamo verso il nostro quartiere e ceniamo da El Zaguán, dove per una zuppa e un’abbondante churrasco con contorni spendiamo circa 24,00 euro in due.

Dove mangiare a Bogotà - churrasco - viaggiatori per caso

Una cena semplice, sostanziosa e perfetta dopo una giornata interamente a piedi.

Salire a Monserrate: Bogotá dall’alto

Il secondo giorno Bogotá ci regala un cielo limpido. Facciamo colazione presto per essere alla teleferica del Cerro de Monserrate all’apertura, alle 8.00. Con 20.000 COP si sale fino a 3.200 metri di altitudine, e da qui la vista sull’enorme metropoli è impressionante. La sensazione è quella di vedere davvero tutti gli 11 milioni di abitanti che la popolano.

Salire a Monserrate: Bogotá dall’alto

In alternativa è possibile salire con la funicolare, meno panoramica, o a piedi seguendo il sentiero aperto tutti i giorni tranne il martedì. In cima si trovano la Basilica, il Cristo del 1656 e un piccolo mercatino ideale per acquistare souvenir.

Ancora Bogotá a piedi: mercati, musei e colori

Verso le 9:30 riprendiamo la teleferica e torniamo in centro dove ci fermiamo per una sostanziosa merenda da Los Hornitos, poi scendiamo verso la Plazuela de Las Aguas e il parco dedicato a Gabriel García Márquez. Continuiamo a perderci tra le vie più colorate della Candelaria, come Calle de la Cajita del Agua. Ci fermaiamo per un caffè alla Confitería de la Escuela e assaggiando ottime arepas da una signora lungo la strada, raggiungendo infine il Mercato La Concordia.

le vie più colorate della Candelaria, come Calle de la Cajita del Agua,

Visitiamo anche il Museo di Santa Clara, un’ex chiesa barocca decorata in modo spettacolare. L’ingresso è piuttosto costoso (44.000€ a persona), ma l’interno è sorprendente e molto diverso dagli altri musei della città.

CHiesa Barocca Museo santa Clara Bogotà

La giornata si conclude con una cena all’Origen bistro, un ristorante elegante dove assaggiamo piatti tipici rivisitati. Tra questi ssaggiamo una deliziosa cheviche, perfetta per salutare Bogotá con stile!

Origen bistro, un ristorante elegante a bogota

Bogotá è stata la tappa perfetta per l’inizio di questo viaggio. Ci ha permesso di ambientarci ai ritmi della Colombia prima di spingerci verso zone molto più remote, come l’Amazzonia colombiana, che abbiamo visitato nei giorni successivi (leggi qui l’articolo dedicato).
Nell’ultima tappa del viaggio abbiamo alloggiato ancora a Bogotà, prima del volo di rientro. In questa giornata abbiamo visitato la Cattedrale di sale di Zipiquarà.

Bogotá non è una città da cartolina, ma è una città che si lascia scoprire poco alla volta. Camminando, osservando, fermandosi a bere un caffè o una zuppa calda quando l’altitudine si fa sentire. Visitare Bogotá fai da te è semplice, economico e sorprendentemente autentico. Ed è una tappa che, secondo noi, non andrebbe mai saltata in un viaggio in Colombia in autonomia.

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *