Capodanno in Valle d’Aosta. Con tour
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Capodanno in Valle d’Aosta. Con tour

Qualche anno fa volevamo passare il capodanno in costume da bagno. L’avevamo deciso già a settembre: tenevamo d’occhio le offerte e decidevamo il colore del costume che avremmo indossato durante il brindisi! E naturalmente finimmo per passarlo… sotto la neve, in Valle d’Aosta!!!

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Valle d’Aosta: dalla spiagga alla neve!

Cos’è successo nel frattempo? Eravamo così convinti che avremmo brindato al nuovo anno su una spiaggia, che cominciammo a cercare buone offerte già a settembre. Peccato che i prezzi non erano bassi come pensavamo, così decidemmo di aspettare il classico, “convenientissimo” last minute. Che però… non si fece vedere! Anzi i prezzi sotto data salirono, così che a Natale a malicuore rinunciammo al sogno di infradito e bikini. Dovevamo però inventarci, su due piedi, una nuova destinazione. Era già troppo tardi per voli e treni convenienti, quindi potemmo scegliere solo destinazioni reggiungibili in auto.

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Ecco che il nostro amore sempre vivo per regge, castelli e manieri ci suggerì la vicina Valle d’Aosta, ricchissima di attività, bellezze naturali e naturalmente… tantissimi castelli! Ecco l’itinerario del nostro viaggio: vi assicuro che non abbiamo rimpianto la spiaggia!

GIORNO 1: IL FORTE DI BARD, IL CASTELLO DI VERRES E COUMAYEUR

Partiamo dalla Lombardia, più precisamente dalla provincia di Como. La nostra destinazione finale, raggiungibile in meno di 3 ore ore di guida, è un piccolo paese nel comune di La Salle. Nella isolata frazioncina di Morge ci aspetta un appartamento con una vista eccezionale sulla valle, ampio, silenzioso e… immerso nella neve!

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On the road ci fermiamo per la prima tappa del viaggio al Forte di Bard, il primo dei molti castelli della Valle D’Aosta, che ospita al momento anche il World Press Photo, il più prestigioso concorso di fotogiornalismo mondiale. Qui trovate le aperture e i prezzi degli ingressi.

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Subito dopo visitiamo anche il vicinissimo (9 km) Castello di Verres, che si erge su sperone roccioso che domina tutto il paese. Costruito nel XIV secolo, è costituito da un unico blocco, un cubo di pietra di 30 metri di lato. Visitiamo il castello anche all’interno. Infine, dopo aver fatto tappa a Morge per l’appartamento, dedichiamo la serata alla visita dell’elegante Courmayeur, che raggiungiamo in mezz’oretta d’auto.

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GIORNO 2: IL CASTELLO DI SARRIOD DE LA TOUR, AOSTA

Dopo un magico risveglio nella neve ci mettiamo nuovamente on the road e raggiungiamo in circa mezz’ora di guida il Castello di Sarriod De La Tour (questo è il sito ufficiale per le info sulle visite). In serata cuciniamo il cenone di Capodanno nel nostro appartamento, poi Aosta ci aspetta in piazza per i fuochi d’artificio della mezzanotte!

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GIORNO 3: IL MONTE BIANCO

La giornata di oggi è dedicata ad una straordinaria meraviglia della natura: la visita del Monte Bianco con la Funivia dei Giacciai (info aggiornate sul sito ufficiale Skyway Monte Bianco). Una giornata che ci regala un’esperienza unica e mozzafiato, che non si può non fare almeno una volta nella vita! Partiamo da 1300 m di altitudine e arriviamo al Pavillon a 2150 m. Qui cambiamo funivia e arriviamo a Punta Helbronner: siamo a 3500 metri! Le cabine, circolari, portano fino a 80 persone e durante l’ascesa ruotano su loro stesse a 360°, permettendo a tutti di vedere il panorama.

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A Punta Helbronner saliamo i tre piani di scale che ci separano dalla terrazza panoramica: siamo sul ghiacciaio, e il Monte Bianco è bellissimo davanti a noi, bianco contro l’azzurro del cielo. Usciamo dalla stazione e facciamo una passeggiata sul ghiacciaio: un posto speciale, un momento che non dimenticheremo mai! Poi raggiungiamo il vicinissimo Rifugio Torino, in cui ci scaldiamo con cioccolata e torta di mele!

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GIORNO 4: LE TERME

Questo è il giorno del relax. La mattina, mentre ci dedichiamo ad una tranquilla ciaspolata nella neve nei dintorni del nostro appartamento, prenotiamo un ingresso serale alle Terme di Pré-Saint-Didier.

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La serata si è rivelata un vero sogno a 5 stelle: ci siamo ritrovati nelle calde piscine con idromassaggio mentre attorno a noi il Monte Bianco in lontananza, gli alberi di Natale innevati e illuminati e le fiaccole accese, creavano un’atmosfera da fiaba. Nel biglietto d’ingresso è compreso l’accesso libero a circa 40 pratiche termali, un buffet light (con cui noi abbiamo praticamente cenato), accappatoio, telo, ciabatte e prodotti per la doccia, acqua naturale. Anche in questo caso, almeno una volta nella vita secondo noi bisognerebbe fare un’esperienza sensoriale come questa… davvero difficile da descrivere attraverso una tastiera, credetemi!

GIORNO 5: IL CASTELLO DI FENIS

Prima di rientrare a Como e salutare il nostro appartamento, visitiamo il Castello di Fenis (qui prezzi dei biglietti e aperture). Entriamo con ingresso accompagnato (ci sono visite guidate ogni 30 minuti): scopriamo un castello “residenziale” ben conservato, che presenta molti affreschi e particolarità, come il camino più grande d’Europa, e le fortificazioni esterne che lo rendono davvero fiabesco. Restiamo incantati anche dal cortile interno con gli antichi loggati.

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Nel tardo pomeriggio siamo nuovamente casa, soddisfattissimi di questo capodanno imprevisto in Valle d’Aosta. Alla fine il costume da bagno, durante questa vacanza, siamo riusciti ad indossarlo comunque: non male, no?

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

6 thoughts on “Capodanno in Valle d’Aosta. Con tour”

  1. Beh non male per niente!!! Io al capodanno al caldo ci penso tutti gli anni e, come voi, poi mi ritrovo a fare i conti con i prezzi alle stelle… devo dire che però il ‘ripiego’ sulla neve si è rivelato davvero suggestivo!
    Buon fine anno e un 2019 ricco di stupendi viaggi!

  2. Non riesco a rinunciare alle feste in famiglia, ma fare capodanno sulla neve deve essere meraviglioso. Il tuo racconto è molto suggestivo, il posto merita una visita anche al di là delle festività

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