Come fare un safari low cost in Sudafrica
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Come fare un safari low cost in Sudafrica

Il safari è un’esperienza imperdibile per chi visita l’Africa, di quelle da fare (secondo noi!) almeno una volta nella vita, e sogno di tutti gli animal lovers e di chi vuole vedere dal vivo quegli animali visti e ri-visti in tv, o magari negli zoo! Noi abbiamo fatto quest’esperienza visitando il Sudafrica, infatti avvistare gli animali nel loro ambiente naturale è uno dei motivi principali per cui si sceglie di fare un viaggio in questo Paese. Non tutti sanno però che esistono due modi di “fare un safari” (il cosiddetto game drive): il safari guidato, e quello self drive (o fai da te).

Come scegliere?

In base a cosa propone la struttura dove si alloggia, ai gusti personali, e ovviamente, a quanto si vuole spendere! Infatti un safari può essere un’esperienza molto selvaggia ed economica, se ti accontenti di una tenda o un hut in un camp statale, o decisamente lussuosa (se invece non vuoi farti mancare nessun comfort!). Ad esempio nelle riserve private si può pagare anche 700€ al giorno per coppia.

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Safari guidato e safari fai da te: le differenze

Durante un safari guidato dovrai rispettare l’orario scelto dagli organizzatori per partenza e arrivo, e viaggiare su Jeep o furgoncini aperti con altre persone. La guida ti porterà su un percorso da lui scelto e ti darà spiegazioni utili, oltre che aiutarti negli avvistamenti. Un safari guidato nei parchi ha un costo di 15/20€ a testa (ad esempio nel Kruger National Park) oppure essere incluso nel pacchetto della struttura in cui alloggi (in questo caso è possibile avere soluzioni completamente personalizzate, oltre a quelle classiche di gruppo). Ad esempio quando siamo stati allo Stone Camp nello Swaziland (puoi leggere qui la nostra esperienza, che è stata davvero particolare!) abbiamo pagato circa 250€ per una camera doppia, colazione e cena per 2 persone e 2 game drive guidati di gruppo (uno al tramonto e uno all’alba). Si tratta di prezzi abbastanza alti, ma il trattamento è all-inclusive (bevande escluse).

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Se invece deciderai per i safari fai da te (self drive) dovrai avere un’auto a noleggio (non occorre il 4×4, noi ce la siamo cavata dignitosamente con una Micra!). Inoltre dovrai rispettare regole ben precise, come gli orari d’ingresso e uscita imposti dal parco, e percorrere solo le strade permesse. I safari organizzati invece, danno la possibilità di avvistare gli animali anche negli orari di alba e tramonto (o di notte!) e possono percorrere anche strade del parco proibite alle auto private. Se non sai cosa portare, ricorda oltre agli indispensabili fotocamera e binocolo, che alla mattina presto fa molto freddo nel deserto: metti in valigia un piumino leggero antivento e un berretto!

kudu viaggiatori per caso

Riassumendo, il safari in autonomia è quello che ti permette di risparmiare e muoverti liberamente, sia come tempistiche che come mezzo di trasporto, ma con limitazioni su orari e strade percorribili. Però non preoccuparti: non per questo vedrai pochi animali! Il self drive è stata la nostra modalità preferita per la visita dei parchi sudafricani (Kruger National Park, Hluhluwe-Imfolozi Park e iSimangaliso Wetland Park), quindi ecco qualche consiglio che potrebbe esserti utile se sceglierai di fare safari economici in Sudafrica.

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1. Se vedi auto ferme… fermati anche tu!

Questo è sicuramente il consiglio più banale, ma anche il numero uno in assoluto! E’ vero che non sempre un’auto a bordo strada indica un avvistamento interessante, ma 4 occhi vedono meglio di 2 e qualcosa che a te è sfuggito, potrebbe essere stato adocchiato di qualcuno più fortunato di te, o più attento (…o con un binocolo migliore)! E’ anche vero che a noi è capitato di avvistare animali più rari come i leoni senza l'”aiuto” di altri mezzi fermi. Ma in generale, MOLTE macchine ferme indicano un avvistamento particolarmente raro (di solito un felino) e se al tuo passaggio a fianco di diversi mezzi con gli occhi puntati sulla savana non dovessi avvistare nessun animale, non aver timore e… chiedi! Le persone amano condividere i loro avvistamenti, soprattutto le le guide dei parchi!

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2. La zona attorno al Satara Camp è ottima per gli avvistamenti

Ce lo avevano detto in tanti, e te lo possiamo confermare! La fascia di territorio del parco che resta tra i campi di Satara e Lower Sabie è la più frequentata dalla wildlife, e nei dintorni del Satara in particolare, è molto facile avvistare i leoni. Li potrete vedere in qualsiasi ora del giorno: noi li abbiamo “beccati” al mattino presto durante il morning drive (il safari guidato all’alba), ma anche nel primo e nel tardo pomeriggio, durante i nostri self drive.

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3. Non è detto che se vedi erbivori, non ci siano predatori nei dintorni!

All’inizio, lo davamo per scontato: se gli impala sono così tranquilli, non ci sono carnivori in zona. E invece no! Dopo aver visto un branco di impala mangiucchiare allegramente a pochi metri da un leone, abbiamo capito che questa regola non è assolutamente scontata. Infatti abbiamo scoperto che i branchi di impala sono molto ben organizzati! Tra di loro ci sono sempre almeno un paio di esemplari di vedetta, pronti a dare l’allarme al resto del branco. Inoltre, i leoni maschi cacciano solo prede molto grandi, come bufali, ippopotami o elefanti. Anche le leonesse, che più spesso si dedicano alla caccia anche di animali di taglia più piccola come impala e gnu, in realtà non sono molto resistenti nella corsa sulle lunghe distanze, perché il loro cuore è abbastanza piccolo; quindi le velocissime gazzelle nella maggior parte dei casi riescono a distanziarle e… salvarsi!

4. Calcola bene i tempi dei tuo safari

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Purtroppo nei parchi le tempistiche di percorrenza risultano molto diladate, in quanto ci si ferma spesso e in modo non prevedibile per gli avvistamenti. Inoltre gli sterrati possono risultare particolarmente faticosi da percorrere: a volte è difficile anche superare la media dei 30 km orari! Quindi considera di tenere sempre un po’ di margine, altrimenti c’è la possibilità che arrivi ai cancelli d’ingresso dopo la chiusura. In questo caso potresti investire qualche animaletto, e dovrai pagare una bella multa!

5. Valuta le distanze dalle zone di sosta

I servizi igienici nei parchi, soprattutto nel Kruger, si contano sulle dita di una mano, e sono anche molto lontani tra di loro! A noi è capitato di dover restare in auto per 2 ore di fila prima di poter accedere ad un bagno. Considera anche questo prima di decidere come organizzare il tuo safari, e quale itinerario percorrere!

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6. “Dove c’è cacca c’è vita”

Abbiamo coniato noi questa massima, ma fondamentalmente è… una regola di natura! Se le guide ti insegnano a seguire le orme degli animali per tentare un avvistamento, non sottovalutare la possibilità di individuare… i loro bisognini!! Innazitutto, se li adocchi, aguzza lo sguardo. Sicuramente nei dintorni c’è un essere vivente, anche se la prima impressione è di essere in una zona poco frequentata. Le dimensioni ovviamente sono proporzionate a quelle dell’animale, e se avrai la pazienza e la curiosità di allenare l’occhio, un sentiero che poco prima ti sembrava una semplice stradina anonima, si trasformerà in un tesoro di indizi! Ecco un nuovo modo per imparare dalla natura, nella natura!

7. Gli impala non sono mai soli

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Quando non c’è nessuno, ci sono gli impala. Questa è una regola indiscutibile del Kruger. Anche se ti sembra di star percorrendo ormai chilometri di strade completamente deserte, senza anima viva di nessun tipo, prima o poi vedrai… un impala! Queste piccole, dolcissime gazzelle, nel Kruger sono diffuse quanto i piccioni in Piazza Duomo a Milano. E se vedi un impala, fai attenzione ai dintorni: ce ne saranno altre decine. Difficilmente un impala è solo, e il rischio è che quando meno te lo aspetti, i suoi compagni ti si buttino letteralmente sul cofano, o spuntino all’improvviso da dietro un cespuglio. Quindi rallenta e… occhi aperti!

8. Non solo “Big Five”

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Il termine “Big Five” (che indica leoni, leopardi, bufali, elefanti e rinoceronti) lo vedrai scritto ovunque, fino alla nausea. Sicuramente restano gli animali più interessanti da avvistare. Ma noi siamo impazziti anche quando abbiamo incontrato le zebre, i kudu e gli gnu! In particolare la vista delle giraffe, per quanto potevamo esserne preparati, ci faceva ogni volta battere il cuore… ad un ritmo diverso!

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Ma soprattutto, una volta addentrato nella savana, scoprirai che l’esperienza del safari è molto di più che una lista di animali da vedere. Ogni tanto, soprattutto nelle zone meno frequentate, prenditi il tempo di spegnere il motore e restare qualche minuto ad ascoltare il suono del vento e il silenzio nella savana. Tutto ciò che vedrai sarà affascinante ed unico, anche solo osservare i bellissimi alberi africani.

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9. Tieni d’occhio le cime degli alberi

Di solito gli occhi sono puntati sull’erba della savana, o oltre i cespugli del bush. Ma non dimenticarti di alberi e piante! Tra le fronde di quelli che si trovano attorno ai corsi d’acqua, con un po’ di fortuna è possibile avvistare i ghepardi, tra i Big Five più sfuggenti in assoluto.

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Inoltre se avrai la pazienza di buttare l’occhio alle cime delle piante, potrai vedere uccelli straordinari. Noi abbiamo fotografato aquile, falchi, grifoni e un sacco di altri coloratissitimi piccoli volatili.

10. Il Safari non è pericoloso

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Certo, i leoni lo sono. Ma possono esserlo anche gli elefanti e i rinoceronti, se vengono infastiditi! Tutto sta nel saper rispettare le regole del parco (e del buon senso). Gli animali attaccano solo se si sentono minacciati: non bisogna invadere loro spazio personale o avvicinarsi troppo ai cuccioli. Ma questo non succede se resti a bordo della tua auto: infatti scendere è concesso solo nelle aree di sosta. E ricorda sempre che qui l’ospite sei tu, quindi goditi la natura straordinaria dell’Africa e cerca quel leone mimetizzato tra l’erba alta, ma cerca di essere il più possibile rispettoso e… invisibile!

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E se non hai idea di quando andare in Sudafrica o sei indeciso sul periodo migliore, leggi l’articolo Il Sudafrica in agosto: 5 motivi per andarci.

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

2 thoughts on “Come fare un safari low cost in Sudafrica”

  1. Ogni volta che vedo foto di safari mi viene una nostalgia incredibile!!!
    Sottoscrivo ogni singola parola che hai scritto. Osservare gli animali, dalla semplice gazzella al rinoceronte o al leopardo, è sempre un’emozione indescrivibile.

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