Consigli per un viaggio in Islanda: cosa sapere prima di partire
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Consigli per un viaggio in Islanda: cosa sapere prima di partire

L’Islanda era uno di quei viaggi che abbiamo immaginato per anni, prima di pensare di farlo davvero.
Nella nostra testa c’erano distese verdi, freddo, silenzio, bufere di neve, aurore boreali e costi impossibili.

E poi… siamo partiti!

E, come spesso accade quando si viaggia, la realtà è stata molto diversa (e infinitamente più bella!). Vogliamo quindi condividere con te questi consigli per un viaggio in Islanda fai da te.

Consigli per un viaggio in Islanda: cosa sapere prima di partire

Non sono presi da una guida, ma sono le risposte ai dubbi che avevamo prima di partire, e che abbiamo ottenuto vivendo l’Islanda giorno dopo giorno, guidando per ore, fermandoci dove non era previsto, adattandoci a ciò che questo Paese ha deciso di mostrarci.

Come vestirsi in Islanda in inverno: umidità e vento

Domanda numero uno, forse quella che si fanno tutti. Cosa mettere in valigia per un viaggio in Islanda in inverno?
Pensavamo che il problema principale sarebbe stato il freddo. Per questo abbiamo attinto a mani basse dal nostro armadio da escursionisti (a proposito: trovi qui i nostri trekking preferiti!). Primo strato, secondo strato, terzo strato.

come vestirsi in Islanda in inverno

Pile pesanti, maglie in lana, pantaloni da sci. Effettivamente, non sono stati di troppo: anche con temperature non polari (a Livigno le troviamo regolarmente molto più fredde!) l’altissima percentuale di umidità, 80-90%, rende costantemente la temperatura percepita anche 5° più bassa.

Ma in realtà, dopo poche ore dall’atterraggio in Islanda, abbiamo capito che il vero protagonista è… il vento! Ci siamo trovati spesso a ridere per raffiche improvvise che quasi ci facevano cadere, o ci impedivano di camminare diritti.

Viaggiatori per Caso Islanda fai da te

Il consiglio più onesto che possiamo dare è questo: indossa i capi più tecnici che hai, giacca, pantaloni e scarpe, tutti impermeabili e antivento. In particolare le calzature. Non per niente moltissime persone che abbiamo visto indossavano tute da sci.

Aggiungi ovviamente sciarpa, berretto e guanti: se puoi, anche questi ultimi waterproof! Camminando in prossimità di scogliere e cascate, ho visto persone tornare completamente fradice (e con -3° la bronchite è assicurata)!

Mangiare in Islanda spendendo poco

Uno dei grandi timori prima di partire per il nostro viaggio in Islanda erano i costi dei ristoranti. E sì, mangiare fuori in Islanda può essere molto caro (un piatto di carne costa circa 40,00€). Ma non è l’unica opzione!

come mangiare in Islanda spendendo poco

Noi abbiamo scelto, innanzitutto, di non evitare ma limitare i pasti al ristorante ad un massimo di 3, inclusa la sera di capodanno, scegliendo posticini tipici ma a prezzo ragionevole.

A Vik, ad esempio, abbiamo mangiato a sazietà da The Soup Company (zuppe locali e internazionali con possibilità di refill incluso – circa 20,00€ a persona) e a Höfn abbiamo cenato con burger e insalate di pesce freschissimi da Hafnarbuðin (25,00€ a persona).

Mangiare in Islanda spendendo poco

Per festeggiare la sera di capodanno abbiamo prenotato un tavolo all’Hard Rock Cafè di Reykjavík (prezzi alla carta, +15% per la festività).

Dove mangiare in Islanda per spendere poco

Per il resto, abbiamo recuperato pasti semplici per il pranzo (focacce da fornai, zuppe da asporto, panini) facando la spesa nei discount ( i migliori sono le catene Kronan e Bonus).

Dove mangiare in Islanda per spendere poco. Cucinare cibo da casa

Per cena (ma non solo) abbiamo portato da casa alcuni alimenti pratici che abbiamo cucinato nelle cucine, private o comuni, dei nostri alloggi. Ci siamo attrezzati con risotti, zuppe e tranci di tonno in busta (che non appesantiscono troppo il bagalio), e abbiamo comprato al supermercato uova, formaggi, salmone (de-li-zio-so!) e frutta.

Consigli per un viaggio in Islanda: cosa sapere prima di partire , il cibo

A Gulfoss abbiamo dormito presso una famiglia che condivideva la propria cucina con gli ospiti. Ci siamo trovati a preparare un risotto ai porcini assieme a 3 cinesi che hanno condiviso una zuppa di miso, e altri 4 spagnoli che ci hanno offerto un sorso di birra. Sono quei momenti semplici che restano impressi!

Per la colazione, quando non era inclusa nel prezzo della camera, ce la siamo cavati con pane confezionato, marmellate monodose e buste per porridge istantaneo portati da casa. Tutti gli hotel e b&b in cui abbiamo dormito avevano sempre disponibili gratuitamente the e caffè.

Dove mangiare in Islanda per spendere poco

Il piccolo grande alleato del nostro viaggio è stato il thermos. Ogni mattina lo riempivamo di acqua calda in pochi minuti (tutte le strutture mettono a disposizione un bollitore) e durante la giornata ci concedevamo una tisana o un caffè caldo, o anche una porzione di noodles per pranzo, parcheggiati davanti a un paesaggio che sembrava irreale.

Guidare in Islanda: 4×4 sì o no?

Questo è stato un dei dubbi che ci ha torturato più a lungo! Noleggiare un’auto a trazione integrale oppure no? Spendere di più, o risparmiare? Avevamo letto di bufere di neve, strade chiuse, sterrati, lastre di ghiaccio, e alla fine per partire con tranquillità abbiamo scelto un Dacia Duster 4×4.
In realtà, nonostante fosse pieno inverno, non abbiamo trovato la neve che ci aspettavamo.

Guidare in Islanda: 4x4 sì o no? Viaggiatori per Caso

Ma questo non significa che guidare fosse semplice! Strade ghiacciate per l’altissimo livello di umidità (la mattina in particolare), vento forte, sterrati scelti all’improvviso per raggiungere un faro.
In questi casi, il 4×4 con gomme chiodate che ci è stato assegnato non è stato un lusso ma una forma di tranquillità.

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Avere un’auto adatta ci ha permesso di muoverci con più sicurezza, velocità adeguata e di goderci il viaggio senza la costante paura di dover rinunciare a una tappa.
Con chi abbiamo scelto di noleggiare l’auto in Islanda? Noi ci siamo trovati benissimo con Reykjavik Cars, selezionata come più economica prenotando tramite Discovercars.

Le ore di luce: imparare a viaggiare diversamente

In inverno la luce è poca, probabilmente lo sai, e questo cambia completamente il modo di viaggiare. A dicembre, nelle giornate limpide le prime luci si intravedevano alle 9.30 del mattino, e in quelle nuvolose fino alle 10.30 era buio pesto. All’inizio può spiazzare, poi impari ad adattarti.

Guidare in Islanda: 4x4 sì o no? Islanda fai da te

Abbiamo iniziato spesso a guidare con il buio, per arrivare alla prima attrazione mentre il cielo cominciava a schiarirsi, e avere più tempo a disposizione per le nostre tappe. Vedere l’alba islandese, lenta e silenziosa, è stato uno dei momenti più intensi (e instagrammabili!) del viaggio. Qui non abbiamo potuto correre: abbiamo accettato i ritmi della natura.

Guidare in islanda Viaggiatori per Caso

Questo piccolo accorgimento ci ha aiutati a guadagnare un po’ di tempo sulle giornate, ma anche a visitare le destinazioni più turistiche senza folle!

Viaggio in Islanda. Pagamenti e moneta, una preoccupazione in meno

La moneta ufficiale è la corona islandese, ma durante tutto il viaggio non abbiamo mai sentito il bisogno di avere del contante. Abbiamo pagato tutto con la carta:

  • parcheggi tramite app (scarica Parka: ti servirà!)

  • supermercati e negozi

  • hotel (in reltà già tutti pagati prima della partenza)

  • ristoranti e bar.

L’unica vera accortezza è verificare prima di partire di non avere commissioni elevate sui pagamenti esteri. Per il resto, l’Islanda è uno dei paesi più comodi da questo punto di vista.

L’acqua: una delle cose più sorprendenti di un viaggio in Islanda

Sembra un dettaglio, ma è uno di quelli che ti fanno sentire quanto un paese sia diverso. L’acqua in Islanda è davvero buonissima. Portare le borracce è un’abitudine per noi, ma qui te lo diranno tutti: puoi riempirle liberamente ovunque, senza pensarci due volte, dai rubinetti degli alloggi alle fontanelle lungo la strada.

Islanda fai da te

La cosa che sorprende ancora di più è scoprire che gran parte dell’acqua calda in Islanda è di origine geotermica. In molte zone l’acqua arriva direttamente dal sottosuolo, naturalmente riscaldata, gratuita e termale, ed è la stessa che alimenta piscine, docce e vasche termali (come quelle del Blue Lagoon, in cui noi siamo stati a Natale!).

L’acqua: una delle cose più sorprendenti di un viaggio in Islanda

Capita di imbattersi in piscine calde gratuite, come quella di cui abbiamo potuto godere a fine giornata a nel nostro alloggio a Gulfoss (Árbakki Farmhouse Lodge): fuori -4°, e noi immersi a 40, con il cielo stellato sopra la testa… e il vapore che sale intorno!

Bagni pubblici: una realtà con cui fare pace

Questa è una di quelle cose che scopri solo quando sei lì… In Islanda i bagni pubblici praticamente non esistono!

Ci siamo accorti subito che non potevamo improvvisare: lunghi tratti di strada, natura ovunque e pochissimi punti di servizio. Tra un paese e l’altro, niente bar, niente punti di ristoro.

App gratis per trovare i bagni pubbici

Abbiamo imparato organizzare le soste con un minimo di anticipo, ad approfittare dei servizi presenti nei parcheggi (a pagamento) delle attrazioni, e come un po’ in tutto il mondo, usare app dedicate per individuare i bagni, come Where is the Public Toilet.

Non è un problema insormontabile, ma sapere come funziona evita stress inutili.

Perché l’Islanda resta il viaggio dell’inaspettato

L’Islanda ci ha sorpresi in modi che non avevamo previsto. Niente neve ovunque, ma paesaggi potentissimi; niente aurora boreale, ma costi più gestibili con le scelte giuste (nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio dei costi reali del nostro viaggio in Islanda, con numeri concreti e senza filtri, perché sappiamo che è una delle domande più frequenti).

come vestirsi in Islanda in inverno

L’Islanda è perfetta per un viaggio fai da te, se organizzato con consapevolezza, anche in inverno, se si accetta un clima imprevedibile e si pianifica con attenzione.
L’Islanda un paese che non ti promette nulla, ma se sei disposto ad ascoltarlo, ti regala molto più di quanto immagini!

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

8 thoughts on “Consigli per un viaggio in Islanda: cosa sapere prima di partire”

  1. Bellissimo questo articolo. L’Islanda dev’essere fenomenale! Grazie per tutti i consigli per risparmiare!

  2. Spesso si legge dell’Islanda come di una meta proibitiva, ma il vostro approccio dimostra che è tutta una questione di priorità. Mi ha colpito il fatto di accettare i ritmi della natura invece di provare a ‘batterli’: tra il cucinare in ostello e il guidare nel buio aspettando l’alba, traspare un senso di libertà che nessun hotel a cinque stelle potrebbe dare. È una lezione di viaggio utile anche per mete meno estreme.

  3. Guida davvero utile, grazie! Mi ha incuriosito molto il passaggio sulla guida: secondo te, per chi non è abituato a gestire vento forte e strade ghiacciate, il 4×4 con gomme chiodate è sufficiente per sentirsi sicuri o le condizioni climatiche richiedono comunque una prontezza che può mettere in difficoltà un guidatore medio? Mi spaventa un po’ l’idea delle raffiche improvvise.

  4. Che meraviglia l’Islanda, traspare proprio come questo viaggio vi sia rimasto nel cuore nonostante le temperature! Mi ha colpito molto l’osservazione sull’acqua e sui pagamenti: sapere che è un paese così digitalizzato rende l’organizzazione del ‘fai da te’ molto meno stressante. Sono d’accordo con te sul fatto che l’Islanda non promette nulla ma regala tanto.

    Avendo viaggiato in inverno, qual è stata la sfida più grande che avete dovuto affrontare alla guida, oltre all’ovvia prudenza necessaria?
    Qual è stato il momento ‘inaspettato’ che ti ha emozionata di più durante questo tour?

    1. Sicuramente la sfida più grande alla guida sono state le strade al mattino: delle vere lastre di ghiaccio! Per fortuna avevamo un’auto con le gomme chiodate che ci ha davvero aiutato in queste situazioni! Sicuramente questa è stata una situazione inaspettata, ma ti posso dire che le albe e i tramonti rosa e arancioni che abbiamo fotografato ci hanno davvero lasciato senza parole!!

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