Escursione ai Piani di Artavaggio – Rifugio Nicola
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Escursione ai Piani di Artavaggio – Rifugio Nicola

Quella per i Piani di Artavaggio e il Rifugio Nicola (Lecco) è un’escursione che entra di diritto tra le nostre preferite. Infatti abbiamo scelto questo percorso diverse volte, praticamente in tutte le stagioni dell’anno, in estate come in pieno inverno!
Perchè ci piace così tanto? Principalmente perchè la la maggior parte del cammino si sviluppa su un sentiero facile, ampio, con un dislivello non eccessivo e ben distribuito su circa 7 km di tracciato.

Il risultato è una bella passeggiata che attraversa boschi, prati e corsi d’acqua senza strappi, con una salita costante ma morbida. E’ quindi un bellissimo trekking adatto a tutti coloro che non si sentono pronti per escursioni impegnative, per gli amanti di MTB e e-bike, e per chi vuole rimettersi in moto dopo un periodo di stop forzato. Come noi, dopo la fase di lockdown che ci ha tenuti lontano dalla montagna per più di due mesi! 

 
escursione ai piani di artavaggio inverno

Un altro motivo per cui amiamo questa passeggiata è che permette, a chi è più allenato o ha più tempo a disposizione, di scegliere se fermarsi ai Piani di Artavaggio o proseguire, rendendo l’esperienza più appagante anche a livello escursionistico.

Come arrivare ai Piani di Artavaggio, al Rifugio Nicola e sulla vetta del Monte Sodadura

Ecco la mappa dell’escursione che parte poco prima del Culmine di San Pietro (passo prealpino a 1258 m, che divide la Val taleggio dalla Valsassina, Lecco) e raggiunge i Piani di Artavaggio, in seguito il Rifugio Nicola (1880 m) ed infine la vetta del Monte Sodadura (2011 m).

Escursione ai piani di artavaggio - rifugio nicola - monte sodadura mappa

Lunghezza: 10,5 km totali, così suddivisi
– circa 7,5 km dal Culmine di San Pietro ai Piani di Artavaggio
– meno di 2 km dai Piani di Artavaggio al Rifugio Nicola
– meno di 1 km dal Rifugio Nicola alla cima del Monte Sodadura

rifugio nicola lecco

Dislivello totale: circa 800 metri
Dislivelli parziali:
– 460 m dal Culmine di San Pietro ai Piani di Artavaggio
– 220 m dai Piani di Artavaggio al Rifugio Nicola
– 130 m dal Rifugio Nicola alla cima del Monte Sodadura

Durata: 5-5,5 ore totali, andata e ritorno, variabile a seconda dei tratti innevati presenti

Attrezzatura: scarpe da trekking waterproof, giacca antivento, pile, ramponcini per il periodo invernale e la mezza stagione (controlla sempre la webcam o il meteo per verificare la presenza di neve)!
Adatta ai bambini:
Posso portare il mio cane? sì.

ESCURSIONE ai piani di artavaggio - viaggiatori per caso

Descrizione dell’itinerario. La prima parte

Come dicevamo, la prima parte del percorso è sicuramente quella più apprezzata e piacevole da percorrere, e richiede meno di 2 ore di cammino. Si parte dalla SP64 e si imbocca la Strada Agrosilvopastorale Penscei – Maesimo. Si può lasciare l’auto nel piccolo parcheggio prima della sbarra, oppure ai lati della strada. Lentamente si comincia la salita, che attraversa alcuni torrenti, qualche laghetto e incrocia anche una comoda fontanella.

L’arrivo è ai Piani di Artavaggio, tra i 1600 e i 1900 di altitudine circa, dove puoi trovare i rifugi Angelo Casari e Sassi Castelli e una cappellina, la Chiesa di Maria. Puoi fermarti qui per una cioccolata calda, pranzare con un piatto di pizzoccheri, prendere il sole oppure se è inverno, divertirti con la neve! Ai Piani di Artavaggio, comunque, si può arrivare anche tramite una comoda funivia da Moggio: ecco il sito ufficiale.

La seconda parte del percorso: dai Piani di Artavaggio al Rifugio Nicola

Chi vuole cimentarsi in una salita non impegnativa può salire fino al Rifugio Nicola, dove sono disponibili camere, un bar e un ristorante (trovi i contatti qui). Anche in questo caso il percorso è ampio e facile e richiede solamente 25-30 minuti. Al Rifugio Nicola sono disponibili anche le stazioni per la ricarica delle biciclette elettriche.

La terza parte dell’escursione: fino alla croce

Dal Rifugio Nicola al Monte Sodadura

Ecco la parte più breve, ma più impegnativa del percorso. Dopo pochi metri di avvicinamento il sentiero s’impenna e affrontiamo l’ultimo dislivello, breve ma intenso! Anche se ormai siamo stanchi, val la pena fare un ultimo sforzo: in una ventina di minuti possiamo ammirare il panorama che ci aspetta sulla cima del Monte Sodadura. Al ritorno, possiamo premiarci con una fetta di torta e una tazza di cioccolata calda al Rifugio Nicola oppure al rifugio Cazzaniga Merlini, che si trova a poca distanza (qualche centinaio di metri) e offre un panorama differente ma altrettanto bello.

Ami i sentieri di montagna e il trekking? Allora dai un’occhiata agli altri itinerari che ti proponiamo noi VPC nella sezione A piedi del blog!

 

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

35 thoughts on “Escursione ai Piani di Artavaggio – Rifugio Nicola”

  1. adoro la montagna e le escursioni
    purtroppo dopo l’incidente non ho più la possibilità di farle
    chissà se mai potrò ricominciare

  2. Amo sia le passeggiate che il trekking vero e proprio in montagna e nei boschi. Continuerò a seguirti perchè il percorso che proponi non è molto distante da casa mia e non mi dispiacerebbe farlo. .

  3. Non sono mai stata in questi posti e anche dalle foto sembra davvero bello e con un bellissimo panorama ottimo per fare lunghe passeggiate.

  4. Pure essendo una viaggiatrice solitaria, non mi sono mai avventurata per sentieri da sola ma, come hai detto, dopo questo lungo periodi di “prigionia” mi è venuta la voglia di farlo: stare realmente a contatto con la natura. Non sono molto allenata ma questa escursione potrebbe fare il caso mio. Mi confermi che i sentieri sono ben segnalati? Grazie

  5. Una bellissima passeggiata, dovrebbe essere stupendo anche in questo periodo che fa caldo. Grazie per avermelo fatto scoprire.

  6. sicuramente una lunga e faticosa passeggiata che ci rigenera e ci fa godere a pieno della natura. La proporrò ai miei amici appassionati

    1. Guarda Cristina, anche io fino a qualche anno fa neanche sapevo cosa volesse dire la parola “escursione”… si può proprio dire che per ogni passione c’è un momento della vita!

  7. che meraviglia….. eche spettacolo la neve…. Mi piacerebbe molto poter fare questo percorso anche con la mia cagnolina…..

  8. A me piace la montagna ma a mio marito piace solo in inverno magari gli propongo questa tappa la prossima volta.

      1. Amo le passeggiate i mezzo alla natura. Questo posto dalle foto sembra molto bello. Me lo devo segnare. Magari un giorno ci andro’.

  9. Sono queste le storie che amo leggere, di persone vere, con una vita vera, che hanno passioni vere, grazie per i vostri preziosi suggerimenti, indispensabili per chi vuole partire ma non hanno il portafogli di Onassis, ma che ne sanno i miliardari le nostre saranno anche vite comuni ma piene di emozioni uniche, bellissimi panorami e le foto sono davvero bellissime.

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