Islanda fai da te in inverno: il nostro itinerario tra ghiacciai, cascate e vulcani
“Quando sarete a casa, nella vostra quotidianità, e magari starete facendo shopping, ricordatevi del ghiacciaio Vatnajökull, che è qui da migliaia di anni davanti all’oceano Atlantico”.
Lì per lì questa affermazione mi ha fatto un po’ sorridere: mi sono vista a Milano mentre provavo un paio di jeans nuovi in un negozio di Corso Buenos Aires, e improvvisamente pensavo agli strati geologici del ghiacciaio islandese.
Ma in questa frase, pronunciata dalla nostra guida durante il tour sul ghiacciaio Vatnajökull, probabilmente è riassunto il significato di un viaggio in Islanda! Infatti i ghiacciai non sono solo attrazioni turistiche, ma qualcosa di antico, immenso, quasi eterno.
Esistono da migliaia di anni, indifferenti al tempo umano, alle nostre abitudini, alle piccole preoccupazioni quotidiane.

E forse è proprio questa la sensazione che lascia l’Islanda: quella di trovarsi davanti a qualcosa di immensamente più grande e antico di noi. Per questo organizzare un viaggio in Islanda fai da te, anche per una sola settimana, può cambiare prospettiva sulle cose, sulla natura e perfino sul modo di vivere il tempo e le relazioni. E’ riscoprire quella connessione con qualcosa che esiste da sempre, e continuerà anche senza di noi.

In questo articolo ti raccontiamo allora com’è stata la nostra esperienza in Islanda fai da te, come abbiamo organizzato le giornate, cosa vedere e quando!
Itinerario in Islanda fai da te in inverno. Giorno 1 – Arrivo e Blue Lagoon
Il nostro viaggio inizia con un volo EasyJet che atterra in anticipo all’aeroporto di Keflavik. Ci attende l’assistente della Round Car Rental, che ci accompagna al nostro autonoleggio prenotato tramite il portale Discovercars.: una Dacia Duster 4×4, pronta a esplorare la penisola di Reykanes. Dedichiamo il pomeriggio a fumarole, fari e punti panoramici. Il clima è variabile, a tratti piove, a tratti il vento è fortissimo, ma la temperatura resiste intorno ai 7-8°. Incredibilmente, non c’è neve.
Se vuoi sapere come vestirsi in Islanda in inverno, leggi questo post!

Alle 15.30 entriamo nel parcheggio del Blue Lagoon, dove abbiamo prenotato l’ingresso per le 16.00. Oggi è Natale, e questo è il nostro regalo! Ci viene dato un braccialetto per l’armadietto e dopo una doccia trascorriamo tre ore tra bagni termali, drink e maschere viso; all’uscita ci viene dato un asciugamano con il quale possiamo farci la doccia. Torniamo alla macchina e in pochi minuti siamo al nostro appartamento (Reykjanes Apartments, 170.00€, basico ma accogliente) dove ceniamo con dei noodles portati da casa.
Riguardo a come mangiare spendendo poco in Islanda, trovi tutti i dettagli nell’articolo Consigli per un viaggio in Islanda.
Giorno 2 – Vulcano Fagradalsfjall, Vik
Sveglia alle 8:30, colazione in appartamento e partenza verso le 9:30 (nel buio totale!). Prima tappa: il vulcano Fagradalsfjall, con trekking libero tra lava e fumarole (ingresso gratuito, parcheggio 7,00€).
Dopo un’oretta abbondante torniamo in macchina e ci spostiamo verso la successiva attrazione, le spettacolari scogliere Krýsuvíkurberg (si raggiungono in circa 5 minuti di sterrato, parcheggio gratuito).

Infine raggiungiamo la zona geotermale Seltùn (parcheggio a pagamento e ingresso gratuito), dove un breve percorso a piedi porta a vedere le super scenografiche fumarole.
Proseguiamo verso la famosa cascata Seljalandsfoss, dove si può passeggiare dietro al salto d’acqua: indispensabili giacca e pantaloni impermeabili… il rischio è di uscire completamente inzuppati!

Non lontano, la cascata Gljúfrabúi, nascosta in un piccolo canyon. Sfruttiamo le toilette, facciamo un giro nello shop senza comprare nulla dei costosissimi oggetti e i rimettiamo in strada verso il faro di Dyrhólaey, dove arriviamo giusto in tempo per il tramonto che infuoca l’oceano e gli archi di roccia scavati da acqua e vento. Il parcheggio costa 7,00€.

Arrivo a Vik y Mirdal verso le 17:30, cena e spesa al supermercato (Kronan) inclusi, poi usciamo a piedi per cena.
A cinque minuti dal nostro hotel c’è The Soup Company, noto per le sue zuppe calde, tra cui la tipica zuppa di agnello e la Lava soup. Si può ordinare una zuppa grande o un tris di degustazioni, e fare il refill di tutte gratuitamente. Con una bottiglia d’acqua naturale spendiamo 47,00€.
Giorno 3 – Canyon Fjaðrárgljúfur e Laguna Jokulsarlon
Oggi, complice il fatto che dobbiamo condividere bagno e area colazione con gli altri ospiti dell’hotel, puntiamo la sveglia alle 7:00. Così prima delle 8.00 siamo già in macchina, sempre con il buio più assoluto, per raggiungere la prima tappa della giornata , il Canyon Fjaðrárgljúfur. Siamo al parcheggio verso le 9:30 (costo 7,00€), proprio mentre comincia ad albeggiare, e percorriamo a piedi il sentiero che porta fino al punto di vista sospeso sulla cascata. Colori e panorami sono assolutamente spettacolari.

Ripartiamo circa mezz’ora dopo con destinazione Kirkjugólf Natural Monument, piccola ma affascinante attrazione. Il parcheggio per vedere le colonne di basalto è gratuito, e in pochi minuti si arriva al punto di interesse. Una breve tappa che resta sulla strada per la cascata Stjórnarfoss, anch’essa facilissima da raggiungere dal parcheggio gratuito.

Adesso è il momento di scoprire la famosa laguna di Jokulsarlon, dove nel parcheggio principale (a pagamento, 8,00€) ci aspettano i monster truck che ci accompagneranno nell’escursione sul ghiacciaio Vatnajökull fino alle 15.30 circa.
Tornati al parcheggio, restiamo a vedere i mini iceberg che si trovano sulla Diamond Beach. I colori sono surreali.

Quando ormai è buio ripartiamo per Hofn: alle 17:30 siamo in hotel (Milk Factory 135,00€ con colazione), e dopo una pausa andiamo al supermercato per acquistare qualcosa da mangiare domani. Ceniamo con un paio di hamburger di pesce al piccolo ristorante Hafnarbuðin (55,00€ in due).
Dopo cena, con un thermos di tisana bollente e il cavalletto facciamo un tentativo di vedere l’aurora boreale, purtroppo senza fortuna.
Islanda fai da te in inverno: cosa vedere tra Vik e Hofn
- Gígjagjá – la “Grotta di Yoda”
- Fjaðrárgljúfur
- Rauðárfoss
- Kirkjugólf Natural Monument
- Stjórnarfoss
- Foss á Síðu
- Gufufoss
- Svartifoss
- Svínafellsjökull (lingua di ghiaccio)
- Hofs Church
- Múlagljúfur Canyon
- Diamond Beach
- la Diamond Beach per ammirare mini iceberg.
Giorno 4 – Ghiacciai Svinafellsjokull e Skaftafellsjokull
Sveglia alle 7:00 e colazione a buffet in hotel (finalmente!!!): da oggi ripercorriamo la strada a ritroso. Prima tappa del nostro tour in Islanda fai da te, in inverno non poteva che essere un ghiacciaio! Lo Svinafellsjokull ci lascia a bocca aperta: qui il parcheggio è gratuito, e in una quarantina di minuti assistiamo ad uno spettacolo straordinario di ghiaccio e panorami quasi mistici.

Ci spostiamo di pochi minuti e raggiungiamo il decisamente più famoso e frequentato Skaftafellsjökull, dedicando quasi due ore alla scoperta dei ghiacciai (parcheggiamo a pagamento, 8,00€).
Riprendiamo la strada verso Vik e facciamo una breve sosta alla cascata privata Hamrafoss (Foss a sidu) e, al tramonto, ci godiamo la famosa spiaggia nera e i faraglioni Reynisdrangar (parcheggio 6,00€).
La giornata si conclude a Skeidflotur, cena in guesthouse dove cuciniamo un risotto nella cucina comune.
Islanda fai da te in inverno. Giorno 5 – Skógafoss, Kvernufoss e Geysir
Dopo un’abbondante colazione in hotel, alle prime luci del giorno arriviamo alla cascata Skógafoss. Paghiamo il solito parcheggio (7,00€) e saliamo i gradini che ci portano fino al view point sopra alla cascata, immensa e frequentatissima.

Dopo un’oretta ci spostiamo alla vicinissima e meno conosciuta Kvernufoss: la raggiungiamo in pochi minuti a piedi dal parcheggio (5,00€), e si presenta come un’elegante cascata all’interno di una caverna dietro alla quale si può camminare.
Pausa al farmers market per prodotti locali, souvenir e zuppa calda per pranzo, quindi di nuovo on the road verso il Golden Circle! Alle 13.30 siamo al Geysir Centre (parcheggio 7,00€), dove ammiriamo il geyser attivo ogni 5-10 minuti (attenzione alle passerelle ghiacciate!). Terminiamo con la spettacolare Gullfoss Waterfall (parcheggio gratuito).

Purtroppo c’è una fitta nebbia quindi ci godiamo poco queste spettacolari cascate, ma ci rifacciamo facendo shopping nel vicino negozio!
Le nostre visite di oggi sono finite: percorriamo la ventina di minuti che ci separa dalla nostra guest house, e approfittiamo della vasca di acqua termale sempre calda prima di una bella cenetta cucinata nella cucina comune in compagnia degli altri ospiti, italiani e cinesi.
Una settimana in Islanda fai da te. Giorno 6 – Penisola di Snæfellsnes
La giornata inizia con una super colazione in hotel e una veloce partenza alle 8:30 da Gullfoss verso Grundarfjörður, mentre è ancora buio e fuori ci sono… -6° gradi! Il tempo è pessimo al momento, nebbioso e coperto, così evitiamo di fermarci ad un paio di attrazioni, poi ricominciamo a percorrere la Costa sud della penisola di Snæfellsnes.
Prima sosta di oggi, le sorgenti termali Landbrotalaug, poi ci fermiamo poi per una sosta nel parcheggio delle Gerðuberg Cliffs, ma la nebbia è così fitta che ci sembra inutile raggiungere la cima. Decidiamo allora di percorrere il giro della penisola, e quando arriviamo alla spiaggia Ytri Tunga (parcheggio 6,00€) per osservare le foche, il cielo si è aperto.

Ci fermiamo poi a vedere gli spettacolari pinnacoli di Lóndrangar.
Ultima tappa il faro Svörtuloft, per dei panorami spettacolari sull’oceano (parcheggio gratuito), dal quale si vedono degli spettacolari archi di roccia. Anche qui strada e parcheggio sono gratuiti.

Verso le 18.00 siamo al supermercato di Grundarfjörður, compriamo qualcosa per cena e poi andiamo nel nostro appartamento per cena. L’appartamento è gigante e ha finestre su tutti i lati ma… Anche stasera, nessuna luce verde all’orizzonte!
Giorno 7 – Reykjavik e Capodanno in Islanda
Anche oggi partiamo nel buio totale: circa due ore di guida ci separano da Reykjavik, dove passeremo il Capodanno! Prima tappa obbligatoria al supermercato Kronan, per acquistare scorte dell’eccezionale salmone affumicato (assaggiato in questi giorni) e qualche altra specialità islandese da riportare a casa.

Verso mezzogiorno lasciamo l’auto appena fuori dalla zona a pagamento, e raggiungiamo il centro a piedi. Prima destinazione la celebre cattedrale Hallgrímskirkja, che però troviamo già chiusa, torre inclusa. Classico imprevisto da viaggio fai da te durante le festività natalizie.
Passeggiamo allora lungo la Rainbow Street tra negozietti colorati e souvenir, pranziamo con un’eccellente zuppa presso Fish and Chips, poi riprendiamo la visita.

Vediamo il monumento vichingo Sun Voyager, poi l’Harpa Concert Hall, e passiamo davanti al famosissimo chiosco degli hot dog islandesi… dove però la fila è talmente lunga da farci passare immediatamente la fame!
Essendo il 31 dicembre, troviamo quasi tutto chiuso tranne qualche negozio di souvenir e pochi locali aperti. Quando cala il buio raggiungiamo l’appartamento, a circa 20 minuti da Reykjavik, dove ci rilassiamo fino alla sera.

Verso le 20:00 rientriamo in città per festeggiare il Capodanno all’Hard Rock Café. Troviamo parcheggio a pochi metri dal locale, e dalle 21 la sosta diventa gratuita. Cena totale: 103,00€ in due.
Dopo cena controlliamo compulsivamente le app dell’aurora boreale: il valore KP si sta alzando. Così saltiamo in macchina e raggiungiamo una spiaggia poco illuminata nei dintorni della città, sperando di iniziare il nuovo anno sotto una luce verde nel cielo islandese.

Spolier: resteremo per le strade fino alle 3.00, ma le luci verdi saranno timidissime: in compenso assiteremo ad uno degli spettacoli di fuochi d’artificio più folli della nostra vita!
Giorno 8 – Rientro a Milano
Sveglia alle 8.30, colazione in appartamento e alle 9.30 siamo in auto direzione aeroporto, che raggiungiamo in 35 minuti. Facciamo il pieno, riconsegnamo l’auto e in 10 minuti siamo alle partenze, dove salutiamo l’Islanda con gli ultimi due kanelbullar!
Consigli pratici per un viaggio in Islanda fai da te in inverno
- Prenota un’auto 4×4 per sterrati e condizioni variabili (facile trovare strade ghiacciate).

- Controllate il meteo islandese, cambia rapidamente.
- La maggior parte delle attrazioni ha parcheggio a pagamento: la maggior parte si possono pagare con l’app, non servono contanti.
- Vestitevi a strati e portate giacca e pantaloni impermeabili.
Indimenticabile l’Islanda fai da te in inverno. Ma quanto abbiamo speso davvero?
Ce lo chiedono in tantissimi. Per questo gli abbiamo dedicato questo articolo, dove abbiamo riportato tutti i dettagli!
Siamo riusciti a vedere l’aurora boreale? No! Nonostante questo lungo viaggio in Islanda fai da te in inverno, le condizioni favorevoli e linghe ore di attesa, abbiamo visto solo qualche flebile luce.
Siamo stati decisamente più fortunati durante i 3 giorni in Norvegia di qualche anno fa.
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