Itinerario in Colombia: viaggio fai da te tra Amazzonia, caffè e mare caraibico
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Itinerario in Colombia: viaggio fai da te tra Amazzonia, caffè e mare caraibico

Sognavamo la Colombia da anni. Ne abbiamo sentito parlare come di un Paese pieno di colore, sapori e accoglienza. Un Paese capace di sorprendere ogni giorno: un mattino sei tra i grattacieli di Bogotá, il giorno dopo cammini tra le palme della Valle del Cocora e una settimana più tardi ti ritrovi a nuotare nelle acque turchesi dei Caraibi!

Quando finalmente abbiamo avuto 3 settimane da dedicare a questo Paese, abbiamo fatto ciò che amiamo di più. Organizzare un viaggio in Colombia fai da te, economico ma completo, tra città, natura e mare, con spostamenti locali, auto a noleggio, qualche volo interno… e tanta voglia di vivere il Paese in modo autentico!

Perché visitare l’Amazzonia colombiana in autonomia con Amazon tour Leticia

In questo articolo trovi quindi il nostro itinerario in Colombia 3 settimane fai da te, giorno per giorno, perfetto per chi vuole organizzare un viaggio pratico e sicuro. Testato, vissuto e ottimizzato anche per chi ha budget piccoli come i nostri.

Il nostro itinerario in Colombia 3 settimane in breve

Ecco la panoramica completa delle tappe, che poi troverai dettagliate giorno per giorno: un itinerario completo che include cosa vedere in Colombia tra natura, città e mare.

Settimana 1: Bogotá e Amazzonia (Leticia)
Settimana 2: Costa Caraibica (Cartagena de Indias, Parco Tayrona, Isola di Barú), Medellín
Settimana 3: Eje Cafetero, Deserto Tatacoa, Bogotà.

Settimana 1: Giorni 1 e 2 a Bogotá

Il nostro viaggio in Colombia inizia con il volo LATAM \ Iberia da Milano verso Bogotá via Madrid. Atterriamo all’aeroporto El Dorado alle 4.00 del mattino, e per prima cosa attiviamo la eSIM HolaFly con internet illimitato (fondamentale per un viaggio fai da te in Colombia) per essere immediatamente connessi e contattare il taxi che ci porterà in hotel a lasciare i bagagli.

Bogotá fai da te: itinerario, costi e consigli per visitarla in autonomia

Siamo pronti a vivere la capitale più alta dell’America Latina: passiamo il giorno dell’arrivo e quello successivo a visitare Bogotá.
La capitale della Colombia è spesso sottovalutata,
ma è una tappa fondamentale in un itinerario in questo Paese. Per tutti i dettagli su questi giorni, dove mangiare e dove dormire a Bogotà, leggi la guida completa Bogotà fai da te: itinerario, costi e consigli.

Giorni 3-5: tre giorni in Amazzonia

Da Bogotà, in sole 2 ore di volo raggiungiamo Leticia, porta d’ingresso dell’Amazzonia colombiana divisa tra tre stati: Colombia, Brasile (dove prende il nome di Tabatinga) e Perù.
Se stai organizzando un viaggio in Colombia fai da te, inserire l’Amazzonia è una delle esperienze più avventurose da fare.

Fuori dagli arrivi troviamo la nostra guida di Amazon Tour, l’agenzia locale che ci accompagnerà in questi tre giorni. Per tutti i dettagli, info e costi su questi giorni nella foresta amazzonica colombiana, leggi l’articolo dedicato.

Itinerario in Colombia: giorno 6. Dalla foresta Amazzonica al Mar dei Caraibi

Oggi è una giornata piena di spostamenti, ma anche di emozioni: quelle che solo un viaggio in Colombia sa regalare! Partiamo con il volo delle 08:58 per Cartagena. Salutiamo l’Amazzonia con una stretta al cuore, e dopo un rapido scalo a Bogotà (1 ora).
Se hai uno scalo più lungo, puoi approfittare di un tour privato dall’aeroporto di Bogotà per un itinerario completo della capitale colombiana, in compagnia di una guida in italiano!

viaggio in colombia fai da te viaggiatori per caso

Alle 14:00 stiamo ritirando l’auto a noleggio da Localiza, prenotata tramite il portale Discovercars.
In pochi minuti di guida siamo al nostro hotel, il Boutique Cartagena Real (46,00€ con colazione, parcheggio e piscina). Giusto il tempo di cambiarci e raggiungiamo il centro a piedi. Il clima è caldissimo e umido, proprio quello dei Caraibi!

Cartagena è una meraviglia: città coloniale del 1533, ricca di storia e riconosciuta dall’UNESCO. Una tappa che chiunque organizzi un viaggio in Colombia fai da te non dovrebbe perdersi!

Entrando in città veniamo accolti dai grattacieli, e nel centro storico troviamo abitazioni coloniali coloratissime, gente, musica, cibo, ristoranti aperti fino a tardi e negozi eleganti. Gironzoliamo per il centro, poi saliamo al Castello di San Felipe de Barajas, imponente fortezza costruita per difendere la città dai pirati (orari 8:00–18:00, ingresso 30.000 COP).

Castello di San Felipe de Barajas, imponente fortezza

Passiamo la serata tra le vie colorate di Getsemaní, quartiere super turistico, pieno di ristorantini e caffè, ma decisamente più costosi che nel resto della Colombia.

Ceniamo a La Picua, poi beviamo un buon rum nel piccolo locale Estanquillos Cartagena prima di rientrare in hotel a piedi. Un primo assaggio di Cartagena, in cui ritorneremo tra qualche giorno!

Giorni 7 e 8: Parco Tayrona, tra spiaggia e trekking

Lasciamo Cartagena di prima mattina per dirigerci verso la costa incontaminata del Parco Tayrona. Per i dettagli della visita al Parco, i trekking e cosa abbiamo fatto in questi due giorni, leggi l’articolo Parco Tayrona. Guida completa con trekking e consigli pratici.

Torniamo al nostro alloggio alla fne del secondo giorno nel tardo pomeriggio, coperti di sale e sudore. La doccia ha il valore di un lusso, anche se è fredda come sempre!

Natyva House, una selvaggia, ma curata camera vista mare

Ma la giornata non è ancora finita: riprendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Restaurante Don Samuel. Il parcheggio è a pagamento, ma appena arrivi capiamo che ne vale la pena! Ceniamo con i piedi nella sabbia, davanti ad un tramonto rosso, giallo e rosa.

Giorni 9 e 10: i Caraibi in Colombia

Ci godiamo la colazione davanti al mare, poi ripercorriamo la costa a ritroso fino a Cartagena e a poi ll’Isola di Barù, destinazione di vacanza molto apprezzata dai colombiani. E’ collegata da un ponte alla terraferma, così evitiamo l’ennesimo volo.

Ci fermiamo per una sosta pranzo in un “autogrill”, l’unico visto in Colombia. Poi ripartiamo attraversando zone molto trasandate, e ci ritroviamo su una strada sterrata prima di renderci conto che in realtà non sappiamo come raggiungere l’alloggio (EcoHotelHector, 61,00€ con colazione) perché il punto di riferimento che ci viene dato è… sulla spiaggia!
EcoHotelHector
Qui però  dei ragazzi in motorino ci fanno cenno di volerci aiutare, e ne approfittiamo perché non abbiamo idea di come arrivare a destinazione. Loro ci accompagnano fino al parcheggio a pagamento (Parqueadero Playa blanca, che si trova in questa posizione), dove contrattiamo €15,00 per 2 giorni. Prendiamo solo uno zainetto con l’indispensabile per questi due giorni e lasciamo le valigie in macchina.
isola baru mare in colombia
Dopo un’ulteriore contrattazione, riusciamo a farci portare con una lancia al nostro hotel per 30,00€ (transfer che richiesto in autonomia due giorni dopo ci è costato 4,00€!).
L’alloggio è praticamente una palafitta, super spartano ma tutto sommato piacevolmente selvaggio per passare due giorni in costume. La mattina ci svegliamo con il rumore delle onde, facciamo la nostra piccola colazione e poi scendiamo in spiaggia per il resto della giornata.
Isla Bru in Colombia

Il mare è limpidissimo, ci divertiamo noleggiando la moto d’acqua (attenzione, anche qui il prezzo per turisti è il doppio rispetto a quello per i colombiani) e pranziamo con i migliori piatti di pasta ai gamberi mai assaggiati.

La sera siamo gli unici ospiti dell’hotel e il silenzio è meraviglioso.

Itinerario in Colombia fai da te. Giorno 11: Rientro a Cartagena

Dopo aver fatto un’ultima colazione sul mare torniamo a Playa Blanca con la lancia reclutata in spiaggia, recuperiamo auto e bagagli al parcheggio, poi ripercorriamo il tratto sterrato e la trafficatissima strada per arrivare in centro a Cartagena.

Lasciamo l’auto in un parcheggio a pagamento (8,00€) fuori le mura e beviamo qualcosa di fresco, perchè la temperatura è altissima, poi visitiamo la città.

Vediamo la chiesa di San Domenico, il Palazzo dell’Inquisizione e la Cattedrale.

Infine andiamo in hotel (Charme 64 Hotel Boutique, 58,00€ con colazione e piscina), scarichiamo i bagagli e ci facciamo la doccia (finalmente acqua calda!!!). Poi riportiamo l’auto alla sede di Localiza e con una corsa Uber andiamo fino in centro, ceniamo molto bene al Buena Vida Marisquería, poi con un ultimo Uber torniamo in hotel.

Domani prenderemo l’ultimo volo interno di questo itinerario in Colombia.

Giorni 12 e 13: Medellín, Piedra Peñol e Guatapé

Colazione in aeroporto e via, alle 7.21 partiamo con Avianca per Medellin, dove arriviamo un’ora dopo. Da Localiza ritiriamo l’auto, prenotata sempre tramite Discovercars, che ci accompagnerà fino a Bogotà.

Subito raggiungiamo la Piedra Del Peñol (qui la posizione del parcheggio), un monolite spettacolare alto 220 metri, su cui è stata ricavata una scala di 700 scalini che portano in cima. La vista dal Mirador, a 360° sui sottostanti laghi artificiali, è da brivido. Il parcheggio costa 2,00€ e l’ingresso 20.000 COP.

Piedra Del Peñol

Tornati all’auto raggiungiamo il parcheggio all’ingresso di Guatapé, la “città più colorata della Colombia”, famosa per i suoi edifici dai colori vivaci dove lo zocalo delle case è decorato con il mestiere dei proprietari!

Guatapè è una vera sorpresa, e noi non ci stanchiamo di girare, scoprire, assaggiare, comprare. L’ultima sosta è al porticciolo della cittadina, dove facciamo un giro di una mezz’oretta in barca (17,00€) sul lago.

Guatapé, la "città più colorata della Colombia"

Le ultime due ore della giornata le passiamo nel traffico allucinante che porta al centro di Medellín, seconda città della Colombia per numero di abitanti (oltre 4 milioni), tristemente nota per la sua storia legata al narcotraffico. Oggi la città ha fatto passi da gigante, tanto da essere eletta città più innovativa del mondo. Ma non è l’impressione che abbiamo raggiungendo il nostro hotel (Gran Hotel, 50€ a notte con colazione) e uscendo per cena.

centro di Medellín

Solo successivamente ci renderemo conto di aver completamente sbagliato a scegliere il quartiere dove dormire a Medellin: la Candelaria è una zona sconsigliata! Eppure, possiamo dire di essere usciti da quest’esperienza indenni: abbiamo anche prelevato!

Medellín: cosa vedere

L’indomani visitiamo il centro storico, consigliato solo durante il giorno. La zona porta ancora evidenti cicatrici del passato nonostante le attrazioni turistiche.

Medllin centro Viaggiatori per caso

Vediamo Plaza Botero (Plazoleta de las Esculturas), nel cuore della città, di fronte al Museo di Antiochia, poi la Parroquia de la Veracruz.
Ci spostiamo al Monumento a la Raza (Parque de las luces), installazione con 300 colonne luminose da 24 metri ciascuna, nella piazza principale del Centro Amministrativo La Alpujarra che si trova vicino alla Stazione Ferroviaria di Antioquia.

Poi con un Uber (3,00€) arriviamo alla Comuna 13, un tempo barrio violentissimo arrampicato sulla montagna, oggi reso turistico da un sistema di scale mobili all’aperto, realizzato per facilitare la mobilità degli abitanti. Oltre ai murales che raccontano la storia e la rinascita del quartiere ci si può godere gli spettacoli da strada e acquistare street food e souvenir. Per capire però la storia di questa zona consigliamo una visita guidata gratuita.

Poi con un taxi (5,00€) raggiungiamo la stazione di San Antonio, da cui con il Metrocable (funivia collegata alla metro che fa parte del trasporto pubblico) e 2 funivie (totale a\r 14,00€), arriviamo a Parque Arvì. Solamente la salita merita il viaggio: dall’alto si può scorgere l’immensità della metropoli di Medellín, e i quartieri più difficili in zona collinare.

Dopo si entra in una zona forestale protetta magnifica, fino ad arrivare al parco vero e proprio. Qui si possono fare attività come mountain bike o zip lining. L’ingresso è a pagamento, ma noi ci fermiamo solo per visitare il mercatino locale dare un’occhiata in giro.

parque arvi itinerario in colombia

Tornati alla stazione di San Antonio andiamo a piedi fino al Museo “Casa de la Memoria”, che racconta le memorie delle vittime del conflitto armato colombiano. Purtroppo manca poco alla chiusura (ore 16.00) ma entriamo comunque perchè l’ingresso è gratuito, la visita è molto interessante.

Quando usciamo notiamo che la zona (Parque del Centenario) non è delle migliori, quindi torniamo verso l’hotel. Per cena scegliamo due piatti di carne al ristorante Hatovejo, tipico ma curato (43,00€).

Giorni 14-16: Eje Cafetero

Dopo una notte decisamente agitata (ci hanno svegliati colpi di arma da fuoco!), alle 7.00 siamo prontissimi per la colazione e partire mentre la città sta ancora dormendo. È domenica, quindi vediamo con stupore grandi strade chiuse e dedicate allo sport.
Usciamo dalla metropoli sulla strada che collega Medellìn a Manizales (4,5 ore, pedaggi 13,00€) che vale la pena essere percorsa anche solo per lo spettacolo che la natura riserva. Il verde è il colore dominante, piantagioni di caffè e di banano la fanno da padrone, le nuvole basse rendono l’atmosfera quasi mistica.
Giorni 14-16: Eje Cafetero

Ci fermiamo per pranzo in un parador locale dove mangiamo una deliziosa grigliata (con bibite 13,00€). Poi in pochi minuti arriviamo a Manizales, una delle città più alte della Colombia. Parcheggiamo in zona semicentrale in un parcheggio custodito.

A piedi visitiamo il centro e la bella piazza con la Cattedrale, beviamo una cioccolata e poi raggiungiamo il mirador costruito sulla cisterna dell’acquedotto (ticket 3,00€). La guida ci spiega la storia della città, la vista è bella ma nel frattempo si è messo a piovere forte! Quindi torniamo al parcheggio con Uber.

Da qui raggiungiamo l’alloggio che abbiamo prenotato questa notte, Sereno Glamping, dove siamo i primi ospiti di una magnifica struttura nel verde. Ci rilassiamo facendo un bagno caldo, poi ceniamo davanti al panorama sulle piantagioni di caffè (hotel e cena 55,00€).

La mattina, dopo colazione ci spostiamo a Filandia, prima destinazione di oggi. Attraversiamo Pereira, che però non ci convince e decidiamo di non fermarci. A Filandia parcheggiamo in centro a pagamento (1,00€), assistiamo allo spettacolo della festa dell’Assunzione e acquistiamo cioccolato e caffè per noi e da portare a casa. Tornati sulla strada per raggiungere Salento troviamo un produttore da cui acquistiamo altro caffè.

Salento valle del cocora colombia

A Salento ci fermiamo fuori dal paese per il trekking che porta alle cascate di Santa Rita. Per i dettagli su questa escursione e quella del giorno successivo, leggi l’articolo: Trekking a Salento e nella Valle del Cocora.
Ceniamo con abbondanti e deliziosi piatti tipici, come il bandeja paisa, al Bambú Restaurante Bar.

bandeja paisa, al Bambú Restaurante Bar.

Il giorno dopo, rientrati dall’escursione proseguiamo verso Armenia, una delle principali città della Zona Cafetera. La distanza è di circa 20 km.
Arrivati nel tardo pomeriggio, troviamo una città molto diversa da Salento: meno turistica ma ordinata e pulita. Parcheggiamo in un autosilo in centro e facciamo una passeggiata tra le strade della città.

In una zona verde fuori dal centro abbiamo prenotato una stanza in una struttura privata (Raizes AXM I Casa Campestre, 34,00€ con colazione).

armenia colombia itinerario non turistico

E’ tardi per trovare un ristorante aperto per cena, quindi in un supermercato acquistiamo yogurt e frutta che mangiamo nella cucina nel nostro alloggio, prima di andare a dormire dopo un ottimo caffè offerto dai proprietari.

Itinerario in Colombia. Giorni 17-19: Il Desierto

Sveglia prestissimo! Oggi percorreremo la lunga tratta di strada che ci separa dal Deserto Tatacoa. Colazione fissata alle 7:30, così prima delle 8:00 siamo già in strada.

Itinerario in Colombia. Giorni 17-19: Il Desierto

Il percorso attraversa montagne e una nuovissima serie di tunnel, dedicati ognuno a un animale della zona. Percorriamo 320 km (circa 6 ore di guida) molto panoramici e spostandoci verso le zone più desertiche le abitazioni si diradano, così come i servizi e i pedaggi (13,00€). Per i dettagli di questi due giorni e la guida completa su cosa fare e vedere nel deserto, leggi Visitare il Deserto Tatacoa: guida pratica.

Il giorno successivo, dopo il trekking nel deserto grigio ci aspetta il trasferimento verso Fusagasugá, cittadina a sud di Bogotá. Questa scendiamo a sud fino a Neiva e risaliamo (pedaggi 15,00€). Facciamo una sosta per un pranzo di carne abbondante ed economico.
Alle 16:30 circa siamo alla Hacienda Coloma (400,000 pesos con colazione e tour del caffè) dove facciamo un giro per la finca. Dopo una doccia andiamo a piedi in un fast food per mangiare qualcosa (8,00€).

Hacienda Coloma (400,000 pesos con colazione e tour del caffè)

Il giorno dopo, alle 9.00 ci aspetta una ricca colazione e, alle 11.00, il coinvolgente tour della hacienda. Come completamento è prevista la degustazione nello shop, dove facciamo anche degli acquisti (caffè e rum).

Salutiamo la gentilissima signora Maria, poi la nostra guida, e riprendiamo la strada per tornare a Bogotá.

Hacienda Coloma tour e degustazione caffè colombia

Impieghiamo più tempo del previsto per colpa del traffico in città (70km, pedaggi 7,00€) così facciamo una sosta nell’elegante mall Atlantis Plaza (parcheggio a pagamento) e poi raggiungiamo l’hotel, più a nord rispetto al centro (Spotty Bogotá Centro, 55.00€ con colazione).

Dove dormire a Bogotà con vista colazione e parcheggio

Parcheggiamo l’auto nel parcheggio automatizzato dell’hotel (4,00€ al giorno) ci sistemiamo nella nostra camera con vista e poi usciamo per la cena (23,00€).

Giorni 20 e 21: Bogotá e rientro in Italia

Sveglia con alba sui grattacieli di Bogotá… e alle 7.00 siamo pronti per la colazione a buffet in hotel. Usciamo verso le 8.00 con la nostra auto direzione Zipaquirà (50 km da Bogotá, 3.00€ di pedaggi) e la sua cattedrale di sale situata 180 metri sottoterra.
Ma è sabato mattina e restiamo subito imbottigliati nel traffico! Invece di 1 ora di strada prevista, arriviamo alle 10:30.
Zipaquirà (50 km da Bogotá) visitare la cattedrale di sale
Fortunatamente abbiamo pre acquistato i biglietti online per evitare ulteriori file, così andiamo diretti all’ingresso. Ci godiamo per un’ora la visita all’interno di una miniera riconvertita a luogo sacro. Qui, nel 1930, alcuni minatori costruirono una cappella in un tunnel sotterraneo e successivamente, nel 1950, la trasformarono in una cattedrale.
Zipaquirà (50 km da Bogotá)
Usciti, approfittiamo del parcheggio già pagato (3,00€) per raggiungere a piedi il caratteristico centro della cittadina. Ci fermiamo per uno spuntino e goderci la bella atmosfera delle sue vie.
È già tardi e il traffico notevole quindi rientriamo in città impiegandoci un altro paio d’ore.
Vogliamo goderci le ultime ore a Bogotà, quindi usciamo a fare un giretto e poi ci infiliamo in un ristorante super local per un’ultima abbondantissima cena (21,00€).

Bogotà centro

Il giorno successivo alle 10.00 restituiamo l’auto e con un puntualissimo volo Latam torniamo a Milano.
La Colombia è un Paese sorprendente, ancora poco turistico rispetto ad altre destinazioni, ma perfetto per un viaggio fai da te!

Consigli per un viaggio in Colombia fai da te: piccola guida pratica

Se stai pianificando il tuo viaggio, ti consigliamo di partire da queste guide:

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

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