Chioggia, cosa vedere in un weekend in camper
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Chioggia, cosa vedere in un weekend in camper

Immagina una piccola Venezia.
Con le sue caratteristiche calli e la laguna, i ponticelli, i canali e i palazzi, ma senza turisti. Caratteristica, ma frequentata solo da gente del posto. Più tranquilla, più semplice, più autentica ed economica. Una piccola Venezia senza sfarzo, vivace, accogliente, ricca di locali e atmosfera. Ma così tipicamente veneziana, che spesso viene scelta come set anche quando le riprese sarebbero in realtà ambientate a Venezia. Anche noi abbiamo trovato una troupe televisiva al lavoro!

Cosa vedere a Chioggia in due giorni

Ecco Chioggia, cosa vedere in una destinazione affascinante e raccolta, perfetta per un weekend rilassante fuori stagione, anche in camper (o van, come nel nostro caso!).

Noi Viaggiatori per Caso abbiamo visitato Chioggia in due giorni, dedicando la prima parte della giornata di sabato alla Fiera del tempo libero a Vicenza. Una parte infatti è riservata a van, camper e plain air… e il parcheggio per i camper è gratuito!

Fiera del tempo libero Vicenza

Dopo pranzo ci trasferiamo a Chioggia. I parcheggi più vicini al centro città, a parte pochi casi (sulla strada), sono vietati ai camper. Troviamo posto nel parcheggio Campo Cannoni (3.00€ al giorno) da cui raggiungiamo il centro storico. In una ventina di minuti a piedi siamo alla Porta Garibaldi, accesso alla città.

COSA VEDERE A CHIOGGIA IN UN WEEKEND - RIFUGIUM PECCATORUM

Subito dopo vediamo la seconda attrazione, il Rifugium Peccatorum: un piccolo sagrato nei pressi del Duomo dove si trova la Madonna con Bambino, davanti alla quale un tempo sfilavano i condannati a morte per ricevere l’ultima benedizione. Queste attrazioni sono tutte gratuite.

Chioggia, cosa vedere in un giorno

Immettendoci in Corso del Popolo troviamo subito alla nostra sinistra la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificio romanico dall’aspetto semplice ed essenziale, con la vicina Chiesa di San Martino, realizzata in stile tardo-gotico.

Camminiamo godendoci l’atmosfera fino a Piazza Vigo, caratterizzata dalla presenza di uno dei simboli della città, la Colonna Vigo, sulla cui cima è posizionato un piccolo leone. E’ poco rispettosamente chiamato dagli abitanti El gato de Ciosa, il gatto di Chioggia (probabilemente per via delle sue piccole dimensioni!). Questa sera c’è molta nebbia, quindi il panorama è ridotto, ma molto, molto particolare.

El gato de ciosa - Viaggiatori per caso

Da qui, camminando sul ponte Vigo che attraversa il Canal Vena, il corso d’acqua più importante della città, arriviamo alla chiesa di Santa Croce.

con la nebbia

E’ ora dell’aperitivo, che i chioggiotti fanno rigorosamente all’aperto (anche se questa sera non è molto caldo!), accompagnato dai tradizionali cicchetti, piccoli assaggi caldi, spesso a base di pesce. Noi ci fermiamo al caratteristico 80 fame e sete, dove assaggiamo un paio di cicchetti con polenta, polpo e baccalà con un ottimo bicchiere di vino.

CICCHETTI APERITIVO A CHIOGGIA

Adesso che siamo pronti, ci sediamo per cena. Scegliamo l’eccezionale Ostaria N.2, un locale intimo dove ci accoglie una bella e calda saletta al piano superiore, per una cena deliziosa a base di piatti della cucina locale.

Cosa mangiare a Chioggia Ostaria n.2

Tornati al camper, raggiungiamo l’isola di Sottomarina per trascorrere la notte. Sottomarina è praticamente la Chioggia Mare, ovvero la parte della città  con un’ampia spiaggia sul mare, che d’estate è presa d’assalto dai turisti e dai bagnanti. Parcheggiamo nei parcheggi a pagamento (solo fino alle 23.00) nei pressi dei bagni Cayo Blanco, chiusi in questa stagione. Per i mezzi più lunghi di 5,40m, consigliamo la vicinissima area di Sosta el Padoan.

Itinerario di due giorni a Chioggia: domenica

La nottè in sosta libera è molto silenziosa e tranquilla. Dopo aver fatto colazione in van e una passeggiata sulla spiaggia alla ricerca di conchiglie, spostiamo Freddy nuovamente al parcheggio Cannoni e torniamo a piedi in centro a Chioggia. Cosa vedere il secondo giorno?

torre orologio chioggia panorama

La nostra prima tappa è la Torre di Sant’Andrea con il Museo dell’Orologio, un campanile alto circa 30 metri di epoca medievale. Dal 1389 ospita uno degli orologi più antichi al mondo, al quale è stato dedicato un museo al suo interno. E’ articolato su sette piani, e al quinto è possibile ammirare l’orologio. In cima si gode di una fantastica vista della città. Costo biglietto: 1,5€ a persona.

chioggia Pasticceria-Al-Ponte cosa mangiare

Dopo aver fatto uno spuntino con qualche dolcetto locale, acquistato in un ottimo laboratorio di pasticceria (Pasticceria Al Ponte), visitiamo il mercato ittico al minuto. È il mercato del pesce più famoso della città: sotto il grande tendone rosso lungo il canal Vena, dietro a Palazzo Granaio, si raggruppano i pescivendoli, chiamati mògnoli.

mercato ittico al minuto chioggia

L’ingresso è gratuito, ma è impossibile uscirne senza comprare nulla! Noi abbiamo acquistato delle deliziose capesante per la cena. E’ aperto tutti i giorni, dalle ore 08:00 alle 13:00; è chiuso il lunedì.

Weekend a Chioggia: cosa e dove mangiare

I piatti tipici di Chioggia, oltre ai già citati cicchetti, che vengono serviti sia come aperitivo che al ristorante come antipasto, sono principalmente a base di pesce. Tra questi puoi trovare i famosi bigoli alla pescatora, la frittura di pesce, le sarde in Saòre, le Bibarasse (vongole) o cozze in Cassopipa.

Chioggia, cosa vedere nei dintorni

Se hai la possibilità di visitare Chioggia in due o 3 giorni, puoi valutare di vedere anche i borghi vicini oppure di spingerti fino a Venezia. Il capoluogo resta a circa 40 km in auto; oppure, dall’isola di Pellestrina, puoi prendere un vaporetto per Venezia. In tal caso ti consiglio di leggere 5 cose da vedere a Venezia.

Partendo da Sottomarina è possibile prendere vaporetti con destinazione Murano, Burano, Torcello e tante altre oasi. Oltre a Venezia puoi raggiungere la bellissima Verona (un’ora e mezza di guida circa), o Comacchio, un borgo al confine con l’Emilia Romagna.

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

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