Due giorni a Varsavia, cosa vedere e… cosa mangiare!
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Due giorni a Varsavia, cosa vedere e… cosa mangiare!

Due giorni (e un quarto) a Varsavia

Ci avevano detto che, in fondo, Varsavia non era tanto bella. E che ad esempio Cracovia merita di più. Allora dopo un weekend in questa città elegante, colorata, moderna, storica e sempre rilassantissima, non ci resta che cercare un volo per vedere dal vivo com’è Cracovia, perché a noi… Varsavia è piaciuta moltissimo!! Ecco in questo articolo l‘itinerario che abbiamo seguito per visitare la città in due giorni (e qualche ora) con i nostri consigli su cosa vedere, che mezzi di trasporto utilizzare, dove mangiare e cosa!

viaggiatori per caso a Varsavia

Itinerario a Varsavia: giorno 1

Alle ore 19:30 di un venerdì qualsiasi di ottobre, dopo essere fuggiti dai rispettivi posti di lavoro, prendiamo un volo Ryanair da Milano – Bergamo a Varsavia (Modlin), con arrivo alle ore 21:30. Il volo atterra puntualissimo, ma nell’aeroporto sbagliato: a causa della nebbia ci ritroviamo a Breslavia, a 350 km dalla destinazione prevista. La compagnia aerea nel giro di un paio d’ore ci carica su un pullman che, dopo 4 ore di viaggio, ci lascia finalmente a Varsavia. Per andare dall’aeroporto al centro contavamo di affidarci al Modlin Airport Bus (durata del tragitto circa 50 minuti, costo 33 PLN a tratta) ma vista l’ora, le 4 del mattino, decidiamo di condividere un taxi da 8 persone per 10,00€ a testa fino al nostro hotel in Aleja Jana Pawła II.

Giorno 2

muro del ghetto ebraico

Dopo una bella dormita e una ricca colazione scopriamo Varsavia! Iniziamo dal Ghetto Ebraico, che venne distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi rimangono solo alcuni palazzi in rovina e il Muro originale del Ghetto ebraico, Kamienico (Waliców 14). Per ricordare la storia degli ebrei di Varsavia è stata dedicata loro la strada denominata Via della Memoria (Trakt Męczeństwa i Walki Żydów). Passeggiando nel centro della città notiamo inoltre le lastre inserite nei marciapiedi che indicano il confine dell’antico ghetto.

Confine ghetto ebraico

Raggiungiamo poi la Strada Reale (Krakowskie Przedmieście). Percorriamo questo ampio ed elegante viale, lungo 4 km, che collega la Città Vecchia con il Parco di Łazienki e il Palazzo Belvedere. Per tutta la sua lunghezza sono presenti chiese antiche e palazzi importanti come la Chiesa della Santa Croce (Kościół św. Krzyża), l’Università di Varsavia, e il Pałac Zamoyskich con la statua di Niccolò Copernico (Pomnik Mikołaja Kopernika).

Varsavia cambio della guardia

A metà della via raggiungiamo la Tomba del Milite Ignoto: il commovente monumento è presidiato da militari, che vegliano costantemente sulla fiamma sempre accesa. Ogni ora si può assistere al cambio della guardia, e a mezzogiorno assistiamo alla versione più scenografica dell’evento. Poi visitiamo gli splendidi Giardini Sassoni creati sulla falsariga di quelli parigini di Versailles, disseminati di statue barocche e fontane.

Raggiungiamo ora Piazza del mercato, Rynek Starego Miasta. La Città Vecchia è cinta da mura e da un ingresso monumentale chiamato Barbacane: sembra davvero antica ma in realtà ha solo 50 anni! I tedeschi durante la II Guerra Mondiale la rasero completamente al suolo, ma venne ricostruita esattamente com’era, basandosi tra l’altro sui quadri del Canaletto.

Il Palazzo Reale di Varsavia

Imperdibile è indubbiamente il Castello, o Palazzo Reale, la dimora dei duchi di Masovia prima, degli zar poi e infine del Presidente. Grazie a donazioni private e al lavoro di recupero delle opere d’arte nascoste ai nazisti, anche questo edificio è stato ricostruito tra il 1971 e il 1984, ed è oggi il simbolo della città.

Lo visitiamo: gli orari sono dalle 10.00 alle 16.00 (domenica 11.00-16.00) e il biglietto costa 30 PLN, ma sul sito sono indicati anche i giorni ad ingresso libero.
La Piazza del Castello è il punto che unisce la Città Vecchia e la Città Nuova. Qui c’è la chiesa più importante della città, la Cattedrale di San Giovanni, che ospita le tombe degli ultimi duchi di Masovia. Dopo averla visitata ci fermiamo per un caffè davvero speciale e una fetta di torta al piccolo Pożegnanie z Afryką: qui troviamo 50 varietà differenti di caffè provenienti da tutto il mondo!

50 tipi di caffè a varsavia

La città Nuova e il lungofiume della Vistola

Proseguiamo per la Città Nuova (Nowe Miasto), che in realtà è del XIV secolo, dove si trovano numerosi punti di interesse come il Museo di Marie Curie e il Monumento agli eroi del Ghetto (Pomnik Bohaterów Getta w Warszawie). E’ interessante scoprire che all’inizio era una città separata, con una sua amministrazione. Qui ammiriamo il Monumento all’Insurrezione di Varsavia, una coinvolgente massa di soldati in bronzo dalle dimensioni notevoli.

monumento all'insurrezione

Percorriamo poi a piedi il bellissimo lungofiume: punti panoramici, bar e ristoranti su imbarcazioni ci stupiscono! Subito dopo attraversiamo il ponte e raggiungiamo il Quartiere Praga, che prende il nome dalla parola polacca prażyć, che significa bruciare. Per costruirlo infatti venne bruciata una foresta intera. Se tempo fa non era un posto consigliato, oggi è diventato un quartiere interessante ed autentico, uno dei migliori per scoprire la “vera Varsavia”. In particolare, stato rivalutato nel 2002, quando Roman Polanski l’ha scelto come set del film “Il pianista”.

Giorno 3

Iniziamo la giornata raggiungendo il Mercato Coperto (Hala Mirowska), che visitiamo velocemente. Poi raggiungiamo il Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki) il grattacielo più alto della Polonia, disegnato da Stalin e definito dagli abitanti di Varsavia “il mostro”… anche se noi l’abbiamo trovato bellissimo! Attualmente i suoi 42 piani ospitano uffici e musei, una piscina, un cinema e una terrazza panoramica (trzydziestka) al 30° piano, la nostra destinazione! Per evitare le code arriviamo alla biglietteria prima dell’orario d’apertura, facendo attenzione a dove si trova la biglietteria (sulla sinistra dell’ingresso principale, quello dove c’è la fontana), perchè si rischia di dover camminare parecchio per trovarla, se ci si trova sul lato sbagliato di questa enorme struttura. L’accesso è tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, e il costo 20 PLN a persona.

Vicino al Palazzo della Cultura c’è la Stazione Centrale. Da qui prendiamo un bus (200, 519 o 131, il ticket si fa a bordo e costa 4,40 PLN a tratta) per arrivare in una mezz’oretta al Parco della Residenza estiva di Wilanów.

I Palazzi più belli della Polonia

Wilanów (o Villa Nova) è definita la “Versailles polacca”: un palazzo barocco circondato da un bellissimo parco con laghi, giardini, statue e fontane. Fortunatamente, è riuscito a sfuggire alla distruzione nazista rimanendo intatto. Al suo interno affreschi e quadri, tra i quali una Pietà di Cima da Conegliano (prezzi: 5 PLN per i giardini e 15 PLN per il palazzo).

Varsavia palazzo Wilanow

Conclusa la visita torniamo alla fermata del bus (116 o 120) per arrivare in 20 minuti al Parco Łazienki ad ingresso gratuito. Nel corso dei secoli è stato anche una residenza estiva; oggi è un museo, oltre ad essere uno dei luoghi più visitati della città. Al suo interno ci sono il Palazzo sull’Acqua, quello di Myślewicki, la Casa Bianca, l’Orangerie e a diversi templi e statue, tra cui il Monumento a Fryderyk Chopin, nato proprio qui a Varsavia. Sotto questo monumento ogni sabato e domenica d’estate si svolgono concerti di pianisti per rendere omaggio al celebre compositore. Il prezzo d’ingresso al palazzo varia a seconda delle sezioni del museo.

Il nostro tour di Varsavia è finito. Torniamo a piedi fino alla fermata dei bus ModlinBus e OkBus (si trova in Plac Defilad, sotto il Palazzo della Cultura sul lato di Ulica Marszalkowska) e ne prendiamo uno in direzione aeroporto, dove in serata ci aspetta il volo per Milano. Noi abbiamo preacquistato il biglietto online, ma si può anche fare a bordo.

Dove mangiare a Varsavia

Restauracja Zapiecek. Sono ben 8 i ristoranti di questa catena a Varsavia. Sono tutti richiestissimi anche dai polacchi, perchè la qualità è molto buona, e potresti trovare attesa all’ingresso… a tutte le ore! Non avere timore a metterti in coda: le tempistiche sono brevi e ne vale sempre la pena. Sono tutti locali polacchi molto caratteristici, con cameriere vestite a tema e cibo ottimo: sono specializzati nei Pierogi, i tipici ravioli polacchi, proposti in tantissime varianti salate e dolci.

Ma alla fine Varsavia… com’è?

Viaggiatori per caso al restauracja zapiecek

Di ritorno da Varsavia non possiamo che essere contentissimi di averla scelta come meta per un weekend. Siamo stati fortunati con il meteo, caldo e soleggiato, ma soprattutto abbiamo avuto la possibilità di apprezzare una città romantica e innovativa allo stesso tempo, di cui hanno colpito la pulizia, la sicurezza e la cura di ogni dettaglio! Se ti stai chiedendo quanti giorni occorrono per vederla… Noi con due giorni pieni possiamo dire di aver visitato tutto l’indispensabile. E’ una città economica? No, noi diremmo di no, a meno che non consideriate economica l’Italia: i prezzi sono molto simili ai nostri. Ma ci hanno stupito l’efficienza dei mezzi di trasporto, l’economia in crescita e il piacere di trovarla davvero, in ogni cosa, una città a misura d’uomo.

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

14 thoughts on “Due giorni a Varsavia, cosa vedere e… cosa mangiare!”

  1. Varsavia mi affascina da tempo ormai. In molti in effetti mi hanno detto che non e’ economica e vedo che voi confermate, pero’ almeno un weekend lo farei molto volentieri!

  2. Varsavia era una delle mete che stavo pensando per questo Natale però mi sono informata e ci sarebbe molto da spendere, forse rimanderò di qualche mese per risparmiare qualcosina

  3. Mio marito è stato a Varsavia per lavoro poco tempo fa e me ne ha detto grandi cose. Per questo pensavamo di trascorrerci il Capodanno. Sono combattuta, ma devo dire che il tuo entusiasmo mi sta facendo propendere per il Si.

  4. Voglio visitare sia Cracovia che Varsavia da un paio d’anni ormai. Credevo che Varsavia avesse molto meno da offrire ma mi sono piacevolmente ricreduta dopo questo articolo e credo che tre giorni siano la durata perfetta per vederla.
    Sicuramente economica, visto che considero economica l’Italia non vivendoci piú!

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