Viaggio in camper in Francia tra borghi segreti, castelli, laghi e sapori francesi
C’è un tipo di libertà che solo il camper può regalarti: svegliarsi ogni giorno con un paesaggio diverso davanti agli occhi… e poi partire on the road, inseguendo profumi, sorrisi e magnifici panorami! Questo è stato il filo conduttore del nostro viaggio in camper in Francia: quattro giorni tra le montagne della Savoia Francese e le perle nascoste delle Alpi.
Un viaggio che profuma di tartiflette, lavanda, pane caldo e liquori alle erbe. Dove ogni sosta è una scoperta, e ogni deviazione una meraviglia.
Dopo il nostro viaggio in Provenza e Costa Azzurra, ci abbiamo riprovato con un itinerario in van nella regione francese Rodano-Alpi. Un itinerario meno conosciuto, ma che ci ha davvero sorpreso, tra soste panoramiche, borghi incantati e assaggi di un’arte di vivere… tutta francese!
Giorno 1. Da Como a Courmayeur (km 240)
La partenza è la sera, dopo una giornata di lavoro, da Como. Lasciata alle spalle la pianura lombarda, puntiamo verso le Alpi. Lungo l’autostrada ci fermiamo per una cenetta veloce e panoramica in van all’Area di Sosta Pont-Saint-Martin, con vista su vigneti a terrazza e il suggestivo castello medievale.

Arriviamo verso le 22.30 a Courmayeur, destinazione che abbiamo già visitato più volte per le bellissime camminate, dove ci sistemiamo per la notte in un parcheggio comodo per i camper. A proposito, se ti interessa questa destinazione, leggi l’articolo Trekking a Courmayeur: escursioni e vita da camper.
La mattina dopo, il cielo è limpido ci regala un’alba indimenticabile sulla catena del Monte Bianco. È l’inizio perfetto di questo tour della Francia in van!
Giorno 2: dal Tunnel del Monte Bianco a Annecy – Borghi sospesi e castelli da fiaba (km 130)
Attraversiamo il Tunnel del Monte Bianco (74,00€) e… siamo in Francia! Ci ritroviamo nella quiete elegante di Chamonix. Parcheggiamo in un’area dedicata ai camper all’ingresso del paese (1 ora gratis, 2,50 € l’ora successiva).

Un cappuccino con brioche nella cittadina ancora assonnata, il primo shopping tra le vie ai piedi del Monte Bianco e via, verso una delle sorprese del viaggio: Conflans, antico borgo medievale sopra Albertville, passando dal piccolo ma bellissimo Megeve.
Parcheggiamo il van all’ingresso del paese, poco prima della salita che porta al centro storico, perchè nell‘area municipale gratuita (Gps 45°40’25.7″N 6°23’48.8″E) sono in corso dei lavori. Poi ci perdiamo tra botteghe di artigiani, insegne in ferro battuto e la Maison Rouge, un museo etnografico ospitato in un edificio del XIV secolo.

Un borgo autentico, poco turistico, con l’atmosfera sospesa nel tempo. Ci fermiamo anche qui per una pausa caffè e poi ci spostiamo a piedi nel centro di Albertville per una baguette fresca e un trancio di pizza da mangiare a pranzo.

Nel pomeriggio, facciamo visita al Castello di Menthon-Saint-Bernard, vicino al lago di Annecy, che costeggiamo per raggiungerlo. Il colore dell’acqua e la lunghissima ciclabile che lo costeggia lo rende destinazione molto frequentata dalla gente del posto che sta festeggiando, come noi, il 1 maggio.

Arrivati al parcheggio del castello, ampio e gratuito, facciamo la visita guidata di 45 minuti tra torri (12,00€ per adulto, le visite sono solo guidate), leggende e arredi d’epoca: il castello è abitato dalla stessa famiglia da 23 generazioni!
Viaggio in camper in Francia: dove sostare
Arriviamo in centro ad Annecy nel tardo pomeriggio, dopo una lunga coda intorno al lago, uno dei laghi più puliti e puri al mondo. Parcheggi e campeggi sono pieni (avremmo dovuto aspettarcelo in effetti, date le festività!), ma troviamo incredibilmente un parcheggio gratuito libero vicino al Camping Municipal Le Belvédère.
Altrimenti sono disponibili queste aree di sosta:
- AREA SOSTA COLMYR – Chemin de Colmyr, Annecy – servizi gratuiti, solo 10 posti – Gps 45°53’26.6″N 6°08’20.9″E
- PARKING PLACE DES ROMAINS – Parcheggio misto gratuito molto affollato ma ben posizionato per visitare il centro (martedì dalle 6 alle 21 divieto: è il Giorno del Mercato) – Gps 45°54’28.5″N 6°07’19.6″E
- PARKINGBASILICA DE LA VISITATION – Gratuito, non troppo lontano dalla città – Gps 45°53’33.8″N 6°07’35.5″E
Posizioniamo i cunei, prendiamo gli zaini e scendiamo in centro a piedi.

La bellissima cittadina di Annecy, con i suoi ponti e le case a graticcio, esplode letteralmente di turisti. Facciamo qualche acquisto e una cena tipica a base di tartiflette nel centralissimo Le Freti (circa 30,00€ a persona) poi rientriamo: ci aspetta una notte tranquilla con vista sulla città illuminata.
Giorno 3: Annecy – Vaux – Chanaz: Atmosfere incantate tra giardini e canali (km 103)
La mattina ci regala un centro di Annecy vivace e poetico: mercatini, boulangerie, il romantico Pont des Amours, i Giardini Europei e il profilo del Palais de l’Isle che si specchia nei canali. Facciamo colazione in una pasticceria con caffè e dolci tipici, e acquistiamo degli snack per pranzo.

Scopriamo una città da vivere a piedi, tra luci d’acqua e profumo di pane. Giriamo per i mercati locali e acquistiamo formaggi pazzeschi e abbigliamento ad ottimi prezzi. Attraversiamo il romantico Pont des Amours, una passerella situata sul canal de Vassé, sul lago di Annecy.
Purtroppo il castello della città è già chiuso al nostro arrivo, quindi lo guardiamo da fuori. Poi facciamo un’ultima passeggiata lungo il lago e ripartiamo per la tappa successiva: i Giardini Segreti di Vaulx.

Un luogo impossibile da descrivere, nato dalla passione di una famiglia che da oltre 40 anni scolpisce con amore un giardino orientaleggiante, tra mosaici, fontane, e architetture vegetali.
L’ingresso non è economico (8,50€ a persona), ma la visita merita ogni centesimo speso. Il parcheggio è gratuito e all’interno si trova anche un bar.
Restiamo per circa un’ora in questo luogo pazzesco e poi riprendiamo la strada, direzione Chanax. Nel paese prima ci fermiamo a fare carico e scarico gratuito poi parcheggiamo nella bellissima area camper lungo il fiume.

Chanaz è per noi una delle scoperte più belle di questo viaggio in camper in Framcia. Il borgo è un piccolo gioiello sulle rive del canale di Savières, dove troviamo piccoli negozi di artigiani e mulini ancora in funzione. Passeggiamo in questo villaggio davvero grazioso: vediamo alcune case palafitta, molti locali e ristoranti lungo il corso d’acqua, un’antica torrefazione… Tutto è molto tranquillo, passeggiamo e ci godiamo le vie di questo borgo sospeso nel tempo.

Rientriamo con l’intenzione di cenare nel camper ma il profumo del barbecue ci fa scoprire una festa di paese davvero local con carne alla griglia! Non possiamo non fermarci per una cena eccellente ed economica… mentre le caprette saltellano tra i tavoli!
Giorno 4: Chanaz – Chambéry – Voiron – Le Bourg d’Oisans (km 130
La giornata inizia nel bel mezzo della natura, con il rumore del fiume e i canti di uccellini più divertenti che abbiamo mai sentito!
Facciamo una passeggiata sui canali, poi via verso l’Abbazia di Hautecombe, maestosa, affacciata sul lago Bourget, luogo di sepoltura dei Savoia. Arriviamo all’apertura e dedichiamo circa un’ora alla visita. Il ticket è di 4,50€ a persona inclusa l’audioguida, ma gli orari d’ingresso variano in base al periodo: ti consigliamo di consultare il sito ufficiale dell’abbazia.

Poi ripartiamo e facciamo rifornimento di eccellenze savoiarde al Marché Savoyard. Spendiamo letteralmente una cifra esorbitante in favolosi prodotti francesi, tra cui formaggi, pâté e baguette calde. Poi visitiamo (purtroppo velocemente) Chambéry, con il Castello dei Duchi di Savoia, la Fontana degli Elefanti e il gigantesco carillon da 70 campane.
Per sostare in città c’è un parcheggio misto gratuito a 1,5 km dal centro, dove spesso però i camper sono abbastanza ammucchiati, con servizi gratuiti (Gps 45°33’47.3″N 5°55’57.7″E). Noi abbiamo parcheggiato vicino al centro sulla strada per un paio d’ore.

Ci rimettiamo on the road, e in un’oretta arriviamo a Voiron.
Purtroppo abbiamo la visita alla distilleria prenotata, e l’ultimo orario disponibile era nel primo pomeriggio, ma avremmo volentieri fatto la deviazione per il Chateau de Virieu, castello privato, molto ben tenuto e aperto al pubblico, oppure al Château de Longpra, purtroppo visitabile solo all’esterno.
Il tempo è tiranno, così la nostra giornata si conclude con la visita alla storica Distilleria Chartreuse a Voiron, dove scopriamo i segreti dell’elisir dei monaci! 130 erbe, botti antiche (la cantina di liquori più lunga al mondo, ben 164 m!) e un profumo che inebria. Abbiamo preacquistato i biglietti sul sito ufficiale per 12,00€ a persona. Degustazione e acquisti, ovviamente! Usciamo dopo un’oretta e concludiamo visitando la cittadina e bevendo un caffè all’aperto in centro.

La notte ci trova nel silenzio perfetto di Le Bourg d’Oisans, cenando in camper con vista sul fiume.
Giorno 5: Ritorno tra Briançon e paesaggi mozzafiato (km 400)
Il nostro viaggio in Francia in camper volge al termine. Ci svegliamo con calma con il verso delle papere del fiume, ci mettiamo in marcia e percorrendo la val Ferrand ci godiamo degli scorci stupendi. Passando dal Col du Lautaret dove ci fermiamo per un cappuccino tra le vette. La strada è un susseguirsi di cartoline alpine.

Facciamo una veloce sosta al Château de Vizille, castello raffinato ed elegante. Davanti al castello, un grande parco di 100 ettari attende gli amanti delle passeggiate con giardini alla francese e i canali, nonché il parco con animali in libertà, fra cui cervi, daini, aironi cenerini, cigni e oche (orari 10-17.00).
Ultima tappa: Briançon, dove eravamo già stati qualche anno fa, con le sue fortificazioni patrimonio UNESCO. Shopping, pranzo (da Le Vannoir, che non delude mai!) e poi via verso casa.
Perché scegliere un viaggio in camper in Francia?
Questo viaggio in camper tra Italia e Francia ci ha confermato che davvero questo è un Paese paese meraviglioso, soprattutto per i camperisti. Avremmo voluto percorrere in van l’itinerario che qualche anno fa abbiamo fatto in macchina, tra Normandia, Provenza e Costa Azzurra!

Tra paesaggi mozzafiato, silenzi rigeneranti, incontri inaspettati e il piacere autentico della scoperta lenta, questo è stato il nostro secondo itinerario in camper in Francia (il primo è stato questo, in Provenza e Costa Azzurra).
Ci ha confermato che il van non è solo un modo di viaggiare, è uno stile di vita: ti mette in contatto con la natura, ti libera dagli orari e ti permette di vivere ogni giorno in maniera diversa.
Tra borghi medievali, castelli da favola, sapori locali e laghi cristallini, questo itinerario è perfetto per chi vuole un’avventura intensa, ma accessibile, senza rinunciare al comfort.
E tu che itinerario in camper in Francia ci suggeriresti?

Ho sempre desiderato visitare la Francia in camper, ti da quella possibilità di viverla lentamente. Che bella raccontata da te!
Grazie mille!!
Giusto qualche settimana fa io e il mio compagno stavamo pensando: ‘Ma un camper?’ e poi ho letto il tuo articolo che dire telepatia, ma vuoi mettere il viaggiare senza mete, andare dove vuoi, soggiornare dove ti pare senza lo stress di hotel, stanze di dubbia natura e la totale libertà di non avere orari, e poi il fatto di poter esplorare posti come la meravigliosa Abbazia di Hautecombe, un capolavoro assoluto e poi sentire i profumi e i sapori del posto secondo me esperienza migliore non esiste, vi si invidia.
Sai, davvero la vita da van è alla portata di tutti! Basta solo un po’ di spirito d’adattamento, però ampiamente ripagato dalla libertà che regala questo modo di viaggiare!
La scelta di viaggiare in camper mi ha sempre affascinato, e il tuo articolo ha rafforzato questa curiosità, offrendo spunti concreti per un’esperienza che non ho mai provato.
Tra le tappe che hai descritto, la visita al Castello di Menthon-Saint-Bernard è quella che mi ha più colpito. L’idea di un luogo così antico, che ha preservato intatta la sua storia, è incredibilmente suggestiva e lo rende una meta da sogno.
Grazie per aver condiviso il tuo itinerario.
Grazie a te per essere passata, spero che potrai provare presto l’esperienza del camper!!