Weekend ad Alicante: itinerario per 2 giorni di sole, mare e buon cibo
Diario di viaggio dei viaggiatori del Nord Italia in fuga dalla nebbia.
Questo articolo potrebbe intitolarsi così! Infatti, come probabilmente ben sai, vivere nel Nord Italia significa convivere per mesi con nebbia fitta, umidità che penetra nelle ossa e giornate corte. E quando arriva novembre, puntuale come un treno svizzero, scatta in noi la voglia irrefrenabile di scappare al caldo.

Gli anni scorsi fu Bari (leggi qui l’itinerario), Valencia (la trovi qui) Brindisi e Atene, e quest’anno abbiamo scelto di trascorrere un weekend ad Alicante, città perfetta per godersi due giorni di sole, buon cibo, spiagge urbane e un centro storico coloratissimo.

Alicante è una delle città più piacevoli della Costa Blanca, perfetta per un weekend fai da te, senza stress, senza auto e con tanto da vedere… e da mangiare!!
Ed ecco il nostro diario di viaggio: semplice, pratico e pieno di consigli utili per chi cerca cosa vedere ad Alicante in 2 giorni, dove mangiare, dove passeggiare e come spostarsi.
Weekend ad Alicante: giorno 1
O meglio… sera 1! Infatti partiamo con un volo Ryanair da Milano e atterriamo puntuali alle 18:50 ad Alicante. Già scendendo dall’aereo ci accoglie un’aria decisamente più mite rispetto alla nostra Pianura Padana!

Per andare dall’aeroporto al centro di Alicante prendiamo il bus C6, che parte ogni 30 minuti fuori dagli arrivi (attenzione al piano!), con biglietto da 4,50€ acquistabile a bordo. In circa 30 minuti si arriva in centro: noi scendiamo alla fermata Puerta del Mar, a due passi dal mare.

L’alternativa è prendere un taxi, che costa 25/30€.
Siamo ufficialmente sulla famosa Explanada de España, una delle passeggiate più iconiche di Alicante: un lungo mosaico ondulato di milioni di tessere di marmo, fiancheggiato da palme.

Un luogo perfetto per immergersi subito nell’atmosfera mediterranea.
Il clima è tiepido e la sera stellata, così decidiamo di salire subito al primo view point del Castello di santa Barbara, anche se ora è chiuso, per gustarci una splendida Alicante by night.
Dove bere e dormire ad Alicante
Scendiamo in centro e ci gustiamo l’atmosfera pre natalizia: le luminarie e gli alberi di Natale fanno da cornice e tavolini pieni di famiglie e turisti che mangiano e bevono all’aperto. Affamati, per le 20.30 ci sediamo all’eccellente Mesón de Labradores (C. Llauradors 19), che abbiamo prenotato da casa.

Non ci facciamo mancare nulla: jamon serrano, patatas bravas, croquetas, arroz de marisco (la paella locale), flan de queso e una caraffa di sangria che inaugura in grande stile il nostro weekend ad Alicante (circa 40,00€ a persona).

Concludiamo la serata con un cocktail eccezionale nel caratteristico The Whisper Cocktail Company (8-12,00€ a persona).
Passiamo la notte all’El Patio Hostal, in Carrer Indalecio Prieto 3: semplice, pulito e comodo per tutte le principali attrazioni.
Weekend ad Alicante: giorno 2
Ci svegliamo con una luce morbida che filtra tra le tende dell’hotel: è uno di quei risvegli che a novembre, a Como, ti sogni! Usciti dall’hotel ci dirigiamo verso Panicia’s, un localino semplice e non turistico dove assaggiamo croissant, empanadas e un ottimo cappuccino (5,00€ a persona).

Fare colazione all’aperto è già di per sé un motivo valido per un weekend ad Alicante!
Con l’energia giusta, saliamo nuovamente al Castillo de Santa Bárbara, il guardiano di Alicante che domina la città dal Monte Benacantil.

Si può prendere l’ascensore (2,70€ a testa), ma noi scegliamo la salita a piedi: un po’ per smaltire la colazione, un po’ perché il percorso regala già di per sé scorci bellissimi sulla baia.
Una volta arrivati in cima, ci prendiamo qualche minuto solo per guardarci attorno: questo è uno di quei panorami che ti fanno capire perché questo posto è tanto amato in qualsiasi stagione.

L’ingresso è gratuito. Orari: 10:00–20:00 in estate o 10:00–19:00 (ottobre–marzo).
Scendiamo verso il cuore del Barri Vell – Santa Cruz, e subito l’atmosfera cambia: è un quartiere che sembra un piccolo villaggio a sé, con un’anima più antica e autentica rispetto al resto della città.

Ci fermiamo davanti alla famosissima casa Las Macetas Azules, che con il suo blu intenso e i vasi colorati è una tappa obbligata per chi ama la fotografia. Proseguendo, arriviamo alla minuscola Ermita de Santa Cruz, una chiesetta del XVIII secolo sul pendio del monte, purtroppo chiusa.

Arriviamo così alla famosa Calle San Francisco, nota come la via dei funghi. Una volta era una zona degradata, oggi è una via sorprendente, molto scenografica, piena di negozietti, colori e installazioni divertenti.

A pochi passi si apre la Plaza Gabriel Miró, un angolo ombreggiato da ficus enormi e fontane. Un posto perfetto per sedersi un attimo.
Weekend ad Alicante: dove mangiare e cosa comprare
Proseguiamo poi lungo Calle Mayor, una delle arterie più caratteristiche della parte vecchia, dove botteghe, locali e tavolini convivono con un’atmosfera tranquilla e piacevole. Compriamo il dolce tipico di Alicante: il torrone morbido, delizioso!

Per pranzo ci fermiamo qui, da El Buen Comer, un localino turistico ma informale. Scegliamo il menu a prezzo fisso a 20,00€, che include specialità come le alici fritte e l’arroz a la banda, piatti semplici ma intensi, fedeli alla tradizione della Costa Blanca.

Riprendiamo il nostro giro nel centro storico. Alicante è piena di piccole piazze, ognuna con un suo carattere: Plaça de San Cristóbal, la Plaza Santísima Faz, la Plaça de l’Ajuntament e la tranquilla Placa del Abad Penalva. Proprio qui si affaccia la Concattedrale di Alicante (Cocatedral de San Nicolás de Bari), una chiesa sorprendentemente elegante, dall’ingresso gratuito.

Adesso abbiamo proprio voglia di mare: così dopo pranzo, proseguiamo la nostra passeggiata verso il faro. Qui è stato allestito un grande spazio per eventi, e in questo momento è in corso un allegro concerto rock, che ci obbliga a fermarci e… ballare!!

Risaliamo verso il centro per l’ultima visita di oggi: la Basilica de Santa Maria, la chiesa più antica della città. La facciata barocca è splendida e, una volta dentro, l’altare rococò e la salita al campanile completano una delle visite più affascinanti del centro. Ingresso e salita sul campanile costano 6,00€.

A questo punto il profumo delle churrerie è un richiamo impossibile da ignorare. Ci concediamo dei churros croccanti fuori e morbidi dentro, ovviamente intinti nella cioccolata calda, ovviamente all’aperto, nella celebre Chocolateria Valor (orari 16.00-21.00). Siamo in Spagna: certe scelte non si discutono!
Alicante a novembre: perchè andarci
Dopo questo momento di relax gironzoliamo per i mercatini sul lungomare, dove facciamo un po’ di shopping. Poi ci rilassiamo passeggiando sulla Platja del Postiguet, frequentatissima a tutte le ore del giorno (qualcuno fa anche il bagno)!

Prima di chiudere la giornata, ci concediamo un ultimo momento speciale davanti al mare. Ci sediamo in uno dei piccoli locali davanti alla spiaggia e beviamo un caffè ammirando il tramonto. È il nostro modo di salutare Alicante: semplice, rilassato, con vista sul mare e un po’ di nostalgia anticipata.

Poi, purtroppo, è il momento di tornare in aeroporto. Il bus dalla Puerta del Mar ci porta direttamente al terminal, e alle 20:15 il nostro volo decolla verso Milano. Quando usciamo a Malpensa, la temperatura ci ricorda subito perché questa fuga, anche se breve, è stata una scelta perfetta!

Questo articolo è pura ispirazione! Mi hai convinto che Alicante è la risposta ideale per chi, come me in Centro Italia, cerca una boccata di sole quando le giornate si fanno corte e grigie.
Mi piace molto il tuo approccio di viaggio: la possibilità di visitare la città completamente a piedi e senza doversi preoccupare dell’auto è un enorme vantaggio per un weekend rigenerante. La combinazione di storia, il panorama dal Castello e la vivacità colorata del quartiere di Santa Cruz è irresistibile.
Sul fronte cibo, l’idea di chiudere la serata con i churros alla Chocolateria Valor è la ciliegina sulla torta; inoltre, è utilissimo sapere che il tragitto dall’aeroporto è così economico e veloce!
Dato che per me novembre e dicembre sono periodi in cui è impossibile partire: secondo la tua esperienza, in quale altro periodo dell’anno, magari a inizio primavera o fine autunno, si può trovare meno folla pur godendo di un clima piacevole per passeggiare?
Ottobre secondo me è fantastico, c’è poca ressa e i voli costano poco!
Io sono la tipica persona del Nord: più fa freddo e più sono contenta!
Scherzi a parte, il tuo resoconto mi è piaciuto moltissimo, l’ho trovato super meticoloso e molto ben scritto e organizzato, sia nella sua componente testuale che nella sua componente visiva.
I consigli sono tutti molto puntuali e ricchi di informazioni, il che permette davvero di dirsi ‘va beh, sai che c’è? Li seguo e vado per davvero!’
La tua descrizione dei posti visitati è di arricchita dalle foto, che sono bellissime, secondo me.
Grazie mille! E comunque, proprio perchè non ami il caldo, novembre e dicembre potrebbero essere il momento perfetto per scoprire Alicante!!
Che bel resoconto, e che invidia per la fuga dal freddo di novembre! ☀️
Complimenti per aver organizzato un weekend così ricco e rilassato allo stesso tempo. Leggere l’articolo trasmette proprio l’atmosfera di quel relax e l’obiettivo di “staccare” è stato centrato in pieno.
Ottima l’idea di raccogliere tutti i consigli pratici (dal bus C6 ai posti per mangiare); sarà utilissimo per chi cerca un’evasione simile!
Buon lavoro per i prossimi viaggi e grazie per l’ispirazione!
Grazie mille e… se ne hai la possibilità, metti in programma un weekend ad Alicante!!