Itinerario Alsazia e Foresta Nera in van: borghi, vigneti e foreste
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Itinerario Alsazia e Foresta Nera in van: borghi, vigneti e foreste

Se stai cercando un itinerario in Alsazia e Foresta Nera in van, abbiamo una buona notizia: non servono due settimane e nemmeno un budget da viaggio organizzato. Noi abbiamo percorso questo angolo d’Europa in 4 giorni, partendo da Como, attraversando la Svizzera e alternando borghi da fiaba, vigneti, boschi e qualche (inevitabile, ma sempre imperdibile!) sosta gastronomica.

In circa 1000 km complessivi abbiamo toccato il Lago di Titisee e Triberg nella Foresta Nera, poi Obernai, Mont Sainte-Odile, Barr, Andlau, Sélestat, Riquewihr, Eguisheim, Colmar e Mulhouse.

Itinerario Alsazia e Foresta Nera in van: borghi, vigneti e foreste

Abbiamo volutamente privilegiato destinazioni e borghi meno celebri, ma secondo noi più autentici e meno affollati. Un viaggio perfetto per chi ama la van life, i viaggi fai da te e le destinazioni europee facilmente raggiungibili in camper o van.

In questo itinerario abbiamo trascurato Strasburgo, non perchè non meritasse una sosta, ma perchè l’avevamo già visitata qualche anno fa. Ma se hai un giorno in più a disposizione, ti consiglio di inserirla!
Ecco il nostro itinerario: apri la mappa del viaggio Alsazia e Foresta Nera.

Giorno 1: Casa – Lago di Titisee – Triberg (Germania)

475 km e circa 6 ore di viaggio, pause comprese. Attraversiamo la Svizzera passando dal tunnel del Gottardo, di cui monitoriamo il traffico dal sito ufficiale per evitare code. Facciamo un paio di soste lungo il percorso e, naturalmente, anche una spedizione alla Lidl: perché viaggiare in van è bellissimo, ma qualcuno dovrà pur occuparsi della cambusa!

Per l’ora di pranzo arriviamo al Lago di Titisee, una delle località più conosciute della Foresta Nera. Parcheggiamo nel P1 a pagamento, dove è possibile anche pernottare con il camper, e facciamo un giro nel paese. Titisee è decisamente frequentato in estate, e molto orientato al turismo attivo: biciclette, canoe, barche sul lago e tante attività all’aria aperta.

Lago Titisee

Facciamo qualche acquisto, un giro sulla ruota panoramica (6,00€ a persona) e dopo circa un’ora torniamo al van. Per il pranzo ci spostiamo in una zona più ombreggiata (e gratuita) poco lontano.

Triberg e le cascate della Foresta Nera

Ripartiamo verso Triberg, che raggiungiamo in meno di un’ora. Lasciamo il van allo Scheffelelparkplatz e ci concediamo una passeggiata nella Foresta Nera, con alcuni punti panoramici sulle famose cascate di Triberg, le più alte della Germania. L’ingresso all’area naturale costa 9,00 € a persona (biglietti qui).

Triberg e le cascate della Foresta Nera

Belle, sicuramente. Ma dopo aver visto le cascate di Sciaffusa pochi mesi fa durante uno dei nostri tour in van della Svizzera, ammettiamo di essere rimasti un pochino meno impressionati.
Ci spostiamo poi nel centro di Triberg per una passeggiata tra negozi, case tradizionali e immancabili orologi a cucù. Parcheggiamo in centro a pagamento (spazi per i camper ben segnalati).

Triberg e le cascate della Foresta Nera

Per la notte guidiamo ancora una ventina di minuti fino a Oberprechtal, dove troviamo un’area camper semplice, tranquilla ed economica accanto al campo sportivo, corrente inclusa (15,00€ a notte).

Giorno 2: Obernai, Mont Sainte-Odile, Barr e Andlau (Francia)

Dopo una notte tranquilla e la colazione in camper, attraversiamo il confine e puntiamo verso l’Alsazia! La prima destinazione è Obernai, che raggiungiamo dopo circa un’ora e mezza. Parcheggiamo verso le 11:30 in un grande parcheggio gratuito a pochi minuti dal centro, nei pressi del centro culturale Rembaud.

Obernai

E qui iniziamo ufficialmente a capire perché l’Alsazia ci piace così tanto! Raggiungiamo le mura medievali della città, e la prima cosa che troviamo è… il mercato locale! Ne pprofittiamo per pranzare con dell’eccellente street food. E poi le case a graticcio, le stradine del centro storico, le specialità a base di selvaggina e miele, e poi… le boulangerie. Perché la Francia si visita anche con le gambe, ma soprattutto… con lo stomaco!

massiccio dei Vosgi fino al Mont Sainte-Odile

Lasciamo poi Obernai e ci addentriamo nel massiccio dei Vosgi fino al Mont Sainte-Odile, dove sorge il Santuario dedicato alla patrona dell’Alsazia. Saliamo di parecchi tornanti, ma Freddy non fa fatica e una volta arrivati, il panorama è notevole. L’accesso al complesso e al parcheggio sono gratuiti.

È una di quelle tappe che ci piacciono particolarmente: non richiede ore di visita, ma permette di allontanarsi per un po’ dai borghi più conosciuti e godersi spiritualità, panorama e un paesaggio completamente diverso.

Alsazia e Foresta Nera in van. Tappa a Barr, piccola sorpresa

Scendendo dal Santuario, vediamo le indicazioni per Barr e decidiamo di fermarci.

Barr Alsazia

Troviamo un piccolo borgo molto caratteristico, decisamente meno turistico rispetto alle località più famose della Strada dei Vini d’Alsazia, e proprio per questo ci conquista.

Parcheggiamo vicino al centro e troviamo fortunatamente un locale aperto, la pasticceria Chez Mamaema (qui l’orario di chiusura è generalmente alle 17.00!). Ordiniamo una fantastica tarte au fromage accompagnata da un paio di bibite.

tarte au fromage

Una sosta improvvisata che finisce nella lista delle cose che ricordiamo più volentieri!

Per la notte raggiungiamo Andlau, piccolo paese circondato dai vigneti. Sistemiamo il van nell’area camper (25,00€ incluso tesseramento al circuito Camping-car Park), ci godiamo gli acquisti gastronomici di questi giorni e dopo cena usciamo nuovamente a piedi.

Andlau

Di sera, con i vicoli illuminati e pochissima gente in giro, Andlau è silenziosa e magica, così come la notte!

Giorno 3: Sélestat, Riquewihr ed Eguisheim, i borghi più belli della Francia

Dopo una buona colazione riforniamo il van e ripartiamo. Prima tappa: Sélestat, appena 20 minuti di strada. Arriviamo quando la città si sta ancora svegliando e troviamo un parcheggio gratuito con disco orario a pochi minuti dal centro. Passeggiamo tra le vie del centro storico, ampio e curatissimo, osserviamo le caratteristiche case a graticcio e facciamo qualche acquisto.

Alsazia e foresta nera in Francia

Dopo quasi tre ore siamo pronti a ripartire. La strada ci porta lungo un tratto della Strada dei Vini d’Alsazia, una delle zone più piacevoli da percorrere lentamente in van. Arriviamo a Riquewihr, probabilmente il paese più scenografico del nostro viaggio!

Parcheggiamo il van nello spazio dedicato ai camper, a pochi minuti dall’ingresso della zona pedonale, dove è concessa anche la sosta notturna (costo: 9,00 € per 3 ore).

Riquewihr

È molto turistico, inutile negarlo, ma è anche talmente bello da sembrare costruito apposta per essere fotografato. Bastioni, fontane, torre medievale, case coloratissime del XV secolo e fiori ovunque: qui non smettiamo di girare col naso all’insù!

Poi arriva il momento più importante della visita: il pranzo!!! Ci fermiamo nel centrale La Dime e ordiniamo tarte flambée, escargot e un piccolo kougelhopf (dolce tipico della zona). Insomma, la dieta può aspettare!!

Tarte flambee

Prima di ripartire acquistiamo anche dell’ottimo vino alsaziano da Klack Juliette, un piccolo produttore indipendente con cantina in una via meno battuta, che ci ispira particolarmente perchè dobbiamo suonare il campanello per farci servire.

Eguisheim: il nostro preferito

La giornata si conclude a Eguisheim, uno dei borghi più belli dell’Alsazia e della Francia intera. Il paese è circondato da vigneti e il centro storico è un piccolo labirinto di vicoli, cortili e case dalle tinte pastello.

Camping Le Tois Château

Lasciamo il van al Camping Le Tois Château (23,00€ a notte, inclusa corrente e docce) e raggiungiamo il centro a piedi in pochi minuti. Qui ci dedichiamo a quello che sappiamo fare meglio: passeggiare senza una meta precisa, fotografare qualsiasi cosa e acquistare prodotti locali. Vini bianchi, foie gras, pain au lait. E decine di foto!

Eguisheim, uno dei borghi più belli dell'Alsazia

Ci siamo sentiti esattamente dove avremmo voluto essere!

Giorno 4: Colmar e Mulhouse

Partiamo con calma da Eguisheim e puntiamo verso Colmar, una delle destinazioni più famose dell’Alsazia. Questa volta siamo particolarmente fortunati: essendo giorno festivo troviamo gratuitamente posto negli spazi dedicati ai camper lungo la strada.

Colmar

Raggiungiamo il centro e facciamo una prima tappa all’ufficio informazioni per procurarci una mappa. Poi iniziamo a camminare. Qui la presenza turistica è altissima anche adesso in estate, i negozi di souvenir moltissimi ma la città è tutta da visitare col naso all’insù: case colorate, canali, vicoli e scorci che sembrano usciti da una cartolina.

bretzel con formaggio di capra

Facciamo qualche acquisto, passiamo dal mercato (non ampio come ci aspettavamo) e qui ci concediamo anche un bretzel con formaggio di capra. Alle 12:30 torniamo al van, pranziamo e ripartiamo.

Mulhouse: l’ultima tappa dell’itinerario Alsazia e Foresta Nera in van

L’ultima tappa del nostro itinerario è Mulhouse, dove riusciamo nuovamente a parcheggiare gratuitamente grazie alla festività. La città ci sorprende con una bella piazza centrale e con i suoi caratteristici murales.

Cosa vedere a Mulhouse in un giorno

Entriamo anche nella Cattedrale per ammirare le vetrate (ingresso gratuito). Poi arriva il problema: fa un caldo decisamente poco… alsaziano. La soluzione? Starbucks! Non sarà molto autentico, ma in quel momento è aperto, ed è esattamente quello che ci serve.

Purtroppo la giornata festiva significa anche trovare molte attività e musei chiusi, quindi la nostra visita finisce prima del previsto.

Mulhouse vetrate cattedrale

Facciamo il pieno e riprendiamo la strada verso casa, dove arriviamo in tarda serata.
Stanchi, pieni di foto, bottiglie e souvenir. E già con la voglia di ripartire!

Quando andare in Alsazia e Foresta Nera in van? E la sosta libera?

Se ci segui già da un po’, sai che con Freddy tendiamo a privilegiare, ogni volta che possiamo, la sosta libera. In Alsazia la sosta libera con il camper è generalmente tollerata per brevi periodi (di solito una sola notte) nei normali parcheggi, ma il campeggio libero vero e proprio è vietato.

La buona notizia è che la Francia è molto attrezzata per il turismo in camper, infatti nei nostri viaggi in van in Francia in van non abbiamo mai avuto difficoltà (Costa Azzurra a parte, dove sono molto rigidi) a trovare dove fermarci per la notte.

Itinerario Alsazia e Foresta Nera in van: borghi, vigneti e foreste

Praticamente in tutte le zone francesi è facile trovare aires de camping-car spesso semplici ed economiche, anche provviste di carico\scarico.

Ma è necessario prenotare le aree camper? Se viaggi in alta stagione, sì. Fortunatamente agosto è un periodo di bassa stagione per l’Alsazia, che vede la maggior affluenza turistica in inverno per i mercatini di Natale. Noi non abbiamo avuto bisogno di prenotare nulla, e abbiamo alternato parcheggi, aree camper e campeggi, scegliendo di volta in volta in base alla situazione.

Il nostro itinerario Alsazia e Foresta Nera in van: ne vale la pena?

Per noi è assolutamente un sì! Sarà che da tanti anni abbiamo la Francia nel cuore, sin da quando abbiamo visitato i castelli della Loira, ma soprattutto dopo il nostro improvvisatissimo tour della Francia on the road di qualche anno fa.

Il nostro itinerario Alsazia e Foresta Nera in van

Non perché sia un viaggio “esotico” o perché richieda una grande organizzazione… Anzi, esattamente per il motivo contrario! È vicino, è fattibile, è perfetto per un viaggio lento e permette di cambiare completamente paesaggio in poche ore. Dalla Foresta Nera tedesca ai vigneti francesi, passando dalle cascate di Triberg alle case a graticcio di Riquewihr, ogni giornata sembra appartenere a un viaggio diverso.

L’Alsazia è una destinazione perfetta inoltre per chi viaggia in autonomia anche perché non è necessario mangiare sempre al ristorante.

Il nostro itinerario Alsazia e Foresta Nera: ne vale la pena?

Boulangerie, mercati, produttori locali e piccoli negozi permettono di costruire pranzi semplici e molto più economici, scoprendo la gastronomia locale meglio che in molti ristoranti turistici. E poi c’è il vantaggio del van: comprare una baguette, qualche formaggio, un buon vino è già metà dell’esperienza.

VINI

Se questo itinerario ti ha fatto venire voglia di partire, puoi trovare altri percorsi on the road e idee per organizzare un viaggio in camper senza affidarsi necessariamente ai classici itinerari preconfezionati:

E tu, che itinerario ci consigli in van?

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

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