Itinerario in Svizzera tra cascate, zebù nani e villaggi fiabeschi
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Itinerario in Svizzera tra cascate, zebù nani e villaggi fiabeschi

Dopo il tour in Svizzera in camper dello scorso anno, in cui abbiamo scoperto molte destinazioni come Berna e Montreaux, ancora la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso.

Così qualche settimana fa siamo partiti con Freddy all’alba, attraversando il valico di Chiasso quasi in solitudine e percorrendo il Gottardo con quella calma che in Svizzera sembra contagiare tutto: le strade, i paesi, perfino il traffico.

In tre giorni abbiamo attraversato villaggi da fiaba, cascate pazzesche, mercatini pieni di prodotti locali e dormito in fattorie così curate da sembrare uscite da una cartolina.

E no, non è stato nemmeno il viaggio costosissimo che tutti immaginano quando si parla di Svizzera!

Svizzera in camper – Giorno 1. Aarburg, Sciaffusa e le cascate del Reno

La sveglia suona alle 6:00 del mattino. Prendiamo l’autostrada e attraversiamo il valico di Chiasso senza traffico, probabilmente perché stiamo andando controcorrente rispetto ai classici rientri del weekend.
Dopo il Gottardo (gratuito) e una breve sosta in Autogrill, verso le 10:00 arriviamo ad Aarburg, la nostra prima tappa.

Itinerario in camper in Svizzera

Parcheggiamo sul lungofiume, pagando comodamente con l’app EasyPark meno di 2,00 CHF per circa un’ora e mezza. Poi iniziamo a gironzolare senza meta precisa tra case colorate, vicoli ordinati e scorci che ricordano quasi piccoli paesi alsaziani. Saliamo fino al castello che domina il paese, purtroppo aperto solo la domenica, ma il panorama da lassù vale comunque la salita.

Riprendiamo Freddy e alterniamo autostrada e strade panoramiche molto rilassanti da percorrere.

Guidare in Svizzera con il camper

Guidare in Svizzera con il camper, almeno per noi, è stato sorprendentemente piacevole: traffico quasi nullo fuori dalle città, strade perfette e ritmi decisamente più tranquilli rispetto all’Italia.

Prima di arrivare a Sciaffusa ci fermiamo vicino a una riserva naturalistica per un pranzo veloce e un po’ di relax.

Verso le 14:30 raggiungiamo Sciaffusa e troviamo un parcheggio gratuito dall’altra parte del fiume. In pochi minuti a piedi siamo già nel centro storico.

Sciaffusa dove parcheggiare il camper

Visitiamo il Monastero di Allerheiligen (Kloster Allerheiligen) con il suo Giardino delle Erbe, tutto gratuito, poi raggiungiamo il Museo IWC… che però troviamo chiuso per la festività del 1° maggio. Classico momento molto Viaggiatori per Caso!

Da lì affrontiamo la scalinata che porta al castello di Munot, simbolo della città, da cui si gode una vista davvero bellissima sui tetti e sul fiume (ingresso gratuito).

castello di Munot

Nel tardo pomeriggio ci spostiamo finalmente verso le famosissime cascate del Reno, probabilmente una delle attrazioni naturali più impressionanti della Svizzera.

Parcheggiamo al P4 dedicato ai camper (5 CHF/ora) e raggiungiamo il punto di partenza delle imbarcazioni. Da lì prendiamo la linea rossa, che per 3 CHF a tratta attraversa il fiume in pochi minuti. Per accedere al viewpoint panoramico bisogna pagare altri 5 CHF a persona, ma ne vale assolutamente la pena.

cascate del Reno

Ovviamente le cascate del Reno non hanno la potenza selvaggia islandese, ma ci hanno ricordato tantissimo alcune atmosfere del nostro recente viaggio in Islanda: acqua ovunque, rumore assordante e quella sensazione ipnotica che ti fa restare fermo a guardare molto più del previsto.

Dopo la visita torniamo al camper e in circa 20 minuti raggiungiamo la fattoria dove passeremo la notte: abbiamo trovato questa sistemazione tramite l’app Park4Night e si è rivelata una delle sorprese più belle del viaggio!

In camper in Svizzera. Dormire nelle fattorie

Paghiamo 25 CHF per la piazzola. La struttura offre anche bagno e doccia, anche se noi non li utilizziamo perché Freddy è completamente autonomo.

Ovviamente prima di cena facciamo quello che facciamo sempre: acquistare quantità discutibili di formaggi e prodotti locali!
La cena così è deliziosa e genuina e la notte silenziosissima.

La mattina dopo ci svegliaamo verso le 8.00, convinti di aver dormito “wild”… finché non abbiamo visto due persone che avevano passato la notte sul tetto della macchina, con 6° fuori.

In camper in Svizzera. Dormire nelle fattorie

In quel momento Freddy ci è sembrato praticamente un hotel a 5 stelle!!!

Giorno 2. Stein am Rhein, Certosa di Ittingen e San Gallo

Alle 9.00 partiamo verso Stein am Rhein. Parcheggiamo fuori dalla porta principale (5 CHF) e ci ritroviamo subito dentro uno di quei posti che sembrano troppo perfetti per essere veri: case a graticcio decorate, facciate dipinte, finestre curate e un silenzio quasi irreale nelle prime ore del mattino.

Stein am Rhein in camper

In piazza troviamo il mercato dei produttori locali e iniziamo subito a fare danni… dolce tipico alle mele e nocciole, salamini di cervo e qualche altra specialità da riportare a casa! Gironzoliamo senza fretta tra le vie del centro storico, poi raggiungiamo il lungofiume attraversando il ponte per fare qualche foto.

In svizzera in camper prodotti tipici

Prima di ripartire ci fermiamo in una panetteria per una merenda improvvisata. Qui scopriamo che in molti negozi il contante è ancora preferito.

Dopo un’ora e mezza e ripartiamo in direzione San Gallo, ma lungo la strada facciamo una deviazione che si rivelerà una delle tappe più piacevoli del viaggio: la Certosa di Ittingen.

Guidare in Svizzera con il camper - Certosa di Ittigen

Oggi questo ex monastero è oggi un complesso elegantissimo immerso nel verde, con hotel, ristorante, azienda agricola e vendita di prodotti locali. Paghiamo solo il parcheggio (1,5 CHF) e ci godiamo il posto con calma. Ovviamente usciamo anche qui con borse piene di prodotti tipici.

Ripartiamo e ci fermiamo lungo la strada per preparare un pranzo veloce in camper. Verso le 15:00 arriviamo a San Gallo e parcheggiamo vicino al museo (8 CHF per due ore).

È sabato pomeriggio e la città è vivacissima: piazze piene, mercatini, gente seduta ovunque a godersi il sole e persino il Pick Shopping Day, durante il quale ci vengono offerti gratuitamente caffè e dolci.

San Gallo ci è sembrata molto diversa dalle altre tappe del viaggio: più dinamica, più urbana, ma comunque rilassata. Ovviamente facciamo anche tappa al supermercato per comprare altre delizie tipiche!

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo la seconda fattoria del weekend: lo Zwergzebuhof, famoso per l’allevamento di zebù nani. Fortunatamente, dato che noi non parliamo tedesco, il proprietario ci ha risposto via Instagram (costo della notte: 20,00 CHF).
Anche qui l’atmosfera è tranquilla e curatissima, e siamo ancora più emozionati di aver deciso di fare questo tour della Svizzera in camper!

Dopo cena facciamo due passi tra i campi mentre gli zebù nani iniziano a correre qua e là come impazziti… uno spettacolo decisamente surreale!

Giorno 3. Rientro passando dal Liechtenstein

La domenica iniziamo il rientro la mattina. Verso l’ora di pranzo facciamo tappa a Vaduz, capitale del Liechtenstein che avevamo già visitato qualche tempo fa (trovi qui l’itinerario), che resta sempre una deviazione piacevole durante un viaggio in questa zona.

Vaduz cosa vedere

Per chi viaggia con ragazzi, una buona idea può essere anche il famoso villaggio di Heidi, Heididorf. Per orari e costi degli ingressi guarda il sito ufficiale.

Poi riprendiamo la strada verso casa, con Freddy pieno di prodotti locali, qualche souvenir gastronomico decisamente di troppo e quella piacevole sensazione che lasciano i viaggi semplici, quelli senza stress e senza bisogno di correre.

Ma quanto costa un weekend in Svizzera in camper ?

La Svizzera ha la fama di essere costosissima. Ma alla nostra seconda esperienza posso confermarti che viaggiando in camper, può diventare molto più accessibile del previsto.

In camper in Svizzera

Ecco le nostre spese principali per 3 giorni:

  • Vignetta autostradale: circa 40 CHF (durata 1 anno)
  • Carburante: circa 100 €

Pernotti in fattoria: 20–25 CHF a notte

  • Parcheggi: variabili, tra 1-1,5 CHF per le zone in città e 5-7,00 CHF per i parcheggi delle attrazioni, ma generalmente molto gestibili
  • Cibo: poco, perché abbiamo quasi sempre mangiato in camper

Noi abbiamo diviso il tour della Svizzera in due viaggi (e due weekend) distinti. Ma se hai una settimana a disposizione puoi tranquillamente unire i due itinerari in un unico viaggio on the road, creando un bellissimo tour tra città, villaggi, laghi e natura.

Questo weekend ci ha ricordato una cosa semplice: la Svizzera non è solo montagne spettacolari e città perfette. È anche il piacere di viaggiare lentamente, fermarsi nei mercatini, comprare (troppo) formaggio locale e addormentarsi nel silenzio di una fattoria con Freddy parcheggiato davanti ai campi.

E forse è proprio questo il modo migliore per viverla!

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

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