Consigli per un viaggio in Colombia fai da te: piccola guida pratica
La Colombia è uno di quei Paesi che ti entrano nel cuore.
L’hanno detto a noi alcuni amici che ci erano già stati, e adesso possiamo confermarlo: questo Paese sudamericano ha superato tutte le aspettative che avevamo per questo viaggio, nella nostra wishlist da diversi anni.
Gente sorridente e onestissima, natura travolgente e ricca, colore, musica, buon cibo, paesaggi pazzeschi che cambiano ad ogni chilometro… Ma soprattutto, tantissimo da fare e da vedere, grandi distanze, tanta wildlife, tante esperienze imperdibili.
Perché scegliere un viaggio in Colombia fai da te
La Colombia è uno dei Paesi più completi, turisticamente parlando, dell’America Latina. Nel giro di pochi giorni puoi passare da città moderne e piene di cultura a regioni verdi con caffè e villaggi colorati, da montagne altissime e foreste a deserti e al mar dei Caraibi.
Ma quello che ci ha colpiti di più non è stato tanto cosa vedere, ma come ci siamo sentiti: accolti, al sicuro, circondati da persone gentili e sorridenti.
La Colombia oggi è un Paese molto più tranquillo rispetto al passato, ed è assolutamente viaggiabile da soli. Servono solo buon senso (come sempre!), qualche accortezza nelle città e una pianificazione intelligente (quella che trovi qui).
Se stai pensando di organizzare un viaggio fai da te in Colombia, sappi che è assolutamente possibile e ti lascerà una moltitudine di ricordi indelebili.

Ecco i consigli che ti lasciamo per vivere questa esperienza al meglio, e le risposte a tutte le domande che ci siamo fatti noi prima di partire!
Sicurezza in Colombia (e piccoli accorgimenti)
Lo so, è la prima domanda che si fanno tutti. Anche noi ce la siamo sentita rivolgere decine di volte, e ovviamente qualche dubbio l’abbiamo avuto!
È sicuro fare un viaggio in Colombia da soli?
Dopo 3 settimane in totale autonomia in questo Paese, possiamo rispondere con certezza: assolutamente sì! La Colombia oggi è molto più sicura di quanto si pensi, e di quanto si racconti in film e serie TV. Noi l’abbiamo trovata anche più tranquilla, in molte zone e situazioni, rispetto al Messico, che abbiamo scoperto on the road qualche anno fa.
Ovviamente, come in ogni Paese del mondo, servono buon senso e attenzione.

Porta con te solo il necessario, evita di girare con oggetti di valore in bella vista e informati bene sui quartieri delle grandi città: alcuni (come la Candelaria a Medellin, o alcune zone periferiche di Cartagena) è meglio visitarli di giorno, e non alloggiare qui la notte. Cosa che comunque noi abbiamo fatto (a Bogotà coscientemente, a Medellin per errore): non possiamo dire di esserci sentiti al sicuro, ma non ci è accaduto nulla.

In ogni caso, sempre occhi aperti, ma… ovunque nel mondo! In Colombia riguardo a questo dicono non dar papaya, che significa in pratica andare in giro con lo stretto indispensabile. Quindi passaporto e scorte di contanti lasciali nella cassaforte dell’hotel, e indossa abiti semplici. Un sorriso e tanta gentilezza, invece, non costano nulla e aprono mille porte.

Questo vale anche per gli animali: incontrerai ovunque cani randagi. Non preoccuparti: sono docili, non aggressivi e cercano solo un po’ di affetto o di cibo.
Pianifica l’itinerario, ma lascia spazio all’imprevisto
La Colombia è grande quasi quattro volte l’Italia e offre di tutto: città coloniali, villaggi andini, foreste, deserto e coste caraibiche. Anche noi partiamo sempre con l’idea di vedere il più possibile, ma meglio scegliere un itinerario realistico, con un po’ di margine per eventuali imprevisti.

Ad esempio, pensa sempre ad un piano B in caso di maltempo, e per gli spostamenti, valuta il traffico nelle città: può anche raddoppiare il tempo di percorrenza di una tratta! Riguardo al noleggio auto, gli abbiamo dedicato un articolo dettagliato: puoi leggerlo qui.
In generale, ricorda che i colombiani sono più rilassati, hanno altri ritmi e spesso orari e puntualità non sono “europei”. Meglio non pianificare tutto troppo… stretto!
Voli interni, scali e mezzi di trasporto
Dato che come abbiamo detto la Colombia è un Paese enorme e le principali cose da vedere soni lontane tra di loro, per coprire le grandi distanze i voli interni diventano quasi indispensabili. Noi ne abbiamo presi tre: da Bogotà a Leticia in Amazzonia, da Leticia a Cartagena (con brevissimo scalo a Bogotà) e nuovamente da Cartagena a Bogotà. Come vedrai, tutti i voli interni passano dalla capitale, che sarà quindi una tappa obbligata del tuo itinerario. Se hai qualche ora di scalo nella capitale, può essere un’ottima occasione per scoprire la città senza stress con questo tour panoramico in bus.

Se preferisci non fare voli interni, o farne meno, valuta gli autobus a lunga percorrenza: la rete è molto estesa e utile per chi vuole spendere meno (es. Expreso Brasilia, Bolivariano). I pullman sono comodi ed economici, ma i tempi di percorrenza sono lunghi. Alrimenti puoi valutare i colectivos, piccoli bus o minivan condivisi, tipici per tratte brevi, molto usati dai locali.
Noi abbiamo usato spesso anche i taxi, soprattutto per spostarci nelle grandi città, ma la maggior parte li abbiamo prenotati con Uber. I costi sono bassi.
Immigrazione e visti
Attualmente, per visitare la Colombia non è richiesto alcun visto, ma da quest’anno (2025) occorre compilare il modulo d’ingresso CheckMig, che comunque a noi non è mai stato ufficialmente richiesto.

Essendo gratuito, ti consigliamo comunque di compilarlo, ricordando che si può fare solo pochi giorni prima della partenza. Se ricevi un messaggio d’errore durante la compilazione, inserisci solo il numero del volo (attenzione al vettore, controlla da chi è operato!), senza lettere né zeri iniziali. Ricorda che va compilato anche all’uscita dal Paese.
All’ingresso si ottiene un visto turistico valido fino a 90 giorni. Può essere esteso fino a 180 recandosi in un ufficio Migración Colombia.
Clima e temperatura
La Colombia è un mosaico di climi! Il paesaggio va dalle cime innevate della Sierra Nevada ai paradisi caraibici, passando per la foresta amazzonica e le valli dell’eje cafetero: in un territorio così ampio, meteo e temperature variano moltissimo da zona a zona. Nello stesso viaggio puoi passare da 35° a 10°, quindi anche se non ti sposterai tanto come noi, ti converrà dare un occhio alle temperature delle zone che visiterai.

Ad esempio a Bogotá, che si trova a 2664 metri sul livello del mare, la temperatura può essere fresca sia all’aperto che negli hotel, che generalmente non dispongono di riscaldamento, nelle camere come nei ristoranti. Porta con te sempre una felpa o una giacca leggera: ti salverà la serata.
Cambio valuta e denaro
Sorprendentemente, il cambio più conveniente lo trovi in aeroporto: subito dopo l’uscita, i banchi di cambio offrono tariffe ottime e sicure.
In città, puoi garantirti assoluta sicurezza prelevando nei centri commerciali.

Un’alternativa se vuoi avere con te un pò di contante all’arrivo per le prime spese, è prenotare una somma tramite il sito Forexchange.it e ritirarla direttamente in aeroporto. Il cambio, però, non è dei migliori.
Per gli acquisti sul posto, invece, noi usiamo sempre Revolut: è accettata ovunque, protegge dalle frodi e soprattutto non applica commissioni.
Come avere Internet in Colombia
Se come noi ti sposterai in autonomia, sappi che la maggior parte dei colombiani non parla inglese, sapere qualche parola in spagnolo è davvero utile. Altrimenti un traduttore come Google Translate ti salva la vita, in città come in aree più remote.
Per una connessione affidabile, illimitata e super pratica, considera l’acquisto di una eSIM Holafly. Altrimenti puoi sempre affidarti ad una SIM tradizionale, tra le migliori c’è la SIM Claro. Se preferisci questa soluzione, evita di acquistarla in aeroporto, poiché i prezzi sono più alti. A Bogotá, nel quartiere di La Candelaria, troverai piccoli negozi che la attivano in pochi minuti.
Comunque che Google Maps offline resta indispensabile per spostarsi nelle zone senza rete (ad esempio Amazzonia, Tatacoa desert).
Cosa si mangia in Colombia e quanto costa
Siamo partiti con l’idea di doverci adattare ad una cucina sudamericana dominata da specialità fritte, empanadas, pollo e riso. E che saremmo tornati con una taglia in più… ma in realtà, questa è solo una parte della proposta culinaria colombiana!

In realtà, noi europei abituati alla colazione a buffet, abbiamo scoperto che la maggior parte degli alloggi offre una colazione semplice, che può includere una bevanda calda, un piatto con uovo, arepas o pane, frutta e succo di frutta.
Di solito la preparazione è al momento e potrebbe richiedere anche mezz’ora (da tenere conto in casi di orari da rispettare).
I piatti base, invece, sono tutto sommato equilibrati: un po’ di riso e verdure, accompagnati da carne o pesce.

La cena può costare dall’equivalente di pochi euro a persona, fino a circa 15€ circa per un ristorante di buon livello.
Cartagena è probabilmente la città più costosa da questo punto di vista: spesso i ristoranti avevano prezzi italiani!
Ricorda però che anche in Colombia, come in moltissimi Paesi del mondo, i ristoranti chiudono presto, anzi prestissimo in confronto alle nostre abitudini italiane: generalmente entro le 20:00. Controlla sempre gli orari prima di uscire per evitare di restare… senza cena!

A pranzo invece potresti trovare il menu del dia, una specie di menu lavoratori. Di solito include una zuppa, un piatto principale con un paio di scelte e agua de panela, una bevanda a base di succo di canna da zucchero. Il menu del dia di solito costa poco, meno di 5€ a persona.
Visitare l’Amazzonia e le zone più remote: profilassi e salute
Per visitare queste zone è fortemente consigliato (ma non obbligatorio, né richiesto in aeroporto o dalle agenzie locali) il vaccino per la febbre gialla. Noi l’abbiamo fattoprenotandolo qui (per la Regione Lombardia). Il vaccino è a pagamento e durante la consulenza ti verranno eventualmente consigliate altre vaccinazioni (tipo l’epatite, nel nostro caso). Ti potrebbero consigliare anche la profilassi antimalarica (utile solo per alcune zone amazzoniche o rurali). In ogni caso, non dimenticare un efficace repellente zanzare (importantissimo): noi abbiamo acquistato questo.

Se vai in Amazzonia, preparati a giornate intense, caldo umido e docce fredde. Noi ci siamo affidati (un po’ in fiducia leggendo le recensioni, ma non ce ne siamo pentiti!) ad Amazon Tours Leticia, e abbiamo scelto l’esperienza di 3 giorni.
L’abbiamo trovata straordinaria ed estremamente coinvolgente, ma nonostante sia stato tutto perfettamente organizzato, i ritmi sono stati intensi, anche per noi che siamo abituati a fare vacanze… non riposanti!
Ricorda inoltre che in Amazzonia, così come in altre zone remote (ad esempio il Parco Tayrona, o le isole a largo di Cartagena) la corrente elettrica potrebbe essere disponibile solo in determinati orari, di solito dal tramonto alle 21.00-22.00, grazie a generatori.

Quindi pianifica di conseguenza se hai bisogno di ricaricare dispositivi elettronici. Comunque ti servirà un adattatore elettrico (prese di tipo A/B americane).
Insomma, è un ritorno alla natura, ma anche una sfida affascinante!
Isole caraibiche e Barú
Barú, isola che abbiamo scelto noi per qualche giorno di relax in quanto collegata da un ponte, e quindi raggiungibile in auto (non volevamo aggiungere l’ennesimo volo interno o uno spostamento in motoscafo) è molto amata dal turismo locale.
Gli stranieri generalmente preferiscono le Isole del Rosario, dove probabilmente il mare è più bello. Ma anche Barù è un paradiso tropicale, selvaggio, super local e… non privo di sorprese!

Preparati ad esempio ad una commissione del 10% sulle carte di credito (è più conveniente pagare in contanti), hotel non raggiungibili con l’auto, parcheggi costosi e lontani. Ad esempio, il nostro hotel era situato direttamente sulla spiaggia, ma non raggiungibile con mezzi motorizzati. È stato necessario lasciare l’auto in un parcheggio a pagamento, poi camminare lungo la spiaggia o prendere una lancia.

Ti consigliamo in questo caso se avrai un’auto, di lasciare il bagaglio principale in macchina – ovviamente non in vista! – e di portare con te solo uno zainetto col minimo indispensabile.
Se userai una lancia, o vorrai goderti qualche divertimento come il noleggio di una moto d’acqua, tratta sempre il prezzo: tutto ha “due tariffe”, una per i locali e una per i turisti.
Alloggi e servizi quotidiani
Tranne in un caso, tutti gli alloggi che abbiamo prenotato non avevano l’ascensore. Tieni presente questo aspetto se viaggi con bagagli pesanti o difficili da trasportare.
Con questo, possiamo certamente concludere che un viaggio in Colombia fai da te è un concentrato di emozioni pazzesche, ma richiede anche preparazione. Con questi consigli pratici saprai come muoverti, risparmiare tempo e vivere l’esperienza con la leggerezza che merita.
La Colombia ti aspetta: selvaggia, colorata e pronta a sorprenderti a ogni passo.

Si la prima domanda che mi farei riguarda la sicurezza, ma ho letto il tuo articolo e l’ho trovato interessante a me spiace come queste zone così ricche di cultura, storia e tradizioni non abbiano ancora potuto esprimere il proprio potenziale, la Colombia è un paese ricco e interessante come tutta l’America Latina, la tua guida può essere senza dubbio d’aiuto a chi vuole godersi il viaggio in sicurezza, relax e visitando posti interessanti anche per chi ama l’escursionismo.
Grazie mille, anche io mi auguro che presto questo Paese abbia il riconoscimento che merita!
Nicoletta, complimenti per il post! Hai fornito una guida incredibilmente completa e utile per chiunque voglia affrontare la Colombia in autonomia.
Sono rimasta sorpresa dal fatto che i ristoranti chiudano alle 20:00! Per noi italiani è un cambio di prospettiva notevole.
Avete trovato difficile adattarvi a questi ritmi più “rilassati” e meno europei, soprattutto per la pianificazione dei pasti?
Un pochino sì, è inevitabile negarlo!! Ci sono state delle serate in cui abbiamo seriamente rischiato di andare a letto senza cena!!
Wow, che viaggio incredibile! La Colombia è sempre stata una meta che sogno di visitare, e leggere di questo Paese con le informazioni utilissime che hai dato mi ha fatto venire ancora più voglia di partire! Mi sembra davvero un paese fantastico dove si può entrare in contatto con la cultura locale in modo autentico, nonostante una brutta reputazione che la precede… ovviamente bisogna fare attenzione, come dappertutto al giorno d’oggi!
Grazie per aver condiviso dettagli così pratici e al tempo stesso emozionanti, sinceramente non vedo l’ora di poter organizzare la mia personale avventura in Colombia!!!
Hai colto perfettamente nel segno quello che volevo far sapere sulla Colmbia e la sicurezza nel visitarla! Buona organizzazione allora!!
Grazie mille per aver affrontato il tema della sicurezza in modo così chiaro e per aver sottolineato l’importanza di avere un approccio “non dar papaya”. Sono i dettagli pratici come quello dei voli interni e degli orari di chiusura dei ristoranti che fanno davvero la differenza quando si pianifica un viaggio fai da te.
Considerando i ritmi più “rilassati” e i potenziali ritardi che accennate, e il fatto che Bogotá è uno scalo obbligato per la maggior parte dei voli, avete adottato la strategia di lasciare un ampio margine di ore tra un volo interno e l’altro, oppure vi siete sentiti sicuri a prenotare i collegamenti aerei più ravvicinati, dato che i voli erano con la stessa compagnia?
Ciao Isabella, ti dirò che in realtà i voli, almeno secondo la nostra esperienza, sono puntualissimi!
Essendo comunque la compagnia la stessa non abbiamo avuto dubbi e abbiamo preso un volo con scalo di solo un’ora, risparmiando parecchio tempo per il trasferimento Leticia – Cartagena!