Trekking Valle del Cocora e Zona del Caffè: piccola guida
La Zona del Caffè in Colombia è uno dei luoghi più sorprendenti del Sud America per chi ama camminare nella natura. Tra piantagioni di caffè, villaggi colorati, foreste andine e palme altissime, in questa regione puoi trovare alcuni dei trekking più scenografici del Paese.
Durante il nostro itinerario in Colombia fai da te di 3 settimane, da appassionati escursionisti (se lo sei anche tu, leggi la sezione “A piedi” del blog) non ci siamo fatti sfuggire i trekking più belli della Colombia (o almeno, ci abbiamo provato!). Tra questi ci sono le escursioni nel Deserto Tatacoa: le trovi tutte in questo articolo.

Organizzando il viaggio abbiamo cercato, vissuto e poi raccolto qui le informazioni utili per organizzare trekking nella zona Cafetera, con tutti i consigli pratici per un viaggio fai da te.
Perché fare trekking nella Zona del Caffè
La Zona Cafetera (nota anche come Eje Cafetero) si trova nel cuore della Colombia ed è composta principalmente dai dipartimenti di Quindío, Risaralda e Caldas. Basta dire che questo territorio è stato dichiarato Patrimonio UNESCO per il suo paesaggio culturale del caffè: colline verde intenso, haciendas storiche e piccoli villaggi coloniali.

Per chi viaggia in autonomia, è una destinazione ideale perché i trekking sono facili da organizzare, i sentieri sono vari e ben segnalati (adatti anche ai bambini), le distanze tra i punti di interesse sono ridotte. Inoltre sono zone che si possono esplorare facilmente in auto (noi l’abbiamo noleggiata: leggi in questo articolo tutte le info utili!) o con jeep locali.
Salento: la base perfetta per il trekking
Salento è il punto di partenza più famoso per tutti i trekking nella Zona del Caffè in Colombia. Si tratta di un piccolo paese coloniale con case colorate, balconi in legno e una vivace atmosfera di viaggiatori.
Qui si concentrano la maggior parte degli alloggi, dei ristoranti tipici e i punti di partenza per i principali trekking. È anche uno dei paesi più turistici della regione, ma conserva ancora molto del suo fascino autentico.

Se preferisci appoggiarti ad un tour organizzato, qui trovi anche molte agenzie di escursioni. Noi però generalmente preferiamo muoverci in autonomia: ci orientiamo grazie all’app Outdoor Active, su cui trovi i sentieri di tutto il mondo con lunghezza e dislivello, e il buon vecchio Google Maps.
Per avere però la connessione internet sempre disponibile sul telefono acquistiamo prima della partenza una eSIM internazionale come Holafly (comprala qui!), che permette di avere connessione dati illimitati appena arrivati nel Paese, senza dover cercare negozi o SIM locali.

Nella Zona del Caffè ci è stato utilissimo per consultare le mappe dei sentieri, ma anche per controllare il meteo (che cambia molto rapidamente in queste zone), trovare i sentieri e i parcheggi per l’auto.
Per dormire, durante il nostro viaggio abbiamo scelto di fermarci in una struttura semplice ai margini del paese, La Caracola Salento, pagando circa 55,00€ con colazione inclusa e parcheggio.

Una soluzione perfetta per chi viaggia in auto e vuole godersi la tranquillità, ma senza rinunciare al comfort.
Valle del Cocora: il più famoso trekking della Zona del Caffè
La Valle del Cocora è probabilmente il trekking più iconico della Colombia. Il motivo è semplice: qui crescono le super scenografiche palme di cera, alberi sottilissimi che possono raggiungere anche 60 metri di altezza, rendendo il paesaggio quasi surreale. Il trekking classico è un percorso ad anello che attraversa foreste tropicali, ponti sospesi, pascoli di montagna e vallate piene di instagrammabilissime palme.

Ma quanto costa l’ingresso nella Valle del Cocora? I trekking prevedono più ingressi separati. Indicativamente:
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ingresso sentiero principale: 8.000 pesos
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ingresso alla zona della Casa dei Colibrì: circa 25.000 pesos
I prezzi possono cambiare, ma è normale pagare due accessi diversi durante il percorso.
Come arrivare alla Valle del Cocora
L’ingresso alla valle si trova a circa 20 minuti di auto da Salento (12 km). Le opzioni principali per raggiungerlo sono:

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jeep Willys dal centro del paese. Partono ai seguenti orari: 6:10, 7:30, 9:30 e 11:30 dalla piazza al costo di 4500 COP a persona. Ci impiegano mezz’ora circa.
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taxi o Uber
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auto a noleggio. Noi siamo arrivati in macchina verso le 8:30 del mattino, trovando la zona ancora piuttosto tranquilla.

Abbiamo pagato il parcheggio custodito circa 10.000 pesos, che poi ci sono stati detratti dal conto del pranzo. Infatti dopo aver completato il giro eravamo parecchio affamati, e abbiamo approfittato del ristorante convenzionato con il parcheggio.
Il pranzo è stato sorprendentemente buono (e panoramico): costine di maiale e trota fresca di montagna (piatto tipico della zona del caffè).

Piatti semplici ma perfetti dopo diverse ore di cammino: totale 30,00 euro in due!
Il percorso verso la Casa dei Colibrì, una delle tappe più affascinanti del trekking
Il nostro piano iniziale era semplice: fare il classico giro ad anello della Valle, facendo la deviazione per la Casa dei Colibrì. La giornata però non era partita nel migliore dei modi: quando ci siamo seduti per fare colazione in hotel, fuori stava diluviando e temevamo di dover rinunciare all’escursione.

Le previsioni per la zona del caffè però erano ottimiste (ecco perchè è indispensabile poter sempre consultare il meteo!!) e abbiamo deciso di partire lo stesso.
Fortunatamente, mentre iniziavamo a camminare, la pioggia ha smesso e lentamente… il cielo si è aperto! La prima parte del sentiero attraversa una foresta umida e ponti sospesi sul fiume, oltre che tratti di fango (normali in questa zona).

Dopo circa un’ora e mezza si arriva alla Casa de los Colibríes, dove è possibile avvistare diverse specie di questi piccoli uccelli.
Il giro ad anello della Valle del Cocora
Dalla Casa dei Colibrì si prosegue completando il giro ad anello che riporta verso l’ingresso della valle. Questa seconda parte del percorso cambia completamente paesaggio.
La foresta lascia spazio a colline aperte piene di palme giganti, uno degli scenari più fotografati della Colombia. È proprio qui che si trovano i punti panoramici più belli.
Lunghezza e durata del trekking
- Tempo totale: 4,5 ore
- Distanza: circa 14 km
- Difficoltà: facile-media
- Dislivello: +650 m
- Altitudine massima: 2884 m
È uno dei trekking più accessibili del paese, perfetto anche per chi non è un escursionista esperto. Puoi trovare mappa e dati tecnici a questo link.
Quanto tempo dedicare alla Valle del Cocora
Visitare la Valle del Cocora richiede una buona pianificazione, perché il trekking più famoso e completo, come quello che abbiamo fatto noi, può richiedere tra le 4 e le 5 ore.
Se vuoi fare tutto con calma, includendo pause fotografiche, osservazione delle palme e dei colibrì, ti conviene partire al mattino presto, idealmente tra le 7:30 e le 8:30. In questo modo eviti le ore più affollate della valle, hai luce migliore per le foto e riduci il rischio di pioggia pomeridiana.

Per chi ha meno tempo o preferisce una camminata più leggera, ci sono percorsi più brevi:
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Sentiero breve fino al mirador: circa 1–1,5 ore andata e ritorno
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Giro parziale fino alla Casa dei Colibrì: circa 2–3 ore
Se vuoi combinare il trekking con una sosta a Salento per pranzo o shopping, considera mezza giornata intera: partenza la mattina presto e rientro nel primo pomeriggio.
Trekking alle cascate di Santa Rita: un percorso poco conosciuto ma molto piacevole
Se hai qualche ora libera a Salento e vuoi fare un’escursione meno turistica e inflazionata, il trekking alle cascate di Santa Rita è una splendida alternativa.

Noi siamo rimasti a Salento due giorni, quindi il primo giorno (quello del nostro arrivo) l’abbiamo dedicato a questa breve camminata. Il nostro itinerario, facile e ben segnalato, dura circa 1.45 per quasi 7 km di cammino, con meno di 200 metri di dislivello.
Il punto di partenza è presso il Ristorante La Mona. Ecco la mappa della zona.

Il sentiero attraversa una zona rurale fatta di piccoli ponti, vegetazione tropicale, ruscelli e sentieri nella giungla, oltre a qualche campeggio. L’ingresso costa circa l’equivalente di 5,00€.
Arrivati alla cascata si può anche fare il bagno nelle piscine naturali, anche se nel nostro caso abbiamo evitato: la giornata era piuttosto fresca e l’acqua di montagna non invogliava troppo.

Dopo il trekking siamo rientrati a Salento in pochi minuti e abbiamo dedicato il resto della giornata a esplorare il paese.
Consigli pratici per i trekking Zona del Caffè in Colombia
1. Porta scarpe impermeabili! Il terreno nella Valle del Cocora e in generale sui sentieri per i trekking nella zona del caffè è spesso fangoso, soprattutto dopo la pioggia. Scarpe da trekking impermeabili sono altamente consigliate.
2. Parti presto. La Valle del Cocora è una delle zone più turistiche e frequentate della Colombia. Arrivare al mattino presto significa meno folla (e foto più belle!!), temperature migliori, maggiore probabilità di vedere la valle senza nuvole, più facilità a trovare parcheggio.
3. Porta un capo impermeabile. Il clima delle Ande colombiane è imprevedibile, l’abbiamo sperimentato anche noi! Può piovere improvvisamente, quindi un poncho o un impermeabile leggero nello zaino è sempre utile.
4. Porta contanti. Molti ingressi ai sentieri, parcheggi e piccoli ristoranti accettano solo contanti.
Vale la pena fare trekking nella Zona Cafetera?
Assolutamente sì. Anche se si tratta di una zona molto frequentata, l’Eje Cafetero è una delle regioni più piacevoli della Colombia per chi ama camminare e viaggiare in autonomia. I trekking sono spettacolari ma accessibili, i paesaggi sono unici e i villaggi come Salento offrono l’atmosfera perfetta per rallentare. E spesso basta davvero poco per vivere una giornata memorabile: una camminata nella giungla, un piatto di cucina locale… E poi, ovviamente, c’è il caffè!

Non quello bevuto distrattamente al bar prima di andare al lavoro, ma quello coltivato sulle colline che hai davanti agli occhi, servito caldo la sera dopo una giornata di trekking. Sono proprio questi momenti semplici che trasformano un luogo in un ricordo!

Sembra che la Valle del Cocora sia vittima della sua stessa bellezza: dover arrivare alle 7:30 del mattino per evitare la folla sotto palme di 60 metri dà l’idea di quanto sia diventato difficile trovare un angolo di natura davvero silenzioso. Molto più attraente l’idea delle cascate di Santa Rita, dove almeno il rapporto tra chilometri percorsi e persone incontrate sembra pendere a favore della tranquillità.
Eh si, purtroppo i luoghi più belli, anche in destinazioni poco turistiche come la Colombia possono essere molto affollati!! Però meritano davvero, te lo assicuro!!