Barcellona, 12 ore e un pizzico di follia!
SPAGNA DESTINAZIONI EUROPA #unacittàalgiorno

Barcellona, 12 ore e un pizzico di follia!

Oops… we did it again!!! Eh sì, la tentazione di partire ancora una volta per visitare una città da mattina a sera è stata troppo forte, così un mercoledì qualsiasi ci siamo trovati in 6 seduti su un volo Ryanair, con un biglietto di ritorno per la sera stessa, direzione… Barcellona!

Gaudì, la sangria, il jamon serrano, le risate. Anche questa a Barcellona è stata davvero una giornata pazzesca, resa ancora più perfetta dal sole caldissimo e un pranzo davanti al mare da… vera vacanza estiva.

La ricetta per #unacittàalgiorno, alla sua quarta tappa, è semplice e rodata: monitorare i voli per trovare un’ottima offerta, preparare un programma da seguire fedelmente, preacquistare i biglietti che permettono di saltare le file, e ovviamente non avere la pretesa di “aver visto” tutta una città in 12 ore. L’itinerario in particolare deve essere dettagliato e tenere conto dei tempi di percorrenza e di qualche momento di relax: questo è il nostro!

Itinerario a Barcellona, minuto per minuto

ORE 08.25. Partenza del volo da Milano Bergamo (BGY) con arrivo a Barcellona El Prat T2 (BCN) alle ORE 10.10.

ORE 10.30. Trasferimento dall’aeroporto al centro. Scegliamo la metropolitana per evitare i rischi dovuti al traffico. Al Terminal 2 per prendere la linea L9S (arancio) camminiamo per circa 10 minuti seguendo il simbolo rosso M a forma di rombo (oppure le indicazioni per il capolinea del treno). Facciamo il biglietto speciale aeroporto – centro: la corsa singola costa 4,60€, poi partiamo in direzione ZONA UNIVERSITARIA scendendo a TORRASSA. Qui cambiamo con la linea L1 (rossa) con direzione FONDO, e scendiamo a CATALUNYA (totale 50 minuti).

Plaça De Catalunya: il punto di partenza!

ORE 11.30. Siamo a Barcellona… FACCIAMO SUBITO UN SELFIE IN PIAZZA! Qui c’è anche l’Hard Rock Cafè per chi vuole una t-shirt ricordo.

ORE 11.45. SHOPPING SULLA RAMBLA. Iniziamo a percorrere la strada, lunga circa 1 km e mezzo, che concentra in sè lo spirito e la movida di tutta Barcellona.

ORE 12.15. APERI-PRANZO ALLA BOQUERIA! In 10 minuti siamo al colorato Mercado La Boqueria, il posto giusto per un aperitivo (o un piatto caldo, se siete affamati!). Noi assaporiamo assaggi di jamon iberico e di pata negra, e brindiamo con una sangria.

Se decidiamo di non fermarci qui per pranzo, possiamo successivamente scegliere un localino dove sederci comodamente al tavolo. Noi abbiamo preferito camminare un po’ di più e pranzare più tardi a La Barceloneta con un ottimo hamburger davanti alla spiaggia.

ORE 13.15. Ripresa la Rambla ci dirigiamo verso il mare, passando dall’enorme mosaico piastrellato di Mirò, che si trova più o meno di fronte al Gran Teatre Liceu. Ci spostiamo poi nella splendida Plaça Reial, davvero caratteristica con i suoi portici ad arco, la monumentale fontana ed alcuni lampioni, che sono tra le prima opere di Gaudì.

Poi nella vicina Carrer Nou de la Rambla non ci lasciamo sfuggire Palacio Guell, alla cui bella facciata diamo un’occhiata. Raggiungiamo Port Vell e il Mirador de Colom, dove ci sbizzarriamo con tante foto ricordo sui famosi leoni che ne adornano la base, e finalmente salutiamo il mare!

Il quartiere gotico

ORE 14.15. PASSEGGIATA NEL QUARTIERE GOTICO. A questo punto dovremmo aver già pranzato. Ci rimettiamo in marcia, e percorrendo il lungomare ci spostiamo verso le vie del Barrio Gotico, tenendo lo sguardo fisso in alto verso i bellissimi palazzi che contraddistinguono questa zona.

Passiamo dalla importante Plaça de Sant Jaume dove troviamo, uno di fronte all’altro, due dei principali edifici istituzionali della città: l’Ajuntament de Barcelona (il municipio) e il Palau de la Generalitat de Catalunya. Vediamo anche il simbolo del quartiere che è la Cattedrale, risalente al XIV secolo.

A questo punto torniamo in Carrer de Santa Llúcia, e visitiamo la Casa de l’Ardiaca: l’ingresso al piccolo e magico cortile è gratuito. Quando usciamo diamo un’occhiata alla raccolta e caratteristica Plaça Sant Felipe Neri, dove è possibile vedere ancora i segni di una bomba esplosa durante la guerra civile spagnola.

I capolavori di Gaudì

ORE 15.00. RAGGIUNGERE CASA BATLLO’. Per arrivarci passiamo dalla Basilica di Santa Maria del Pi. Se siamo stanchi, possiamo prendere la metro L3 (verde) alla fermata LICEU e scendere a Passeig de Gràcia. Ora scopriamo un’altra opera del Maestro Gaudì: Casa Batllò!

Qui è tutto un vortice di onde, curve e spirali. Scattiamo qualche foto e notiamo anche la costruzione a fianco, Casa Amatller, uno dei più importanti edifici del modernismo catalano.

ORE 15.45. VEDERE CASA MILA’ (LA PEDRERA). Con altri 5 minuti a piedi ci godiamo le bellezze della facciata della Pedrera!

ORE 16.30. LA SAGRADA FAMILIA. Ci dedichiamo finalmente alla visita della Sagrada Familìa, di cui abbiamo preacquistato i BASIC TICKETS online qui. Indispensabile pensarci in anticipo perchè si rischiano di trovare gli ingressi esauriti, o di fare lunghe file per comprarli al momento.

Arriviamo qui con la metro L5  (da DIAGONAL a SAGRADA FAMILIA): in ogni stazione potete acquistare il carnet da 10 viaggi T10 (10,20€ ), che è condivisibile tra più persone. Se preferite camminare, basteranno 15 minuti.

La basilica progettata da Gaudì è consacrata da pochi anni. L’esterno è ancora in costruzione, anche se i lavori all’interno sono quasi conclusi: probabilmente verranno completati entro il 2030.

La meraviglia che abbiamo provato qui è indescrivibile: è come ritrovarsi in un bosco, mentre la luce che si infiltra tra le colonne dà alla navata un tocco di magia. Giochi di luce e colori sono i protagonisti indiscussi. Le vetrate sulla parete ovest, realizzate con colori che variano dal giallo al rosso (quelle ad est sono azzurre e verdi), sono completamente illuminate a quest’ora del pomeriggio… l’effetto è emozionante, quasi mistico: le navate sembra che prendano fuoco! Quella di Gaudì, che è seppellito proprio nella cripta della basilica, è un’interpretazione decisamente creativa e visionaria della religiosità.

L’alternativa

ORE 16.30. Chi non desidera entrare nella Sagrada Familia può visitare La Monumental (De Les Corts Catalanes 749 – ingresso 6€), una delle plazas de toros più importanti di Spagna, inaugurata nel 1914 con il nome di “El Sport”. Qui tuttora si si respira aria di corrida, anche se ora è bandita. Si può visitare anche un piccolo museo dove sono in vetrina i vestiti dei toreri risalenti anche al 1800.

ORE 17.30. UNA DOLCE PAUSA. A quest’ora siamo sicuramente stanchi e affamati! Ci ritroviamo tutti, chi ha visitato la Sagrada Familia e chi è stato alla Monumental, e ci sediamo in una pasticceria per un dolcetto e un po’ di relax.

ORE 18.00. ESSERE ALLA METRO “SAGRADA FAMILIA” per tornare all’aeroporto. Prendiamo la linea L5 (blu) direzione CORNELLÀ CENTRE e scendiamo a COLLBLANC. Cambiamo con la linea L9s (arancione) direzione AEROPORTO. Ci arriviamo in circa 50 minuti.

ORE 20.00. PARTENZA VOLO DI RITORNO da Barcellona El Prat T2 a Milano Bergamo con ARRIVO ALLE ORE 21.45. 

Ci sono notti magiche, e giornate magiche… Barcellona è stata proprio una di quelle da ricordare! Forse la più riuscita tra Londra, Bucarest e Madrid. E a tutti quelli che molto spesso ci dicono “Non vale la pena mettersi in aereo per un giorno” vorremmo rispondere: partite una volta per #unacittàalgiorno. Non riuscirete più a smettere!!!

I costi a persona

Volo = 30€
Parcheggio = 4,3€
Colazione = 3,5€
Metro = 4,6 x 2 = 9,2€
Aperitivo = 8€
Pranzo = 12,5€
Biglietto Sagrada Familia = 15€
Merenda = 2,5€
TOTALE = 85€

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Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

13 thoughts on “Barcellona, 12 ore e un pizzico di follia!”

  1. Capperi, in 12 ore avete fatto incetta dei capolavori di Barcellona, bravissimi, quello che è ancora più bello è la vostra bella amicizia, i miei coplimenti!!!
    Ciao alla prossima

    1. Hai ragione anche tu Gia, ovviamente anche noi amiamo “visitare davvero” le città, scoprendone gli angoli nascosti e rilassandoci col naso all’insù. Questa è solo un’alternativa, da valutare per città piccole, occasioni speciali come un regalo di compleanno, o scali lunghi…

    1. Grazie mille Valentina, hai ragione ci vuole una programmazione molto precisa e nonstante questo il test “dal vivo” è sempre un po’ differente. Per questo prima proviamo di persona, poi postiamo l’itinerario collaudato 🙂

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