Diario semiserio di una viaggiatrice in quarantena
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Diario semiserio di una viaggiatrice in quarantena

Quando tutti è iniziato, verso la fine di febbraio, e si cominciava a parlare di Coronavirus e quarantena, noi Viaggiatori per caso stavamo rientrando da un viaggetto (strano!). Avevamo appena concluso un piacevolissimo weekend nella Tuscia Viterbese, e sulla strada del ritorno siamo rimasti sinceramente turbati dalle decine di divieti d’accesso che Google Maps ci segnava in coincidenza dell’uscita dell’autostrada per Codogno. “Poverini, sono in quarantena”.
Le ultime parole famose!

codogno in quarantena viaggiatori per caso

Il tempo libero

All’inizio è stato il panico. “E adesso, cosa facciamo tutto il giorno chiusi in casa? 24 ore sono lunghissime! E che sarà delle nostre abitudini?” Vabbè, è la volta buona che leggerò quel libro che ho comprato 6 mesi fa. Ovviamente un po’ dovremo lavorare, guarderemo un po’ più di TV… magari finalmente facciamo anche un po’ di formazione che è sempre utile. Ma speriamo ci facciano uscire presto, già non ce la faccio più!

diario di una quarantena - nei prati

Poi, pian pianino, ci siamo adagiati in questa nuova, rilassata quotidianità senza orari, fatta di homewear (il termine fashion per sdoganare il “pigiama”) e chiacchiere con vicini di cui non avevamo mai sentito la voce.

Smart working il mattino, qualche webinair nel pomeriggio, una passeggiata nel prato dietro casa, un po’ di tintarella sul terrazzo. Ammazza, erano anni che non mi abbronzavo così. Apparecchia, cucina, sparecchia. Un film in TV, e la giornata è andata.

quarantena-in-casa-caffè-e-smartworking

E adesso… “Lunedì si rientra al lavoro“. Ma… e le foto che dovevo sistemare? Volevo anche provare a cucinare la paella, intanto che avevo tempo… Cavoli, avevo pensato ad un bel repulisti degli armadi… e l’hammam che mi sono portata dal Marocco?!
Ridatemi la quarantena!

Viaggiare o non viaggiare? Questo è il problema

Quando è iniziata l’emergenza, noi VPC avevamo raggiunto l’invidiabilissima media di una partenza al mese. Sì, insomma, dei veri travelholic. E come tutti i viaggiatori ci siamo ritrovati a fare i conti con voli cancellati, partenze sfumate, sogni infranti. Al momento, dei due voli acquistati per Cracovia, uno ci è stato effettivamente rimborsato; dell’altro, comprato con un buono regalo Ryanair, non ho più notizie da un mese e mezzo. Il volo per la Colombia, invece, non è stato acquistato per un soffio: l’avevamo già praticamente scelto, ma aspettavamo la conferma delle ferie aziendali (grazie, capo). Quindi, nessuna partenza e nessun viaggio da organizzare, da qui all’infinito. Non programmiamo nulla, anzi meglio non guardare le foto di viaggio, mi mettono malinconia! Vediamo il lato positivo: il conto corrente ci sta ringraziando.
Forse è la volta buona che cambiamo la caldaia.

Lo sport a casa

sporta a casa in quarantena

Le palestre sono chiuse, la corsa vietata. “Ci alleniamo a casa!” Per noi appassionati di attività fisica sembra facile, siamo super attrezzati: kit di pesi, bilancieri, elastici, cavigliere, sbarra alla porta e anelli in cantina. Ma non vorresti anche un sacco da boxe? Certamente, può tornare utile anche dopo (si dice sempre così, no?).
Ma l’attrezzatura sportiva è presa d’assalto: ordini contingentati, prodotti esauriti, venditori sull’orlo di una crisi di nervi. L’ordine viene confuso, poi dimenticato, infine il pacco va perso. Niente da fare, arriverà in ritardo. Dove verrà consegnato il sacco da boxe da 25 kg?
In ufficio, of course. Meno male che servirà anche dopo.

Il parrucchiere

Tragedia nella tragedia, i parrucchieri sono state tra le prime attività a dover chiudere. A dicembre, prima di partire per la Scozia, entrambi abbiamo sfoggiato un taglio cortissimo che, ovviamente, nel giro di mesetto e mezzo era già cresciuto. Poco male, siamo riusciti a mantenere in testa qualcosa che avesse una forma. Che sia benedetto il gel. Però i giorni senza parrucchiere sono aumentati inesorabilmente, e quella sulla nostra testa è diventata praticamente un’altra acconciatura. Capelli su, capelli giù… sembrava di essere finiti nella pubblicità della SHS. Intanto sono passate altre settimane, e siamo stati invitati a rientrare in società.
Valutiamo utilizzi alternativi di mascherine e gel sanitizzante.

La quarantena in cucina

la vera pizza napoletana attanasio

Da bravi italiani, la prima cosa che facciamo quando abbiamo più tempo libero, è metterci ai fornelli. Non vorrai mica comprarlo il pane, con la coda che c’è ai supermercati (vedi capitolo Spesa)? Lo facciamo noi! E la pizza? Sembra facile, la fanno tutti sulle stories di Instagram. Così ci sembrerà davvero sabato sera! Già che ci siamo, proviamo a fare i croissant? Non sentiremo la mancanza del caffè al bar prima del lavoro…
Ecco perchè nelle ultime settimane tutte le pizzerie, ristoranti, pasticcerie e gelaterie si sono attrezzati per il food delivery.

Camper sì, camper no

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Per me, che sogno un piccoloeusatissimo nonchè economicissimo furgone camperizzato da quando lo abbiamo noleggiato in Australia, è sembrato il momento perfetto. “Potremmo partire quando vogliamo, senza preoccuparci di prenotazioni, cancellazioni o quarantene in aeroporto“. Alla fine, chissà quando potremo nuovamente comprare un biglietto aereo! E se una volta sbarcati ci mettessero ancora in quarantena perchè siamo lombardi? Con un camperello potremo partire quando vogliamo e andare solo nei posti ritenuti sicuri in quel momento. Quindi, #torneremoaviaggiare? Sicuramente #torneremoalavorare.
E sarà già bello se avremo le ferie.

La spesa

Per noi sempre incastrati tra traffico, lavoro, palestra e corsi, riuscire a riempire il frigo in 8 minuti (cronometrati) era quasi l’abitudine. Ora ritrovarci a fare la spesa con un’attesa di mezz’ora… è difficilmente accettabile! Soprattutto quando, anche andando al buon vecchio discount vicino a casa in giorni e orari diversi, vedi sempre le stesse facce. Ma in particolar modo quando ti accorgi che in fila ci sono interi nuclei familiari, ognuno con il suo carrello, così, giusto per passare un pomeriggio fuori casa.

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E mentre tu litighi con centotrenta euro di spesa, i guanti, i sacchetti e il bancomat, loro arrivano in cassa con due confezioni di Mikado e una di acqua frizzante, giusto per riempire un po’ il carrello.
Signore, dammi la pazienza, perchè se mi dai la forza… il sacco da boxe potrebbe non servirmi più!

E dopo tutto questo, lunedì si riparte. #andràtuttobene? Ditemelo voi.

Sono Nicoletta, travel blogger e web content editor di Viaggiatori per Caso. Parto appena posso: per riscoprire la mia capacità di stupirmi, per imparare a sorridere davanti alle bellezza delle cose semplici, per apprezzare l’essenzialità, e per scoprire che non c’è posto al mondo che non meriti di essere visto!

43 thoughts on “Diario semiserio di una viaggiatrice in quarantena”

  1. Non vedo l’ora che questo incubo finisca. Non ce la faccio più a vivere senza il mondo, attività fisica in palestra e il lavoro in ufficio e voglio tanto ma tanto a viaggiare normalmente e senza virtual tour!

  2. Adoro l’ironia, quindi inutile confermare che mi è piaciuto questo post.
    Per le la quarantena è andata benissimo, nel senso che, nonostante i momenti forti, ho colto l’occasione per trasformarla in ritiro spirituale. Sono comunque fortunata, rispetto a tanti altri.

    1. Anche io posso considerarmi fortunatissima e non smetto mai di ringraziare per questo. E… Saper cogliere il lato positivo in ogni situazione è una dote rara, brava!

  3. Quante cose sono cambiate con questa quarantena… Si sono riscoperti valori e abitudini ormai quasi perse… Certo è una situazione molto negativa (inimmaginabile) però nel piccolo a qualcosa di utile è servita. – Paolo

  4. Quest’anno purtroppo ci ha riservato davvero tante brutte sorprese e la ciliegina sulla torta? il coronavirus! questo maledetto, cattivo, invisibile, inattaccabile che ci ha costretti tutti a cambiare tutte le nostre abitudini, ma non finisce qui!!!

  5. La mia quarantena è stata veramente bizzarra! Sono medico anestesista e lavoro in clinica, 11 marzo chiudono. Dal pubblico cercano ma la paura è tanta, infine aderisco e vado a dare una mano. Dopo 3 settimane ci danno il benservito senza nemmeno dirci ciao. Fase 2 si puo almeno ritornare in montagna. Il 3 giugno si torna al lavoro: scatta l’ansia di godersi la natura il piu possibile! oh alla fine la quarantena come dicevi tu è volata!

  6. La quarantena ha messo a dura prova anche noi, sopratutto perchè senza lavoro non si guadagna (parlo per i professionisti). Ma abbiamo riscoperto il piacere di stare insieme

  7. Questa quarantena ha messo in discussione proprio il mio tempo libero… non sono mai stata tanto incasinata come in questi due mesi e mezzo e adesso che il mondo si riapre devo prendere il coraggio di… rifare spazio

  8. Ho sorriso mentre leggevo l’articolo e ti dico che in molte cose mi sono rivista, soprattutto per quanto riguarda il nuovo investimento di tempo per fare la spesa!

  9. Brutta bestia la quarantena! Di cento amici che abbiamo, cento sono state le reazioni diverse a questa situazione strana e straniante… Noi devo dire non ce la siamo cavata male, un po’ perché entrambi abbiamo continuato a lavorare, un po’ perché abbiamo talmente tante curiosità che – beh: abbiamo dato fondo alle scorte (che peraltro, abbiamo solamente scalfito!) di libri, film, cose da studiare, sport (per quanto possibile) e tanta, tanta, tantissima cucina! Un po’ della nostra esperienza l’abbiamo messa qui: https://www.bagaglioleggero.it/come-viaggiare-da-casa-ai-tempi-del-corona-virus/
    Ora, che le cose si stanno un po’ aprendo… resta tantissima voglia di viaggiare! Ma lo scorso weekend il primo in montagna dopo due mesi, quanto ce lo siamo goduto!

  10. Mi ricordo benissimo quando questa quarantena è iniziata, era Carnevale e io avevo progettato un viaggio a Putignano ma poi disdetto per i tanti divieti che iniziavano ad arrivare. Speriamo che tutto torni alla normalità al più presto

  11. Quest’anno, complice anche il mio compleanno dei 35 anni ed i 40 del marito, avevamo in progetto un po’ di giretti per l’Europa ed il mondo, che hanno fatto puff in una notte di inizio marzo… Ma voglio continuare a pensare che sia tutto solo rimandato… O sbaglio?

    1. Assolutamente sì! Anche perchè pure noi abbiamo 10 anni di matrimonio da festeggiare tra poco e i miei 40 tra qualche mese… e avevo in mente modi molto speciali per ricordare quest’anno, ma… rimanderemo!!

  12. Sono d’accordo con te, questa quarantena ha messo a dura prova i miei nervi e la mia stabilità emotiva. Non si può rimanere in casa e stare con la mente al prossimo viaggio

  13. Io, per fortuna (e perché devo…ahem) ho continuato a lavorare anche se, lo confesso, il continuo rinforzarsi di norme igieniche et similia rende il tutto decisamente più avventuroso. A questo si aggiungono esperimenti culinari, perché il mio compagno lavora da casa ergo la cucina è il suo ring quotidiano, paste madri tristemente e silenziosamente defunte e viaggi ormai solo più multimediali che fan venire le lacrime agli occhi… insomma: benvenuto a questo “new normal”!

  14. Io adoro viaggiare e speriamo di riuscire a farlo di nuovo al più presto! Mi manca girare alla scoperta dei vicoli più nascosti e assaggiare i piatti del posto.

  15. Non sono una grande viaggiatrice, quindi riguardo questo non mi é cambiata molto la vita, ma mi manca il mio lavoro e i miei amici e il mio compagno (che vive in un altra regione)

  16. Io sto soffrendo molto nel non viaggiare. Certo non lo faccio come te, ma durante tutto l’anno sono comunque abituata a spostarmi e poi in estate il grande viaggio… voglio solo chiudere gli occhi ed aprirli che sia estate 2021… ho bisogno di viaggiare per vivere!

  17. Ciao ho letto con grande attenzione e anche divertimento il tuo quadro della situazione attuale. Difficile abituarsi a stare in casa, io non uscivo e viaggiavo spesso ma mi manca anche fare una passeggiata..per i capelli..ho coperto gli specchi

  18. Io sono stata costretta a rallentare, tutti i piani (e il matrimonio) sono saltati o rimandati a Settembre. Mi sono data alla cucina, agli allenamenti, ai film, al torneo infinito a carte con il mio compagno pur di tenermi impegnata. Ma le giornate sono diventate tutte uguali. Provo un po’ di invidia per voi che tornerete a lavorare dal 4 mentre noi qui nel Regno Unito non sappiamo ancora se ci verrà prolungata o meno la quarantena dopo il 7. C’è molta disorganizzazione ma sì, sono positiva e dico che non solo andrà tutto bene ma torneremo a viaggiare abituandoci a routine diverse da quelle che conoscevamo.

  19. Mi rivedo in tantissime cose..anch’io abituata a viaggiare ogni mese, rimanere bloccata all’inizio è stato difficile. Speriamo che passato tutto questo riprenderemo di nuovo le nostre abitudini, magari avendono anche delle nuove, migliori!

  20. Mi sono fatta due risate e ritrovata abbastanza! Un mio grande rammarico non essere andata nelle Cotswolds a febbraio col biglietto aereo acquistato, sarebbe stata l’unica trasferta non italiana per quest’anno da come sono messe le cose. Ma eravamo impegnati in una ristrutturazione e ovviamente i tempi sfasati perché nessuno fornitore li rispettava come sempre in questi casi. Ho cosi comprato (a febbraio) due biglietti per maggio per la Scozia e niente andati anche quelli e ora che sento che volare sarà complicatissimo, che le compagnie licenziano migliaia di persone sono disperata, io pur di volare lo farei anche con il tutone da sala operatoria. Che secondo me è pure una soluzione ottima! e niente speriamo si possa tornare alla vita normale….

  21. Anche me a destabilizzato questa quarantena oltre aver visto eliminare le mie ferie e viaggi e quest’anno ne avevo in programma un bel po’…e forse perderò anche il lavoro è questa incertezza che mi uccide piano piano non sapere se tra un paio di mesi avrò ancora il lavoro per cui ho dato tutto negli ultimi due anni…

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